Le tre caratteristiche che dovrebbe avere un e-commerce nel 2015

10:22
Ultimo giorno del 2014. È tempo di previsioni per il 2015 ed uno dei settori su cui bisogna prestare la massima attenzione è l'e-commerce. Ed il prossimo potrebbe essere l'anno chiave per la definitiva esplosione del commercio elettronico. Sì, anche in Italia poiché il trend è in costante crescita come si evince anche dai dati riguardanti gli acquisti online nel periodo di Natale. Il nostro paese è in ritardo rispetto ad altri stati (europei e non) e ciò potrebbe, però, invogliare ad essere sempre più presenti sul web cercando di incrementare il proprio business ed il proprio fatturato.


Le tre caratteristiche di un e-commerce nel 2015

Mobile: Ecco, sta diventando davvero imprescindibile. Non si può pensare ad un sito e-commerce senza prendere in considerazione il mobile (smartphone e tablet). Anche perché le vendite via mobile hanno superato il miliardo di euro e sono destinate ad aumentare sempre di più. Le soluzioni sono sviluppare un sito responsive oppure un'app (o anche entrambe).

Velocità: La velocità di un e-commerce è fondamentale per due motivi. Il primo è che, ormai, il tempo di caricamento è diventato un fattore di posizionamento nelle SERP di Google e quindi bisogna che l'utente non aspetti troppo prima di poter visitare il portale di commercio elettronico. Il secondo è che l'utente non ha voglia né tempo di aspettare troppi secondi (addirittura spesso minuti!) e quindi cambia sito e clicca su quello concorrente.

Video: Chissà, potrebbe essere davvero la grande novità del 2015 anche se, comunque, nel 2014 il trend ha preso piede con un certo successo senza, però, raggiungere il massimo sviluppo. Video (in 3D?) su come funziona un determinato prodotto, video per pubblicizzare un nuovo catalogo, video di presentazione per far conoscere chi lavora nel backoffice e così via...Del resto, i video-marketing di successo nel 2014 sono stati davvero tanti.


E se anche tu vuoi un sito di commercio elettronico, sei nel posto giusto: la web agency Netminds è specializzata nello sviluppo ecommerce Magento con uno staff ad hoc. Non ti resta che contattarci compilando l'apposito form contatti: ti aspettiamo!

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Google, le parole più cercate nel 2014

11:49
Le ricerche su Google nel 2014
Google, Year in Search 2014
Quali sono le parole più cercate su Google in tutto il 2014? Qualche giorno fa, il colosso di Mountain View ha pubblicato un video (che potete vedere in fondo all'articolo) oltre al classico Year in Search 2014 (l'anno scorso si chiamava Google Zeitgeist). È importante saperlo perché bisogna sempre trovare i clienti giusti, come prova a fare Pyco, azienda specializzata in "Lead Generation".

Oltre a risultati attesi, le sorprese non mancano. Per esempio, al primo posto c'è Robin Williams (l'attore morto quest'anno), al secondo i Mondiali di Calcio ed al terzo l'Ebola. Al quinto posto figura il fenomeno probabilmente più virale del web: ALS Ice Bucket Challenge.

E l'Italia? Al terzo posto tra i personaggi più cercati c'è Giorgio Faletti, preceduto da Schumacher e Robin Williams. Nonostante sia stata la parola dell'anno 2013, c'è ancora chi non conosce il significato di "selfie" poiché al primo posto tra "Cosa significa emergenti" c'è proprio, appunto, il "selfie".


Ecco, comunque, il video di Google Year in Search 2014 visualizzato, nel momento in cui si scrive, da oltre 9 milioni di persone:


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E-commerce, in Italia a Natale gli acquisti saranno mobile [Infografica]

10:02
L'e-commerce è sempre più mobile. Anche - e soprattutto - nel periodo di Natale. Secondo un'analisi (poi ripresa qui) dal titolo “Natale 2014 Lo Shopping è Mobile“ di osservatori.net, che si occupa di digitale per le PMI e la Pubblica Amministrazione, gli italiani nelle feste natalizie effettueranno spese per circa 300 milioni di euro da smartphone (+120% rispetto lo scorso anno).

Non solo: alcuni dati fanno capire come ormai il trend sia quasi inarrestabile e che, per mantenere viva un'attività, non si può più fare a meno dell'e-commerce. Un esempio per tutti: nel 2011 furono spesi 74 milioni di euro. Nel 2014 sono previste spese per 1,2 miliardi di euro. Oltre 16 volte in più. E la crisi? Sembra non colpire il commercio elettronico: per Natale 2014 nel nostro paese si spenderà il 17% in più rispetto al 2013 sui siti di e-commerce (2,7 miliardi complessivi tra dispositivi mobile e fissi).

