E-commerce, i numeri in Europa continuano a salire

10:14
Continua la crescita la crescita dell'e-commerce in Europa
Fonte foto: Wikipedia - JIP
L'e-commerce in Europa continua ad incrementare notevolmente il suo sviluppo. Stando ad un report di Ecommerce Europe - che rappresenta circa 25mila aziende che vendono online nel Vecchio Continente -, soltanto nella zona del Mediterraneo (l'area più povera) il B2C è cresciuto del 18.9% nel 2013. Non solo: come era prevedibile, i tre paesi in cui l'e-commerce si sta sviluppando a ritmi vertiginosi sono il Regno Unito (primo posto), seguito da Germania e Francia (qui c'è un breve riassunto dell'analisi di Ecommerce Europe).

L'Italia, invece, pur essendo un po' distante dai "big" sta recuperando il gap: infatti, crescono i pagamenti effettuati da mobile (fonte) ed almeno un italiano su due acquista ogni mese sul web (fonte). Insomma, sia che vogliate vendere soltanto in Italia o anche all'estero, non potete più fare a meno di sviluppare un sito e-commerce all'altezza e che soddisfi pienamente i consumatori ed i potenziali clienti. A meno non vogliate vedervi sempre più ridurre il vostro fatturato.

Se volete sviluppare un sito e-commerce ma non sapete da cosa cominciare, non disperate. Lo staff della web agency Netminds è composto da professionisti del settore che sapranno offrirti la miglior soluzione possibile. Non ti resta che compilare il nostro form contatti. Ti aspettiamo!


L'articolo ti è piaciuto? Condividilo sui social network!


--- Seguici su FacebookTwitterGooglePlus e LinkedIn! ---

Italia, crescono i pagamenti mobile

10:12
Acquisti online: in Italia cresce il mobile
Fonte: pixabay.com - bohed
Italia sempre più mobile. Nel 2014, oltre ad aver raggiunto il culmine di acquisti sul web via smartphone a Natale 2014, si è assistito anche ad una crescita dei pagamenti effettuati su dispositivi non fissi. Anche se, comunque, gli italiani restano ancora legati al contante. Secondo l'Osservatorio Mobile Payment & Commerce della School of Management del Politecnico di Milano, seppur lentamente, l'Italia sta digitalizzando i suoi pagamenti. Fra i tanti numeri fuoriusciti dall'indagine, secondo techeconomy.it, uno è particolarmente importante: nel 2014 il pagamento via mobile è cresciuto del 55% e ha superato i 2 miliardi di euro. In particolare, per quanto riguarda il trasporto pubblico, parcheggi, ricariche telefoniche e bollettini, c'è stata una crescita impressionante: su smartphone e tablet sono stati spesi ben 160 milioni di euro. E pensare che l'Italia è ancora in ritardo rispetto agli altri paesi. Che vuol dire? Che i margini di crescita sono enormi ed il digitale è un mercato dove c'è un business non indifferente. Basti pensare che soltanto il 4% delle PMI vende online (fonte) nonostante, come si è visto, sempre più italiani acquistano sul web.


Vuoi far parte anche tu delle aziende che vende online e quindi assicurarti un mercato sempre più esteso? Non ti resta che contattare la web agency Netminds: il suo staff composto da professionisti del settore sapranno dare la svolta al tuo business. Compila il form contatti: ti aspettiamo!


L'articolo ti è piaciuto? Condividilo sui social network!


--- Seguici su FacebookTwitterGooglePlus e LinkedIn! ---

Anche il nostro staff parteciperà a MeetMagento 2015

10:00
Il sito di Meet Magento 2015 Italia
Lo screen shot del sito di Meet Magento Italia 2015
A MeetMagento 2015 parteciperà anche parte dello staff della web agency Netminds. L'evento si terrà tra giovedì 5 marzo e venerdì 6 marzo di quest'anno presso l'Hotel Michelangelo, sito in Piazza Luigi di Savoia 6 a Milano. MeetMagento è un evento - sorto nel 2009 a Lipsia, in Germania - che riunisce tutti i professionisti e appassionati dell'omonima piattaforma: la più utilizzata in ambito e-commerce. Ad oggi, sono stati toccati ben 12 paesi.

