Siti, applicazioni web, campagne di comunicazione: vi presentiamo la nostra carrellata di lavori!

10:06
Siti, applicazioni web, campagne di comunicazione: vi presentiamo la nostra carrellata di lavori
Gli ultimi nostri lavori
Chiusura dell'anno scoppiettante per Netminds. La nostra web agency, infatti, in quest'ultimo mese - proprio a ridosso delle festività natalizie - ha ultimato diversi lavori. Non stiamo parlando soltanto dello sviluppo di siti web ma di attività a più ampio raggio che troveranno il loro culmine nei prossimi mesi. Si passa, infatti, dall'applicazione web per conto di Electronik Idea - dedicata agli agenti di vendita in modo da velocizzare e ottimizzare il loro lavoro - al restyling dell’e-commerce di Ausilium, uno dei 100 siti di e-commerce più popolari in Italia. Restyling grafico effettuato anche per il sito dell'Ordine degli Architetti di Napoli e Provincia, in modo da rendere il portale navigabile in maniera rapida ed intuitiva per tutti gli iscritti (e non solo). Per maggiori informazioni, comunque, potete visitare la nostra sezione ad hoc sul nostro sito web riguardante il portfolio. I nostri lavori spaziano da settori tradizionali a quelli più innovativi, come è successo con SIACloud for Retail, un software che si occupa della gestione di punti vendita, di cui non solo abbiamo sviluppato il sito web ma stiamo provvedendo alla realizzazione di opportune campagne di comunicazione, comprensive di Google AdWords e Facebook ADV. La nostra carrellata di lavori ci porta nella casa vacanza "Villa Gabriella", una struttura che ospita turisti a San'Agnello, vicino Sorrento. Anche per "Villa Gabriella" realizzeremo delle campagne di comunicazione, oltre ad aver già sviluppato il sito web. Infine, vi presentiamo il sesto ed ultimo nostro lavoro (per ora!) prima delle feste di Natale: si tratta dello sviluppo del sito web di Dimar, azienda che si occupa di noleggio e vendita di materiale per ufficio quali stampanti, fotocopiatrici e tanto altro ancora.

Tutto qua? Ovviamente no: nel frattempo stiamo effettuando il restyling grafico per Babloo, di cui ve ne abbiamo parlato più diffusamente sul nostro blog nel nostro approfondimento qui.

Se anche hai necessità di usufruire di uno dei nostri servizi, contattaci compilando il form contatti: il nostro staff ti risponderà nel più breve tempo possibile. Ti aspettiamo!

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Restyling sito Babloo

11:08
Un asciugamano personalizzato di Babloo
Un asciugamano personalizzato di Babloo
Tra i tanti lavori che abbiamo portato a termine in questo periodo pre-natalizio (clicca qui per vedere il nostro portfolio), questa volta vi parliamo, invece, di un progetto in itinere che stiamo portando a compimento per conto di Babloo. Babloo è un'azienda sorta nel 2012 a Napoli che si occupa di stampa in sublimazione di biancheria, cover, arredamenti per la casa e tanto altro.

Per ora, la nostra web agency sta viaggiando su un doppio binario: attualmente stiamo gestendo il vecchio sito in Magento migliorandone le funzionalità in modo che Babloo possa offrire un'elevata User Experience agli utenti che navigano sul suo portale non trovandosi impreparato soprattutto nel periodo natalizio, dove, si sa, le attività commerciali devono compiere un surplus di lavoro. Dall'altro lato, invece, stiamo progettando il nuovo sito con nuova versione di Magento comprensiva di una nuova grafica e di nuove funzionalità. Quali? Non possiamo anticiparvi nulla ma soltanto dirvi che presto sarà online!

Hai bisogno anche di un restyling per il tuo sito oppure vuoi farne uno nuovo? Non esitare a contattarci: la nostra web agency è composta da professionisti che sapranno venire incontro alle tue esigenze e risolvere ogni tuo problemi. Non ti resta che scriverci compilando il form contatti. Ti aspettiamo!


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Social network, quanti hashtag bisogna usare?

10:47
Social network, quanti hashtag bisogna usare?
Fonte: pixabay.com - irfanahmad1989
Quanti hashtag bisogna usare nei social network? A questa domanda ha provato a dare una risposta il portale quicksprout.com in un'infografica del febbraio 2015. Ovviamente, è da premettere che sono linee guida generali e, quindi, spesso in alcuni casi particolari bisogna agire diversamente. Ma, dall'altra parte, è giusto che si tenga conto di alcuni dati. Ad esempio, su Twitter, sembra che il numero ideale di hashtag sia 1 o 2 poiché se si supera questo numero l'engagement scende dal 21% al 17%. Ben il 55% dei tweet viene retwittato se al suo interno ha un solo hashtag (senza hashtag soltanto il 25% ha un retweet). Su Instagram, il numero ideale di hashtag sembra essere 11: per ogni 1000 follower, infatti, l'engagement è del 79,5%. Una conclusione scontata ma che è stata messa in evidenza anche da questa indagine, è che un post senza hashtag ha un interazione bassissima: soltanto il 18%. Da 2 a 9 hashtag la percentuale oscilla tra il 30% ed il 49%. E per quanto riguarda Facebook? Beh, come si può evincere anche con una semplice occhiata, sembra che gli hashtag non funzionino nel social network di Zuckerberg: portata dello 0.8% per i post con hashtag e 1.2% senza. Che significa tutto questo? Semplice: che, ancora una volta, è stato dimostrato che ogni social network ha le sue prerogative e condividere lo stesso post per tutti i social network è un errore.

Hai bisogno che la tua attività sia presente sui social network in maniera ottimale per incrementare il tuo business? Contatta la web agency Netminds compilando semplicemente il form contatti: il nostro staff troverà la soluzione migliore per le tue esigenze. Ti aspettiamo!