Di seguito, ecco un'infografica esplicativa:


Insomma, senza e-commerce non si va lontano. E se hai bisogno di svilupparne uno, puoi contattare la web agency Netminds compilando semplicemente l'apposito form contatti: un nostro staff ad hoc vi fornirà le migliori soluzioni.

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Bing e Google: il nostro focus completo

10:15
Home page di Bing il 4 luglio 2009
Bing il 4 luglio 2009 fonte: flickr.com - search-engine-land
Volete conoscere le differenze e le similitudini tra Bing - il motore di ricerca nato nel giugno 2009 targato Microsoft - e Google, sorto nel lontano 1997? Allora il nostro focus è ciò che fa per voi. Del resto, un piano SEO non può basarsi soltanto sulla creatura di Mountain View ma deve tener conto anche degli altri motori di ricerca, compreso, ovviamente, Bing, il quale, come Google, aiuta i webmaster a curare al meglio il proprio sito web attraverso il suo SEO Analyzer (bisogna essere loggati, ovviamente, per poter accedere) in concorrenza con lo "Strumenti per Webmaster di Google". Ecco, comunque, i nostri due approfondimenti al riguardo:

Prima parte:"Le tre differenze tra Bing e Google".
Seconda parte:"Le tre similitudini tra Bing e Google".

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Le tre differenze tra Bing e Google

12:41
L'home page del motore di ricerca Bing
L'home page di Bing
Quante volte - nello sviluppare un piano SEO - avete scartato Bing e vi siete concentrati soltanto su Google? Vero è che, comunque, l'utilizzo di Bing in Italia è notevolmente inferiore essendo, a maggio 2014, del 2,3% (fonte) e, quindi, viene quasi naturale scartarlo. In ogni caso, ideare un piano SEO per i due motori di ricerca non è affatto semplice poiché ci sono delle differenze tra i due e, voi, giocoforza, dovreste fare una scelta per quanto riguarda la struttura del vostro sito (del resto, basta semplicemente fare una ricerca per una stessa query ed i risultati saranno diversi). Noi, comunque, dopo che nel precedente approfondimento (clicca qui per leggerlo) abbiamo parlato delle similitudini, questa volta vi diciamo tre differenze tra Bing e Google premettendo che, comunque, non si conoscano gli algoritmi di entrambi i motori di ricerca.

Bing e Google: tre differenze principali

Meta Description e Title: Google, nel corso degli anni, sembra che stia dando minore importanza all'utilizzo delle parole chiave nel Title e nella Meta Description anche se, comunque, hanno una importanza da non sottovalutare. In Bing sono quasi imprescindibili: se non inserite le parole chiave nella Meta Description e nel Title difficilmente potreste ottenere un buon piazzamento nella SERP. 

L'home page del motore di ricerca Google
L'home page di Google
Attività off-site: Qui la differenza è molto netta. Google sta considerando molto importante le attività che sono al di fuori del sito stesso (citazioni, backlink, discussioni inerenti a quel sito etc... etc...) e chissà se un giorno non assumano addirittura un ruolo di maggior rilievo rispetto a tutto ciò che è presente all'interno del sito web. In Bing, invece, rivestono ancora un ruolo - se non marginale - quantomeno non decisivo. Anche se, però, i backlink che si ricevono costituiscono un buon surplus per ottenere dei risultati assolutamente rilevanti.

Meta tag Keywords: Con Google è un tag inutile. Almeno dal 2009 (fonte). Con Bing, le cose sono un po' diverse. Il motore di ricerca della Microsoft considera ancora un fattore di posizionamento l'utilizzo del Meta tag Keywords anche se, va detto, non è più decisivo come una volta e la strada è comunque quella tracciata dal colosso di Mountain View: verrà considerato ininfluente. Ma, attenendoci ad oggi, non è possibile essere ancora così drastici.


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Le tre similitudini tra Bing e Google

10:28
Le tre cose in comune tra Bing e Google
 fonte foto: flickr.com - Manuel Iglesias
Quando si sviluppa un piano SEO per posizionare nelle SERP un sito web, non bisogna tenere in considerazione soltanto Google ma anche altri motori di ricerca. Proprio per questo, è necessario dare importanza anche a Bing, il motore di ricerca della Microsoft sorto nel giugno 2009, sebbene la sua percentuale di utilizzo non sia certamente paragonabile - nel nostro paese - a quella del colosso di Mountain View. Percentuale che, comunque, può sempre avere un'impennata. In ogni caso, dopo avervi illustrato le tre differenze (clicca qui per approfondire), vi enunciamo ora i tre punti che hanno in comune Bing e Google.