In Italia, invece, il primo MeetMagento si è tenuto nel 2014 in cui è stata data la possibilità di partecipare ed interagire alle conferenze, essere aggiornati sulle ultime novità del settore e, infine, aver avuto l'opportunità di scambiare opinioni con altri esperti del settore essendo presenti all'evento decine di speaker. I numeri dell'anno scorso sono stati di assoluto livello: 327 partecipanti, 33 relatori nazionali e internazionali e 22 sponsor. Numeri che potrebbero crescere quest'anno con circa 400 partecipanti tra merchant, fornitori di servizi e sviluppatori. In ogni caso, qui è possibile consultare il programma e qui gli speaker mentre l'hashtag ufficiale dell'evento è #mm15it che la nostra web agency userà per trasmettere un diretta live su Twitter in modo da aggiornare continuamente gli esperti del settore.

Vuoi sviluppare un e-commerce in Magento? La web agency Netminds ha uno staff composto da specialisti del settore che saprà fornirti la migliore soluzione possibile. Non ti resta che contattarci compilando il form contatti. Ti aspettiamo!


L'e-commerce vale mille miliardi [INFOGRAFICA]

10:05
E-commerce, il fatturato mondiale è di mille miliardi
Fonte: pixabay.com - Simon
Mille miliardi. Una cifra a 12 zeri. Questo è il valore dell'e-commerce a livello mondiale, secondo una ricerca condotta su un campione di 9mila persone in 17 paesi da parte di Forrester Research (un'azienda che si occupa di studiare l'impatto delle tecnologie sui comportamenti umani) per conto del colosso di spedizioni americano FedEx. L'indagine è stata diffusa in Italia da businesspeople.it. Ovviamente, oltre all'immenso volume d'affari a livello mondiale del commercio elettronico, ci sono altri numeri e fatti da tenere in grande considerazione.

Regno Unito, Stati Uniti e Cina sono i maggiori esportatori online mentre, tra gli elementi che portano ad acquistare sul web, sono le basse spese di spedizione, i tempi di consegna ed ovviamente il prezzo. E cosa, invece, porta a diffidare dalla vendita effettuata su internet? Per il 35% degli intervistati sono le tasse, le spese di trasporto elevate ed i tempi di consegna lunghi sono un ostacolo quasi insormontabile. E l'Italia? Nel 2014 il fatturato dell'e-commerce è stato di 13,3 miliardi di euro con le vendite via smartphone raddoppiate. Da sottolineare, però, tre punti: - il 20% delle transazioni sono effettuate via cellulare e tablet; - il fatturato italiano rappresenta solo 1/7 di quello UK, 1/5 di quello tedesco e 1/3 di quello francese; la penetrazione in Italia è del 3,5% contro il 14% nel Regno Unito, il 9% in Germania e il 7% in Francia. In ogni caso, però, il trend nel nostro paese è in forte crescita visto che già oggi oltre un italiano su due acquista online ed a Natale 2014 c'è stato il record del fatturato del commercio elettronico.


Vuoi avere anche tu un sito di commercio elettronico e stare al passo con la concorrenza? Non aspettare ancora oltre e contatta la web agency Netminds: uno staff composto da professionisti del settore saprà fornirti la migliore soluzione possibile e rispondere a tutti i tuoi dubbi. Compila il form contatti: ti aspettiamo!

L'articolo ti è piaciuto? Condividilo sui social network!