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Come usare i social network per il periodo natalizio

09:30
Come usare i social network per il periodo natalizio
Fonte foto: pixabay.com - geralt
Ormai manca poco più di un mese a Natale 2015 e, se volete sfruttare questo periodo dell'anno per aumentare il vostro fatturato, bisogna muoversi già in questi giorni. Ovviamente utilizzando al meglio tutti gli strumenti messi a disposizione dal web, compresi i social network. Ed è proprio su come utilizzare i social network nel periodo natalizio che si incentra il nostro approfondimento. Il portale pagemodo.com ha pubblicato un articolo sul suo blog - poi ripreso da news.pmiservizi.it - in cui suggerisce 8 idee da poter mettere in pratica. Il primo aspetto e, forse, anche quello più intuitivo è modificare le immagini del profilo in modo da unificare l'aspetto natalizio con l'immagine ed il logo del proprio brand. Il secondo suggerimento è promuovere i profili social, anche utilizzando delle sponsorizzazioni che, poi, rimanda il tutto al terzo punto: incoraggiare le condivisioni fra gli utenti in modo che si parli del proprio marchio. I social network sono, spesso, una catena e, quindi, il quattro punto punto è collegato al terzo: incentivare la partecipazione dei clienti alle vostre azioni. Come? Ecco il quinto punto: sfruttare il real-time marketing. In pratica, essere attenti a ciò che succede per poi ideare qualcosa che possa essere virale, come spesso fa anche Ceres. E se il "dietro le quinte" non sia più un qualcosa di misterioso ma messo alla luce del sole? È la sesta idea che fornisce pagemodo in modo da - settimo punto - ampliare il database degli utenti. E per finire? Calendarizzare l'evento e fare una sorta di conto alla rovescia ideando anche promozioni ad hoc per gli utenti.



Vuoi attuare delle strategie di marketing che ti permettano di aumentare il tuo fatturato? Dai un'occhiata al nostro portfolio e scrivici compilando semplicemente il form contatti: troveremo la soluzione migliore per te. Ti aspettiamo!



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E-commerce, previsioni di acquisto per Natale 2015

09:39
E-commerce, previsioni di acquisto per Natale 2015
Fonte Wikipedia - Ayuntamiento en Navidad (Valencia) Alberto Ceballos
Quali saranno le tendenze di acquisto per gli e-commerce nel Natale 2015? L'anno scorso, come vi avevamo annunciato nel nostro blog, gli acquisti mobile sono stati numerosi e, più in generale, si è assistito ad un boom della spesa effettuata online. E quest'anno? A dare la risposta è stata Google in un post nel blog adwords.blogspot.it in collaborazione con Ipsos MediaCT. Premessa: queste sono, ovviamente, soltanto previsioni visto che il Ntalae dista ancora qualche settimana. Primo dato che risalta agli occhi: il 54% degli utenti ha intenzione di acquistare via smartphone nei momenti liberi che ha durante la giornata. Che significa tutto ciò? Semplice: che lo shopping è stato sdoganato, può essere fatto in qualsiasi orario della giornata. La navigazione via mobile ha diversi effetti: il primo è che gli utenti risparmiano il 7% del tempo che spendono di solito e, in particolare, da mobile la crescita di acquisto è stimata del 64% (30% per gli smartphone). Pensate che sia presto per Natale? Nulla di più sbagliato: l'"ansia da regalo" ha coinvolto il 61% degli utenti che già cerca informazioni per i suoi acquisti pur, ovviamente, effettuando l'azione di compravendita fra qualche settimana. In caso di acquisto fisico presso il negozio, il 52% consulta le recensioni via smartphone mentre ben l'82% utilizzerà il proprio smartphone all'interno della struttura fisica. Tutto qua? No, ecco il dato finale: il 40% usa lo smartphone anche per pagare.


Vuoi sviluppare un e-commerce oppure attuare le migliori strategie per incrementare il tuo fatturato nel periodo di Natale? Dai un'occhiata al nostro portfolio e scrivici compilando semplicemente il form contatti: troveremo la soluzione migliore per te. Ti aspettiamo!



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Le vendite dell'e-commerce in Italia? Superati i 16 miliardi di euro

11:08
Fonte: http://thebluediamondgallery.com/
Oltre sedici miliardi di euro. È questo il volume di vendite degli e-commerce B2C (dal venditore al consumatore) in Italia, secondo l'Osservatorio eCommerce B2C curato da Politecnico di Milano e da Netcomm poi riportato anche sul sito del quotidiano economico "il Sole 24 Ore". I 16 miliardi circa sono suddivisi tra i 6,7 miliardi (crescita del 21% rispetto al 2014) dei beni fisici acquistati mentre 9,9 miliardi (un aumento del 12%) riguardano i servizi. Il settore che sta trainando di più è il turismo, con un aumento del 14% ma l'hi-tech, l'abbigliamento e l'editoria hanno avuto la crescita maggiore (rispettivamente del 21%, del 19% e del 31%). Da tenere in considerazione, inoltre, come spiega Riccardo Mangiaracina, direttore dell'Osservatorio, che "i prodotti emergenti acquistati online sono quelli dei settori alimentare, grocery e largo consumo confezionato, bellezza, giocattoli, mobili e complementi d'arredo, che nel complesso valgono poco più di un miliardo di vendite, mentre qualche anno fa non erano nemmeno rilevati". In ogni caso, però, c'è ancora molta strada da fare in tal senso: il turismo vale 7,8 miliardi e rappresenta quasi la metà di tutto il B2C dell'e-commerce italiano. Gli acquirenti abituali sono ben 11 milioni ed hanno tra i 30 ed i 55 anni. Inoltre, col tempo stanno acquistando anche grandi elettrodomestici o prodotti di fascia alta: un trend che sembra destinato a crescere sempre di più. Beh, di fronte a questi numeri, ormai, si nota come non si possa più fare a meno di sviluppare un e-commerce.