Tre similitudini tra Bing e Google

Velocità di caricamento della pagina: Sia Bing che Google danno tantissima importanza alla velocità di caricamento di un sito. Entrambi gli algoritmi con cui entrambi si basano per mostrare le rispettive SERP, infatti, concedono un ruolo chiave all'esperienza dell'utente e, quindi, di riflesso anche alla velocità.

Le home page di Bing e Google a confronto
Le home page di Bing e Google
Backlink reciproci: Google e Bing puniscono severamente chi "acquista" i backlink e chi scambia reciprocamente i link. Che vuol dire? Che se vi mettete d'accordo con un gestore del sito e vi linkate a vicenda, sappiate che Bing e Google vi puniranno. Come? Semplice: il vostro portale sarà molto indietro nelle SERP e quindi, praticamente, i click sono preclusi.

Contenuti di qualità: Fine a contenuti creati ad hoc per i motori di ricerca. I vostri articoli devono essere validi e scritti per gli utenti. Bing e Google apprezzano tantissimo i contenuti di qualità che offrono un valore aggiunto rispetto a quanto c'è nel web. È difficile, vero: ma essere ben posizionati richiede del tempo. E del lavoro. Proprio per questo è necessario essere costanti ed affidarsi a degli esperti del settore.


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E-commerce, le vendite via mobile superano il miliardo di euro [Infografica]

10:39
Oltre un miliardo e duecento milioni. È questa la cifra delle vendite di e-commerce via smartphone menzionata al terzo appuntamento di NetcommConnect, una serie di incontri riguardanti alcune delle tematiche dell'eCommerce organizzato dal Consorzio Netcomm con il supporto di showroomprive.com. L'incremento è pari al 100% e rappresenta il 9% dell'intero volume dell'e-commerce. Se, però, si dovessero aggiungere i tablet, la percentuale salirebbe al 20%. In pratica, 1/5 dell'intero volume di vendita. Inoltre, Roberto Liscia, presidente di Netcomm, ha affermato che in Italia ci sono 10 milioni di clienti abituali e 6 milioni sporadici: il 18% ha effettuato un acquisto tramite un'app su smartphone e l'11% attraverso un'app su tablet. Insomma, il mobile potrebbe essere destinato, fra qualche anno, a superare i dispositivi fissi. Di seguito, un'infografica esplicativa.

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Conversioni e-commerce, alcuni numeri [Infografica]

10:10
Molto interessanti i dati della presentazione riguardante la ricerca "E-commerce in Italia 2014" compiuta dalla Casaleggio Associati sui siti di commercio elettronico. Dai numeri visualizzabili sul report e riportati sull'infografica di seguito, si evince come la media del conversion rate sia dell'1,9% e che Google, ormai, sia imprescindibile per il business online. Occhio anche alle potenzialità di mail e newsletter. E Twitter? Beh, dall'infografica c'è una sorpresa...
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E-commerce, a Natale 2014 sarà boom di acquisti online [Infografica]

10:10
Il Natale 2014 sarà all'insegna dell'e-commerce. Come spesso succede nel mondo dell'online, è l'America a fare tendenza: tendenza che poi prende piede anche in Europa, Italia compresa.

Secondo l'indagine (poi riportata in italiano qui) di Forrester, un'azienda degli U.S.A. che si occupa di analisi in questo settore, quest'anno nel Nuovo Continente ci sarà un incremento del 13% per quanto riguarda il fatturato derivante della vendite su e-commerce e raggiungerà 89 miliardi di dollari. A ciò, va sottolineato che, secondo le stime, ci saranno 3 milioni di nuovi clienti generando un volume di mercato non indifferente tanto che già nel 2013 FedEx Express e United Parcel Service, due società americane di trasporto merci internazionali, ebbero delle difficoltà a consegnare tutti i prodotti in tempo. Da sottolineare come, in tutto il mondo, un acquisto su otto sia stato effettuato tramite mobile.

E l'Italia? Secondo il Consorzio Netcomm, che si occupa di favorire la diffusione del commercio elettronico tra le aziende, e l’Osservatorio eCommerce B2C del Politecnico di Milano circa un quarto delle donne italiane (precisamente il 23%) ha afferma che comprerà online tutti i regali, mentre il 28,4% la metà. Se si sommano le due percentuali, si supera il 50%. Un numero considerevole. Quanto spendono le donne del nostro paese? Nonostante la crisi economica, il budget che hanno a disposizione non è basso: il 38,6% spenderà per i regali di Natale tra i 200 e i 300€, il 35% avrà meno di 100€ di budget, il 22% ha sostenuto di non prevedere una spesa superiore ai 150€, mentre il 4% supererà i 500€.