--- Seguici su FacebookTwitterGooglePlus e LinkedIn! ---


Infografica


Copywriting, tre regole da seguire per una buona scheda prodotto di un e-commerce

10:06
E-commerce e copywriting, tre regole per scrivere una buona scheda prodotto
Tre regole per un buon copywriting in un e-commerce
Scrivere una scheda prodotto per un copywriter non è semplice e ci sono delle regole da seguire. Non soltanto in ottica SEO ma anche semplicemente per invogliare all'acquisto o, comunque, per illustrare nel miglior modo possibile ciò che si sta vendendo. E quindi bisogna prestare la massima attenzione. Perché la concorrenza sul web ogni giorno diventa sempre più forte e bisogna essere innovativi per non farsi trovare impreparati. Non soltanto per quanto riguarda il posizionamento sui motori di ricerca ma anche cercando di coinvolgere il pubblico. Ecco, quindi, tre direttive da seguire al riguardo.

Tre regole che un copywriter deve seguire per una buona scheda prodotto

Essere coinvolgente: L'acquisto è un'esperienza e va vissuta come tale. Non è soltanto semplicemente un procedimento meccanico. Proprio per questo, infatti, i testi devono essere coinvolgenti e subito far attirare l'attenzione su di sé ed invogliare a leggerne le caratteristiche.

Occhio alle caratteristiche: Sì, ci sono alcune caratteristiche dove si deve necessariamente usare un linguaggio professionale. Ma tante altre, invece, possono essere semplificate. Anzi, vanno semplificate. L'utente deve essere messo a proprio agio e non è detto che sia per forza un esperto di ciò che sta comprando. Il più delle volte, infatti, vuole essere persino rassicurato e, certamente, i termini tecnici non aiutano a trasmettere serenità.

Essere originale: Spesso ci si chiede - giustamente - perché un utente dovrebbe acquistare i nostri prodotti. E questo ci porta spesso ad essere originale nelle scelte del packaging e nelle offerte. Ecco, lo stesso discorso bisogna farlo per le schede prodotto. Perché un utente dovrebbe leggere proprio la mia scheda prodotto? Anche nella descrizione bisogna essere originali. In questo modo, si offrirà un valore aggiunto migliorando l'esperienza di acquisto.


Hai bisogno di strutturare la parte copy del tuo e-commerce? La web agency Netminds ha al suo interno uno staff composto da professionisti che risolverà le criticità del tuo sito. Contattaci compilando semplicemente il form contatti. Ti aspettiamo!

L'articolo ti è piaciuto? Condividilo sui social network!


--- Seguici su FacebookTwitterGooglePlus e LinkedIn! ---

User experience: a cosa bisogna prestare attenzione in un sito web

10:05
User experience, cosa tenere d'occhio
Fonte: Wikipedia flickr.com - Intel Free Press 
Spesso, quando si sviluppa un sito web, si sottovaluta l'aspetto della user experience, cioè come l'utente si relaziona con il portale su cui sta navigando. La user experience è molto importante: basti pensare che, ad esempio, bastano due decimi di secondo (sì, due decimi) affinché l'utente si faccia una prima impressione, positiva o negativa che sia (fonte).


Al di là del tempo trascorso, quali sono le parti di un sito web che gli utenti guardano inizialmente? Per rispondere a questa domanda, è necessario menzionare il diagramma di Gutenberg (qui per maggiori dettagli) in cui viene dimostrato come si legga prima nella parte superiore a sinistra, poi orizzontalmente verso destra, successivamente in basso a sinistra ed infine in basso a destra. Inoltre, c'è una particolarità a cui si dà poca considerazione: gli utenti scansionano tutto il sito web ma leggono poco (uno studio del 2008 ha dimostrato che soltanto il 28% del testo viene letto di media). Non solo: oltre a leggere da sinistra verso destra (e, questo, per quanto riguarda gli europei è anche normale), danno molta fiducia ai motori di ricerca poiché cliccano soltanto i primi risultati della prima pagina con un interesse che va a calare verso gli ultimi risultati. Inutile dire che chi è in seconda pagina praticamente non esiste. Il fatto che gli europei leggano da sinistra verso destra ha modificato profondamente la struttura degli e-commerce: un colosso come Amazon, infatti, ha il menù nella parte mancina. No, non è un caso.