Devi sviluppare un e-commerce perché non vuoi perdere un'importante fetta di mercato? Contatta la web agency Netminds compilando semplicemente il form contatti: il nostro staff troverà la soluzione migliore per le tue esigenze. Ti aspettiamo!

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Perché è importante avere un sito responsive

10:23
Perché è importante avere un sito responsive
Fonte: Wikipedia - Muhammad Rafizeldi
Sì, vero. Un sito navigabile anche sui dispositivi mobile è posizionabile più facilmente rispetto ad uno che non è "mobile-friendly". Ma, al di là di ciò, perché è così importante avere un sito web che tenga conto della User Experience anche a favore di chi naviga su tablet e smartphone? Quali sono i reali vantaggi? Beh, in realtà sono tanti. In primis, ad esempio, basti pensare a campagne di marketing che utilizzano WhatsApp o Telegram. Ecco, che senso avrebbe utilizzare questi strumenti se il sito non è responsive? Sarebbe addirittura deleterio: quindi, una delle prime limitazioni è l'impossibilità di usare app che vengono usate prevalentemente su device mobile. Non è solo questo: in caso di siti non ottimizzati per il mobile i tempi di permanenza si ridurrebbero notevolmente e, quindi, se avete un e-commerce, difficilmente gli utenti acquisteranno dal vostro sito. E, secondo alcuni esperti, il tempo di permanenza potrebbe essere uno dei fattori che determinano il posizionamento su Google. Insomma, un sito oggi deve essere necessariamente navigabile su tutti i dispositivi. A meno che non si voglia partire con il freno a mano tirato oppure limitare fortemente il proprio business.

Hai bisogno di sviluppare un sito responsive? Dai un'occhiata al nostro portfolio e scrivici compilando semplicemente il form contatti: troveremo la soluzione migliore per te. Ti aspettiamo!



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Come creare un URL SEO-friendly

10:24
Come creare un URL SEO-friendly
Come creare un URL SEO-friendly fonte: Wikipedia
Una degli aspetti su cui bisogna prestare la massima attenzione per quanto riguarda la SEO è la creazione di un URL che piaccia ai motori di ricerca. Infatti, l'URL non deve essere intuitivo e gradevole soltanto per gli utenti ma anche per i motori di ricerca che, decifrandolo, riescono a capire di cosa parla il link e posizionarlo. Spesso, infatti, l'URL è uno degli aspetti che viene meno considerato perché cambiare e modificare ogni URL può essere un'operazione macchinosa ma è importantissima per il vostro sito web. Come creare, però, un URL SEO-friendly? Ecco tre suggerimenti che potrebbero risultare molto utili. Fermo restando che, però, un URL cosiddetto "SEO-friendly" è solo uno dei tanti aspetti da considerare per poter posizionare al meglio un sito web.


Come creare un URL SEO-friendly: tre suggerimenti

Parola chiave: Forse non è così decisivo come un tempo inserire la parola chiave all'interno dell'URL, però, se non viene "forzata", perché non inserirla all'interno dell'URL? Sicuramente aiuta e, proprio per questo, se potete inseritela all'interno della vostra URL.

Stop word: Cosa sono le stop words? Sono congiunzioni, articoli, pronomi che sono di contorno ad un long tail. Ad esempio, in un URL "miosito.it/come-ottimizzare-un-sito-web", la stop word in questo caso è "un". La domanda è: intacca o meno il posizionamento se, ad esempio, un utente (rifacendoci all'esempio precedente) scrive "come ottimizzare sito web" ed il mio URL è "miosito.it/come-ottimizzare-un-sito-web"? Come spesso capita per la SEO, è impossibile dare una risposta univoca e certa. Se proprio volete fare a meno delle stop word, cercate di non cadere in errore.

Lunghezza: A meno che non sia strettamente necessario, l'URL non deve essere superare i 70/80 caratteri altrimenti potrebbe diventare più difficile posizionarlo. Meglio un URL breve ma chiaro e coinciso.


Hai bisogno di migliorare il posizionamento del tuo sito web o di svilupparne uno nuovoScrivi alla web agency Netminds compilando semplicemente il form contatti: il nostro staff troverà la soluzione migliore per te e riceverai una risposta in brevissimo tempo. Ti aspettiamo!



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Aprire un e-commerce? Non basta!

10:10
Aprire un e-commerce? Non basta!
Fonte: picserver.org
Ormai è chiaro a tutti: l'e-commerce sta prendendo sempre più il sopravvento e anche in Italia presto avrà quel boom che è nell'aria. Questo, però, porta ad alcuni inconvenienti. Soprattutto da chi non è esperto del settore e pensa che sviluppare un sito e-commerce sia una cosa semplice e non ci sia bisogno di competenze specifiche. Nulla di più sbagliato! Aprire un sito e-commerce, infatti, non basta ma è necessario avere un raggio d'azione a 360°. Partiamo, però, dall'inizio: realizzare un e-commerce presuppone il possesso di competenze tecniche specifiche poiché, prima di tutto, è da scegliere la piattaforma su cui svilupparlo (Drupal, WooCommerce, Magento etc... etc...). Oltre a ciò, bisogna capire cosa si vuole vendere e perché un utente dovrebbe scegliere proprio il vostro canale. In altre parole, preparare una strategia ad hoc prima di sviluppare l'e-commerce e fare uno studio del mercato. Tutto qui? Certo che no. Una volta compiuto questo passo, è necessario posizionare al meglio il sito sui motori di ricerca per alcune parole chiave che reputiamo redditizie. Questa è la fase dello studio delle keyword che può impiegare anche diversi giorni. Attenzione, però: i risultati delle vostre attività di posizionamento non sono immediati ma è necessario che trascorra qualche mese. Scordatevi, quindi, miracoli immediati. In contemporanea, inoltre, è fondamentale attuare delle strategie di marketing che non comprendano solo i social network ma il web a 360°: forum di settore, campagne di advertising etc... etc... Per questo, inoltre, bisogna creare delle landing page ad hoc e delle immagini che ben si combaciano con tutto l'insieme della vostra attività. E questo è solo l'inizio: c'è da fare l'analisi dei competitor, monitorare la brand reputation, le conversioni e tanto tanto altro ancora. Senza dimenticare, inoltre, tutti i procedimenti legali e burocratici che servono per poter aprire un'attività online.