Di seguito l'infografica sulla tematica






Vista la crescita dell'e-commerce, la web agency Netminds ha dedicato più di un focus (clicca qui per leggere tutti i nostri articoli dedicati al commercio elettronico) su questo argomento che sta avendo numeri sempre più crescenti a discapito anche dei vecchi negozi fisici. Vuoi anche tu sito di commercio elettronico ad hoc per la tua attività? La nostra agenzia ha uno staff ad hoc con professionisti del settore dediti allo sviluppo di e-commerce. Per contattarci, non ti resta che compilare il form apposito.

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Piattaforme per siti web, il focus completo

10:22
Screen shot delle piattaforme per siti web di WordPress, Drupal e Blogger
L'home page di WordPress, Drupal e Blogger
Vi siete persi il nostro focus a puntate su quali piattaforme scegliere se volete dare il via ad un vostro blog? Nessun problema: di seguito riepiloghiamo gli approfondimenti in cui vi illustriamo le ragioni per cui è meglio scegliere WordPress, Drupal e/o Blogger. Una volta letti i punti di forza dei tre C.M.S., non resta altro da fare che scegliere la vostra preferita. E, ovviamente, ricordare di ottimizzarlo per i motori di ricerca, come suggerisce spesso l'agenzia SEM Milano Pyco.

Prima parte:"I 5 motivi per cui è meglio usare Blogger per il vostro sito personale".
Seconda parte:"I 5 motivi per usare la piattaforma WordPress in un blog".
Terza parte:"I 5 motivi per cui è meglio usare Drupal per il vostro sito web".



Vuoi avere un sito personale ma non sai come fare? La web agency Netminds ha uno staff ad hoc che sicuramente ti fornirà la miglior soluzione per te. Non ti resta far altro che compilare il form contatti.

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I 5 motivi per cui è meglio usare Drupal per il vostro sito web

10:24
Immagine del sito di Drupal
L'home page del sito web di Drupal
Drupal, WordPress, Joomla! etc... Sono ormai tante le piattaforme che permettono lo sviluppo di un sito web. Ma qual è la soluzione migliore? Qual è la piattaforma più funzionale per i vostri scopi? La scelta non sembra affatto scontata e bisogna essere attenti ad ogni singolo dettaglio. Dopo avervi parlato di WordPress, in questo approfondimento vi illustriamo i 5 motivi per cui è meglio che utilizziate Drupal per il vostro sito web. Piccola curiosità prima di entrare nel vivo: il sito della Casa Bianca e quello della Moto GP sono stati sviluppati in Drupal.

Sviluppo siti web: i 5 motivi per usare la piattaforma Drupal

1) Sviluppo dell'architettura di un sito sin dalle fondamenta: A dispetto di altri C.M.S. come WordPress che hanno un'architettura già definita per le pagine e gli articoli, con Drupal potrete configurare tutti i menù ed i sottomenù come desiderate, senza alcun limite alla fantasia poiché mette a disposizione numerosi strumenti al riguardo.

2) Ruoli per gli utenti molto specifici: Da questo punto di vista, Drupal è molto specifico poiché permette l'assegnazione dei ruoli molto peculiari e, se non sono compresi in quelli creati di default, è possibile svilupparne di nuovi con livelli di autorizzazione differenti per ogni utente. L'amministratore di un sito targato Drupa, infatti, può decidere i confini entro cui un determinato profilo deve agire.

3) Tassonomia gestibile con precisione: Se con WordPress c'è un solo tipo di tassonomia (clicca qui per sapere cos'è) e valido solo per i post, con Drupal per ogni contenuto è possibile associare dei tag che a loro volta fanno parte di un gruppo di termini correlati, che con Drupal sono potenzialmente infiniti.
I temi di Drupal sono uno dei 5 motivi per cui è meglio usarlo come piattaforma
Scelta ampia dei temi di Drupal, uno dei motivi per usarlo

4) Comunità con tanti utenti iscritti: Drupal disponde di una comunità online sempre a disposizione per chiarire eventuali dubbi ed offrire maggiori informazioni qualora doveste averne il bisogno.

5) Tantissimi temi disponibili:  Svincolato dalla versione che utilizziate, Drupal mette a disposizione moltissimi temi (clicca qui per darne un'occhiata relativi dalla versione 4.7.x fino alla 8.x) in modo che abbiate un sito che soddisfi appieno la vostra fantasia e i vostri gusti.


Hai bisogno di un sito web in Drupal e non sai da dove cominciare? Allora sei nel posto giusto: lo staff della web agency Netminds ha al suo interno personale ad hoc per rispondere in maniera adeguata alle tue richieste. Non ti resta che contattarci compilando il form contatti. Ti aspettiamo!

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