Hai bisogno di un sito web che possa avere una buona user experience? Allora sei nel posto giusto: lo staff di programmatori della web agency Netminds è composto da professionisti del settore che sapranno risolvere tutti i tuoi dubbi. Compila il form contatti. Ti aspettiamo!


--- Seguici su FacebookTwitterGooglePlus e LinkedIn! ---


Oltre un italiano su due acquista online ogni mese

11:02
PayPal, il metodo preferito dagli italiani che acquistano online
Sede di PayPal fonte: Wikipedia - Sagar Savla
Il 55% degli italiani acquista almeno una volta al mese online. In altre parole, se non avete a disposizione un sito e-commerce, siete tagliati fuori da una grande fetta di mercato disponibile. Oltre la metà, per intenderci. Questo è in sintesi il risultato di un'indagine condotta da FedEx, una società americana che si occupa di spedizioni import-export a livello internazionale, e ripresa da affaritaliani.it. Ovviamente, però, sono sorte altre conclusioni che, però, portano ad un'unica realtà: senza e-commerce, un'attività rischia di fallire.

Rispetto all'area EMEA (cioè Europa, Medio Oriente ed Africa), gli italiani preferiscono l'elettronica (46% contro 39%). E il metodo di pagamento? PayPal regna su tutti: il 60% lo preferisce alle carte di debito/credito (29%) mentre soltanto il 9% paga in contante al momento dell'avvenuta consegna. Fra numeri e percentuali messi a disposizione, c'è una particolarità che soprattutto realtà medie/piccole debbano tenere conto: per quale motivo l'utente acquista soltanto dai colossi come Amazon, eBay, Alibaba etc.. etc..? Ci sono tre riposte a questa domanda: il primo motivo è il design scarso, scadente e brutto dei siti di imprenditori che, probabilmente, non credono ancora realmente nel web. Il secondo motivo riguarda i tempi di spedizione: spesso sono più lunghi rispetto a quelli dei "big" del settore. Infine, si ha paura della politica dei resi e, soprattutto quando un portale web non ha nessuna recensione, c'è poca fiducia. Fiducia che va merita sul campo.

Se questi numeri vi hanno convinto e volete sviluppare un sito e-commerce oppure semplicemente dare un restyling al vostro portale, non vi resta che contattare la web agency Netminds compilando semplicemente il form contatti. Ti aspettiamo!


L'articolo ti è piaciuto? Condividilo sui social network!


--- Seguici su FacebookTwitterGooglePlus e LinkedIn! ---

L'e-commerce minaccia il negozio tradizionale? È falso

15:24
Secondo un'indagine, il negozio fisico non sarebbe minacciato dall'e-commerce
Fonte: Wikipedia - stefano boffetta
L'e-commerce non minaccia il business del negozio tradizionale. Almeno per ora. È questo il risultato di un'indagine - ricca di infografiche esplicative - condotta da Ebay/Deloitte e pubblicata da Andrea Vit sul suo sito personale. Alcuni numeri sono davvero interessanti e, si sa, spesso le cifre valgono più di mille parole.

Andando al sodo sulle percentuali più significative, il 25% dei consumatori online acquista sul web perché è impossibilitato a recarsi nel negozio fisico. In soldoni, significa che 1/4 degli utenti è costretto ad acquistare online. Una fetta di mercato a cui non si può rivolgere chi ancora non possiede un sito di e-commerce. Inoltre, ben il 95% delle vendite effettuate online - scrive Vit -  non sono a somma zero con il retail fisico ma sono un'aggiunta alle spese che vengono effettuate recandosi sul posto. In pratica, avere un e-commerce porta a due vantaggi significativi: il primo è, appunto, quello di vedersi incrementare il proprio fatturato mentre il secondo vantaggio - più indiretto - è trovarsi recensioni positive sul web (se riesce, ovviamente, a soddisfare i propri clienti) che, poi, l'utente "trasporta" per il negozio fisico. Del resto, se l'e-commerce è affidabile perché non dovrebbe esserlo anche il retail fisico? In ogni caso, ci sono tanti altri numeri che portano, però, ad un unico responso: almeno per adesso, e-commerce e negozio tradizionale devono viaggiare insieme ed essere reticente alla possibilità di sviluppare un portale di commercio elettronico vuol dire perdere un'importante fetta di mercato che potrebbe fare molto comodo. Però bisogna sbrigarsi.