È davvero difficile, quindi, che una persona abbia tutte queste competenze: proprio per questo è necessario rivolgersi ad una web agency che abbia al suo interno diverse figure professionali con diverse competenze. Scrivi compilando semplicemente il form contatti e visita il nostro portfolio: il nostro staff troverà la soluzione migliore per te. Ti aspettiamo!



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Le 5 tendenze social del 2015

09:39
Le 5 tendenze social del 2015
Fonte foto: pixabay.com - nominalize
Il 2015 è quasi finito e, proprio per questo, è possibile capire più o meno quali siano stati trend per quanto riguarda i social media. Anche quest'anno, infatti. hanno svolto il ruolo da padrone per quanto riguarda il web e sono, spesso, risultati decisivi per una campagna di marketing o, comunque, per il successo o meno della commercializzazione di un prodotto. Ovviamente, il social network per antonomasia è Facebook che, nonostante parecchi lo diano in declino erroneamente, non vuole proprio perdere il suo primato con oltre un miliardo di utenti connessi. Al di là di tutto, però, il portale mdgadvertising.com ha stilato in un'infografica le cinque tendenze del 2015 per quanto riguarda i social network. Eccole:

  • I social più diffusi ed utilizzati sono Facebook (ovviamente) seguito da Twitter e LinkedIn, utilizzato quest'ultimo soprattutto da professionisti.
  • Spesso si pensa che Pinterest sia un social network prettamente femminile, ma nel 2015 ha registrato un incremento del 95% per quanto riguarda la tematica di moda maschile e 118% per moto e auto.
  • I video su Facebook proseguono la loro scalata come contenuto che genera più engagement e portata tanto che metà degli utenti attivi ne vede di media uno al giorno.
  • Che i social network siano fondamentali per lo sviluppo di siti e-commerce ormai è risaputo. Ma parecchie piattaforme - come Facebook - stanno cercando di permettere gli acquisti direttamente dai social.
  • 6 App su 10 - tra quelle più diffuse - riguardano la messaggistica istantanea. Al comando ci sono WhatsApp, Facebook Messeneger e Line. Insomma, se volete attuare strategie di marketing ad hoc non potete tralasciare la chat.


Hai bisogno di una strategia di marketing che ti permetta di sfruttare al meglio i social network? Contatta la web agency Netminds compilando semplicemente il form contatti: il nostro staff troverà la soluzione migliore per le tue esigenze. Ti aspettiamo!

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Quando usare il redirect per un e-commerce

12:31
Quando usare il redirect per un e-commerce
Fonte foto: kaboompics.com
Uno dei problemi per quanto riguarda lo sviluppo di un e-commerce riguarda l'utilizzo dei redirect. Quando bisogna usarli? Prima di entrare nel vivo, c'è da fare una netta distinzione fra le varie tipologie: il redirect 301 si utilizza quando lo spostamento tra un URL ed un altro è definitivo. Il redirect 302, invece, è soltanto un reindirizzamento temporaneo anche se, però, c'è da dire che i redirect 301 sono i più utilizzati in assoluto. Ma quando usare il redirect per un e-commerce? Ecco tre motivazioni utili per poter utilizzarlo all'interno della vostra attività di commercio online.


Quando usare il redirect per un e-commerce: tre motivazioni

Landing page: Avete creato una landing page ad hoc per una determinata campagna e non sapete più che farvene di quel link? Potete reindirizzare l'utente alla categoria del prodotto "protagonista" della campagna in modo da creare, comunque, un collegamento che abbia un senso. Non bisogna dimenticare, infatti, che il reindirizzamento deve avere un senso.

Prodotto non presente in catalogo: Il prodotto non è più in vendita e quindi quel link porterà inevitabilmente ad un errore 404? Beh, si può reindirizzare ad un prodotto simile o, al massimo all'home page se proprio non esistono articoli simili.

Nuovo sito web: Questa è la motivazione più classica. Un nuovo sito web porta, inevitabilmente, i rediret dal vecchio sito. E qui bisogna valutare link per link in modo da dare una continuità di senso fra il nuovo ed il vecchio.


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Abolizione della parity rate: cosa cambia nell'ambito del marketing per gli hotel?

09:47
Abolizione parity rate: cosa cambia nel marketing per gli hotel
Fonte foto: Flickr.com - Luca Conti
Due premesse. La prima: ad oggi, nel momento in cui si scrive, il parity rate esiste ancora. La seconda: il parity rate è il divieto da parte degli albergatori di offrire le camere a prezzi più bassi su altri canali rispetto ai servizi come Booking ed Expedia. L'abolizione del parity rate, infatti, è stata approvata - per ora - in prima lettura soltanto alla Camera all'interno del DL Concorrenza anche se al Senato non dovrebbe cambiare granché. Detto ciò, si può entrare nel vivo della questione. Al di là delle varie polemiche che hanno visto da una parte FederAlberghi - sostenitrice dell'abolizione - e dall'altra Booking - a favore, invece, del mantenimento del parity rate -, cosa cambia nel concreto dal punto di vista del marketing per gli hotel? Beh, diciamo che cambia davvero moltissimo. Forse non una rivoluzione, ma comunque ci saranno importanti novità. Quali? Ve ne elenchiamo alcune:

Impossibilità di vivere di rendita: Quante volte avete visto il sito di un hotel oggettivamente pessimo (sia a livello di grafica, sia a livello di User Experience) e nemmeno responsive? Ecco, probabilmente è derivato dal fatto che ha deciso di vivere di rendita. Di affidarsi a Booking e basta. Ma, con l'abolizione del parity rate, potrebbe non bastare più Booking.

Investire (seriamente) sulla SEO: Diciamo la verità. Se da un lato Booking è stato senza ombra di dubbio un valore aggiunto (e continuerà ad esserlo) per le strutture alberghiere, i proprietari di hotel non possono più rimandare: devono investire seriamente su SEO e sul SEM. Il motivo? Semplice: con l'abolizione del parity rate, gli utenti avranno tutto l'interesse a visionare il sito (a anche forum di settore) per trovare il prezzo migliore. E, se per una certa keyword, il sito non compare tra i primi risultati, il fatturato potrebbe calare notevolmente.

Occhio alla battaglia dei prezzi: La battaglia dei prezzi, come ogni battaglia che si rispetti, può lasciare dei "feriti per strada". Gli hotel cercheranno di offrire prezzi competitivi con il rischio di snaturarsi. Nel senso che un albergo lussuoso posizionato al centro dotato di tutti i comfort, (e quindi per certi versi è anche giusto che abbia dei prezzi corposi), se dovesse farsi risucchiare da questa battaglia rischierebbe di finire inconsapevolmente nella fascia "media" perdendo il proprio target di riferimento. Bisogna prestare massima attenzione, perciò, anche a questo aspetto.

Investire sul marketing: Se prima il sito web, erroneamente, veniva visto come un surplus, quando verrà abolito ufficialmente il parity rate, non potrà più essere così. L'obiettivo diventa quello di far approdare il cliente nel sito con la speranza che effettui una prenotazione. Per questo, quindi, sono necessarie pratiche di marketing imponenti come affiliazioni, promozioni, contest etc... etc...

Insomma, ci sarà da lavorare. E da divertirsi, per chi ama questo lavoro. Se hai bisogno di un piano di marketing ad hoc comprendente anche un nuovo sito web, non esitare a contattare la nostra web agency attraverso la compilazione dell'apposito form: il nostro staff saprà trovare le migliori soluzioni per te!




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Sviluppo sito web, gestione social e blog per Gianni Pazzi

12:08
Sviluppo sito web, gestione social e blog per Gianni Pazzi
L'home page del sito web di Gianni Pazzi
Da aprile 2015 è online il sito web di Gianni Pazzi, rinomato parrucchiere per donne che si trova ad Arzano, in provincia di Napoli. Oltre alla realizzazione del sito web, svolgiamo per conto del cliente anche attività di copywriting e di social marketing, che consistono in particolare nella gestione del blog aziendale, del profilo su Twitter, della pagina GooglePlus  e della pagina Facebook. Ma cominciamo dal sito web. Realizzato con WordPress, è responsive e prevede diverse funzionalità. In primis, compilando un semplice form, è possibile fissare un appuntamento direttamente online. Inoltre, è presente la sezione "Eventi", aggiornata continuamente, dove vengono segnate tutte le news che vedono coinvolto Gianni Pazzi. Infine, tra le varie caratteristiche, c'è la sezione "Gallery" dove sono presenti alcuni lavori dell'hairdesigner che, fra l'altro, ha lavorato anche per conto di Miss Italia 2013. Per quanto concerne le attività sui social network, oltre ad aggiornamento costante, continuo e quotidiano, abbiamo già realizzato diverse campagne di sponsorizzazione con Facebook Advertising e Twitter Ads per incrementarne la popolarità. Il blog aziendale, realizzato con la piattaforma Blogger, viene aggiornato con un articolo a settimana su tutto ciò che riguarda il mondo dei capelli: dalle ultime tendenze a come prevenire l'indebolimento del cuoio capelluto. Insomma, forniamo al cliente un servizio a 360° che va dalla realizzazione e posizionamento del sito web all'attività di web marketing passando per il copywriting.


Hai bisogno anche tu di un servizio che vada dallo sviluppo di un sito web al web marketing passando per la gestione di un blog aziendale? Sei nel posto giusto! Scopri il nostro portfolio e scrivici compilando semplicemente il form contatti: troveremo la soluzione migliore per te. Ti aspettiamo!



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Sviluppo sito web e-commerce Andros S.r.l.

10:34
Sviluppo sito web e-commerce Andros S.r.l.
Home page del sito web e-commerce androsonline.it
È online da giugno 2015 il sito web e-commerce per Andros s.r.l., azienda specializzata nella vendita di articoli sportivi: dall'abbigliamento agli accessori passando per l'elettronica. L'e-commerce che abbiamo realizzato ha diverse peculiarità e caratteristiche che costituiscono anche il suo punto di forza. Oltre ad essere responsive (quindi facilmente navigabile da tutti i dispositivi mobile), per migliorare l'User Experience degli utenti in home page c'è uno spazio dedicato agli ultimi arrivi in modo che si possa controllare subito i prodotti nuovi. L'e-commerce è stato sviluppato in Magento ed è multilingue: sono ben 5, infatti, le lingue in cui è possibile navigare (Italiano, Inglese, Tedesco, Francese e Spagnolo). Le particolarità non finiscono certo qui. Per facilitare la gestione del fatturato da parte del nostro cliente, abbiamo previsto anche un collegamento con il software Danea, un gestionale che permette di avere il pieno controllo - con un semplice click - di preventivi, fatture, magazzino, vendite e acquisti. Inoltre, all'interno di androsonline.it c'è un interfacciamento con Amazon ed eBay in modo da incentivare la presenza anche sui marketplace. Al di là delle classiche categorie che è possibile riscontrare in tutti gli e-commerce simili, infine, è presente anche l'offerta che prevede un coupon di 5€ se ci si iscrive alla newsletter. In ogni caso, tutte le novità potrete vederle soltanto visitando l'ecommerce!


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Sviluppo del sito web e-commerce per la vendita di Solowheel

10:05
Home page del sito web di  Solowheel
Home page del sito web di  Solowheel
Vi presentiamo il nuovo sito e-commerce che abbiamo realizzato per la vendita di Solowheel, personal transporter monoruota per muoversi in città nel rispetto dell'ambiente. Il sito è, fra l'altro, l'unico canale ufficiale online per la commercializzazione di Solowheel nel nostro paese e, per tutelare i consumatori, è stata ideata una sezione ad hoc denominata "DIFFIDATE DALLE IMITAZIONI" proprio per illustrare le caratteristiche che ne differenziano l'originale da uno falso. Sviluppato in Magento e responsive, l'e-commerce che abbiamo realizzato prevede anche la possibilità di prenotare un test drive direttamente dal portale in modo da poter acquisire dimestichezza con il Solowheel. Molto intuitivo e di facile navigazione, offre anche l'opportunità di caricare il proprio video mentre si viaggia con il Solowheel. Tutto qui? Certo che no: non vi resta che visitare il sito web per scoprire altri dettagli.

Inoltre, vi suggeriamo di seguire Solowheel anche su Facebook dove vengono annunciate le novità più importanti oltre ad essere presenti, grazie ad un'intensa campagna di marketing, le recensioni di numerose testate, fra cui "Il Sole 24 Ore", "il Mattino" ed "il Corriere del Mezzogiorno". Non a caso, infatti, numerosi sono stati i giornalisti illustri ed i personaggi dello spettacolo che hanno deciso di provare il Solowheel, come Guido Meda - famoso telecronista per la MotoGP - e Alessandro Cattelan, che si è esibito in un duello all'insegna del divertimento con Luca Argentero negli studi di Sky utilizzando il modello Hovertrax. Infine, è stato anche ideato e realizzato un video ufficiale che potrete vedere qui. E le novità non finiranno certo qui.


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Come preparare il tuo e-commerce a Natale 2015?

11:40
Come preparare il tuo e-commerce a Natale 2015
Fonte: pixabay.com - geralt
Sembra presto ma invece non lo è. Mancano diverse settimane a Natale 2015 e gli e-commerce - se vogliono incrementare in maniera decisiva il proprio fatturato - hanno bisogno di prepararsi già in questi giorni per eventuali iniziative al riguardo. No, non è esagerato: almeno secondo i numeri che vengono forniti da un'indagine (visitabile qui) di ChannelAdvisor. Qualche esempio? Il 59% dei marchi già a fine settembre comincia ad organizzarsi per le festività natalizie mentre il 29% degli intervistati americani ha sostenuto di muoversi per tempo ed in anticipo rispetto all'anno scorso, qualora dovesse acquistare online i regali. Inoltre, almeno nel continente a stelle e strisce, il 74% delle aziende ha sostenuto che lo shopping effettuato dai clienti nel periodo di Natale equivale al 20% di tutto l'anno. E i canali di vendita online? Amazon regna con il 39%, i siti ufficiali dei brand al secondo posto con il 27% mentre eBay potrebbe essere scelto soltanto dal 9%. Un punto percentuale in più rispetto a Google Shopping. Solo il 5% per le ricerche a pagamento: questo è un punto molto importante perché, chi vuol investire nell'advertising, deve valutare costi e benefici. Quali sono, però, i problemi nel concreto per i siti di e-commerce? Per il 34% un ostacolo potrebbe essere la paura che i prodotti non arrivino in tempo mentre per il 27% - dato l'aumento della concorrenza - quello di restare competitivi.


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Joomla o WordPress: qual è il CMS migliore?

10:35
Fonte: Wikipedia - Thecodeintellects
Quando si sviluppa un sito web che deve essere aggiornato continuamente e generare business, il primo aspetto da tenere ben in mente è decidere il CMS (Content Management System). Fra quelli più utilizzati in tal senso ci sono Joomla e WordPress: qual è il CMS migliore tra i due? È una domanda a cui è difficile dare una risposta univoca poiché, spesso, dipende anche dalle abitudini, dagli obiettivi e da cosa ci si aspetta graficamente. Qualche mese fa, al riguardo, abbiamo approfondito le piattaforme per lo sviluppo di portali e-commerce: questa volta elencheremo quattro aspetti generali per un sito web e come, a tal proposito, agiscono WordPress e Joomla. Certo, bisogna considerare tantissimi altri aspetti dal punto di vista tecnico ma ne abbiamo scelti quattro a mo' di esempio e per un approfondimento generale.


Joomla e WordPress: due CMS a confronto

Funzionalità: Per quanto riguarda WordPress, le funzionalità base sono ottime ma, se si vuol entrare nello specifico, è necessario installare dei plug in che, però, d'altro canto, permettono davvero di fare praticamente tutto ciò che si vuole. Per quanto riguarda Joomla, invece, ha delle estensioni di default e, quindi, la versione "base" è più completa di quella di WordPress. Fermo restando che anche con Joomla esistono numerosissimi plug in.

Multilingua: All'interno di WordPress non esiste il multilingua nativo mentre su Joomla sì. Ovviamente, per risolvere questa problematica, si può installare tranquillamente uno dei moltissimi plug in che risolvono la questione.

Community: Hai un dubbio su un plug in o un template? La community di WordPress è così numerosa che sicuramente saprà darti una risposta adeguata essendo davvero composta da numerosi utenti. Quella di Joomla, invece, ha meno utenti: forse, perché, il CMS più diffuso è WordPress.

Facilità di utilizzo: WordPress ha una facilità di utilizzo davvero impressionante. È molto intuitivo e, anche se Joomla con le nuove versioni ha migliorato l'user experience del back end, non è ancora ai livelli di WordPress da questo punto di vista.


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Le recensioni? Influenzano il 67% dei consumatori

09:30
Le recensioni influenzano il 67,7% dei consumatori
Fonte flckr.com - Serge Kij
Chi possiede un'attività online deve stare molto attento alla reputazione sul web ed in particolare alle recensioni che vengono lasciate dagli utenti. È la conclusione a cui si è arrivati con un'indagine da parte di moz.com in cui ha rivelato che ben il 67,7% dei consumatori viene influenzato dalle recensioni che ci sono sul web sulla scelta finale da compiere. Uno degli aspetti più interessanti che è stato analizzato è l'incidenza, invece, delle recensioni negative: quanto incidono sul fatturato e sul volume delle vendite? Ebbene, secondo lo studio effettuato le aziende - per una sola recensione negativa - rischiano di perdere il 22% di potenziali acquisti. Per tre recensioni si sfiora il 60% mentre per 4 si va verso il 70%. Il risultato? Avere almeno la prima pagina di Google senza alcun commento negativo. E, qui, entra in gioco anche un altro aspetto: la SEO. È fondamentale riuscire, qualora si dovessero avere dei pareri negativi, a far "retrocedere" questi ultimi nelle altre pagine di Google. Brand reputation e SEO: due attività che devono andare parallele. Cosa fare nel concreto per "nascondere" le recensioni negative? Inutile dire "fare in modo di non averle" poiché basta semplicemente che un concorrente si attivi un account fake sui vari forum e portali ed il gioco è fatto. Prima di tutto, è necessaria la verifica e l'analisi dei vari risultati di Google per valutare quali e quanto siano i commenti negativi. Successivamente, a parte il lavoro di SEO da fare già menzionato, è fondamentale prima di tutto capire se queste recensioni dovessero avere un riscontro reale e, quindi, capire i propri punti di debolezza. Una volta fatto ciò, si può invitare quegli stessi utenti a ri-acquistare il prodotto specificando il fatto che siano stati risolti tutti i problemi.


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Come usare al meglio le immagini sui social network

12:14
Postate continuamente immagini sui social network ma non riuscite ad ottenere l'interazione desiderata? Avete ideato una campagna ADV senza, però, ottenere i risultati sperati inerenti la vostra attività e il vostro business? Evidentemente state commettendo degli errori che, spesso, non vengono colti inizialmente pregiudicando la campagna. Proprio per questo motivo, nel nostro approfondimento vi diamo tre indicazioni da seguire (e a cui prestare attenzione) quando postate le immagini sui social network. Perché, ormai, sul web le immagini sono anche più importanti del testo scritto che, spesso, non viene neppure letto vanificando, quindi, lo sforzo dei copywriter.


Tre indicazioni su come usare le immagini sui social network

Emozione: Sì, l'immagine deve emozionare, suscitare sensazioni. Il motivo è presto detto: di solito, infatti, chi sta navigando non è concentrato a fare soltanto una cosa ma può capitare, ad esempio, che stia anche ascoltando musica. Proprio per questo, bisogna colpire subito l'utente. Poi, una volta ottenuta l'attenzione bisogna essere bravi a capitalizzarla al meglio. Ma questo è un passo successivo.

Less is more: Meglio poco ma buono che tanto ma confusionario. Non dovete per forza riempire tutte le caselle che compongono un'immagine ma l'importante è essere chiari, coincisi ed ottenere l'azione desiderata. Senza per forza dover strafare.

Occhio al font: Qualora doveste decidere di mettere del testo in un'immagine, dovete fare attenzione al font. Non solo perché deve combaciare perfettamente con lo stile del vostro brand ma anche con i disegni presenti all'interno dell'immagine. Insomma, non è un lavoro semplice.


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Come usare i pop-up all'interno di un e-commerce

10:03
Fonte foto: Wikipedia - WikiBhasha.MSR
Quante volte si è aperto la classica finestra pop-up all'interno di e-commerce e vi ha talmente infastidito da non acquistare più il prodotto? Ebbene, sappiate che le finestre pop-up non sono soltanto un fastidio ma bisogna essere bravi nel far sì che possano diventare addirittura un valore aggiunto. E quali sono gli accorgimenti da tenere bene in mente per permettere che la finestra pop-up possa far incrementare il vostro business? Ecco tre indicazioni al riguardo per non commettere errori.


Tre modi su come usare i pop-up all'interno di un e-commerce

Offrire vantaggi al cliente: Quando si apre una finestra pop-up all'interno di un e-commerce, spesso l'utente è portato a spaventarsi e, nel peggiore dei casi, chiudere la scheda. All'apertura del pop-up, invece, dovete offrire subito dei vantaggi. Un modo per dire:"Ti ho dato fastidio con il pop-up e adesso ti premio".

Pubblicizzare un'iniziativa: Avete ideato un contest? Un concorso a premi? Ecco: nel pop-up potreste incentivare la partecipazione da parte degli utenti a ciò che state organizzando. Ovviamente con un design accattivante e non certo invasivo.

Illustrare una novità del sito: Avete ideato una novità per il vostro sito di e-commerce? Un prodotto molto ricercato che prima non era disponibile adesso lo è? Ecco, potreste sfruttare i pop-up per questo scopo.


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Tre errori da non commettere se vuoi sviluppare un blog

10:26
Tre errori da non commettere se vuoi sviluppare un blog
Fonte foto: flickr.com - Anonymous Account
Hai intenzione di sviluppare un blog? Lo stai gestendo ma non riesci ad ottenere i risultati desiderati? Se per questi motivi stai pensando di abbandonarlo a se stesso e gettare al vento tutto il lavoro che hai svolto, leggi prima il nostro approfondimento sugli sbagli più comuni che si commettono. Premettendo che curare un blog non è così semplice come si vuol pensare, ci sono alcuni accorgimenti da tenere bene a mente e prestare la massima attenzione. Proprio per questo, noi vi diciamo tre errori da non commettere e su cui bisogna prestare la massima attenzione. Sia che si tratti del vostro blog personale sia collegato ad una vostra attività, come ad esempio potrebbe essere un negozio di commercio elettronico.


I tre errori da non commettere se stai sviluppando un blog

Tanti contenuti brevi: No, non conta (solo) la quantità in un blog. Ma, soprattutto, la qualità. È inutile pubblicare tante cose brevi solo per far vedere ai lettori che si pubblica tanto. Meglio pubblicare di meno ma in maniera approfondita. I contenuti di qualità alla lunga - se pubblicizzati in maniera ottimale - premiano. E, soprattutto, perché in questo modo dite cose non scontate che non sono facili da trovare in rete.

Pensare solo alla SEO: Ricordate che dovete scrivere per gli utenti e non solo per la SEO. A spendere i soldi è il consumatore finale, non il motore di ricerca. Anzi, semmai quest'ultimo ci guadagna.

Pubblicare senza regolarità: Dovete dare una certa regolarità e scrivere non solo quando lo ritenete opportuno. Il calendario editoriale è importantissimo: certo, in caso di novità, si può trasgredire questa regola e ci sono ovviamente eccezioni. Ma sono, appunto, eccezioni.



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Come aumentare la visibilità del tuo e-commerce

11:33
Come aumentare la visibilità del tuo e-commerce
Fonte: wikipedia - HLundgaard 
Hai aperto un sito e-commerce ma non riesci ad ottenere i risultati sperati? Stai sprecando tanto tempo ma non riesci ad avere successo e non sai come aumentarne la visibilità del tuo negozio online? Probabilmente stai sbagliando qualcosa oppure non stai svolgendo le giuste attività per tenere in vita un progetto di un portale di commercio elettronico. Quali sono, però, le operazioni da compiere al riguardo? Cosa bisogna fare? Di seguito ci sono tre suggerimenti utili per avere la visibilità sperata e desiderata che ti possa far aumentare il tuo fatturato ed incrementare il tuo business.


Tre suggerimenti su come aumentare la visibilità del tuo e-commerce

Occhio alla SEO: Sviluppare un sito di e-commerce in ottica SEO è complesso e complicato. Non solo: i risultati si vedono soltanto dopo diverso tempo. Ma bisogna farlo poiché essere posizionati nelle prime posizioni sui motori di ricerca può farvi ottenere un aumento delle vostre vendite. Progettare un sito e-commerce "SEO-friendly", però, non vuol dire soltanto fare attenzione agli H1, H2 etc.. etc.. ma significare prestare attenzione ad ogni scheda prodotto, ad ogni singola immagine e ad ogni singolo link.

User experience: È fondamentale. Potete sviluppare il sito graficamente più bello che c'è ma se è zeppo di pubblicità oppure se gli aspetti importanti vengono trascurati, diventa tutto inutile. L'utente va messo a proprio agio: un po' come se il consumatore entrasse in un negozio sporco dove i commessi lo trascurassero.

Attenzione ai social network: "Attenzione ai social network" non vuol dire soltanto postare. Ma, prima di tutto, scegliere i social network che più si adattano per le vostre esigenze. Una volta fatto ciò scegliere la migliore strategia possibile per ogni social e curare giornalmente tutti i profili su cui siete presenti.




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Come rendere un'immagine persuasiva

10:30
Come rendere un'immagine persuasiva
Fonte: flickr.com - nist6dh
Sviluppi delle immagini molto belle a livello estetico ma non generano tutte le conversioni desiderate e sperate? Oppure ne genera talmente poche che non riuscite a rientrare dell'investimento effettuato? Ebbene, probabilmente la vostra immagine non è affatto persuasiva: cioè, pur essendo gradevole agli occhi non attecchisce l'utente a tal punto da fargli compiere l'acquisto o, comunque, l'azione desiderata. Ma come rendere un'immagine persuasiva? Premesso che regole universali valevole per tutti i casi e per tutti i business non esistono, ci sono, però, alcuni aspetti da tenere in considerazione. Noi ve ne diciamo tre, quelle che vengono considerate le più importanti.


Come rendere un'immagine persuasiva

Poche ma significative parole: No, non dovete inondare di testo un'immagine per rendere persuasiva ed accattivante l'immagine. Bastano poche parole che siano uno slogan o una citazione famosa (e vera).

Gerarchia: L'occhio non vede subito tutta l'immagine in un secondo ma, anzi, si focalizza su alcuni punti che ritiene più importante. Ebbene, in quei punti deve essere concentrato la parte più importante della vostra immagine.

Un'azione, una pagina: Se avete più obiettivi da conquistare, dovete creare più immagini. Un'immagini per un solo obiettivo. Ad esempio se il vostro obiettivo è la registrazione perché poi l'utente deve acquistare, è necessario sviluppare due immagini. Perché ogni immagine può essere persuasiva per una sola azione.


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