Hai bisogno anche tu di sviluppare un e-commerce e non sai a chi rivolgerti? La web agency Netminds ha uno staff ad hoc con professionisti del settore che sapranno consigliarti la migliore soluzione possibile. Non ti resta che compilare il form contatti. Ti aspettiamo!


L'articolo ti è piaciuto? Condividilo sui social network!


--- Seguici su FacebookTwitterGooglePlus e LinkedIn! ---

Finanziamento a fondo perduto per sviluppo e-commerce di 10mila euro

10:41
E-commerce, in arrivo finanziamento fondo perduto da 10mila euro
Fonte: Wikipedia - Melwinsy
Volete sviluppare un e-commerce? Allora è l'occasione giusta per voi: se siete una PMI  avete l'opportunità di ricevere un finanziamento a fondo perduto del valore massimo di 10mila euro!

A breve saranno disponibili i fondi!

Sei interessato al voucher per poter realizzare il tuo e-commerce?



Scrivi la tua mail nel form in basso*: saremo noi ad aggiornarti sulle ultime novità!



*il trattamento dei dati personali avverrà in base al Decreto Legislativo del 30 giugno 2003, n. 196 e alla regolamentazione del Garante per la protezione dei dati personali del 29 maggio 2003.

Nelle prossime righe, al fine di mettere un po' di ordine alle tante notizie circolate sul web, facciamo chiarezza sulle informazioni ufficiali

> E-commerce, finanziamento a fondo perduto per le PMI

Non siete ancora convinti che l'e-commerce possa far decollare la vostra attività? Sappiate che a Natale 2014, per esempio, gli acquisti mobile effettuati via web hanno raggiunto un volume pari a 3 miliardi di euro (+28% rispetto al 2013). Quindi, non perdete quest'occasione!

Con il decreto legge del 23 dicembre 2013 n.145 chiamato "Destinazione Italia", viene offerta la possibilità alle PMI di ricevere un voucher pari a 10mila euro destinato alla digitalizzazione, fra cui lo sviluppo di un portale e-commerce. Inoltre, Mercoledì 28 gennaio 2015, il Ministero per lo Sviluppo Economico ha pubblicato una nota in cui viene spiegato che "la determinazione dell'ammontare dell’intervento" è previsto "nella misura massima di 100 milioni di euro".

In poche parole, nella "peggiore" delle ipotesi (cioè che tutti gli interessati chiederebbero il massimo del voucher, cioè 10mila euro) ci sarebbe la possibilità per 10mila PMI di poter ottenere i finanziamenti. Insomma, la possibilità è concreta. E, stando ad alcune voci, dovrebbero esserci novità a breve poiché, appunto, manca soltanto il decreto di copertura, come ha scritto il quotidiano "La Stampa", riprendendo un articolo del quotidiano online fiscopiu.it.



Scrivi la tua mail nel form in basso*: saremo noi ad aggiornarti sulle ultime novità!



*il trattamento dei dati personali avverrà in base al Decreto Legislativo del 30 giugno 2003, n. 196 e alla regolamentazione del Garante per la protezione dei dati personali del 29 maggio 2003.

Se vuoi conoscere i requisiti per poter accedere al finanziamento, continua a leggere!


> Finanziamento a fondo perduto per e-commerce: i requisiti

Sono sei i requisiti da rispettare se si vuol accedere al finanziamento a fondo perduto per e-commerce. Requisiti che sono stati espressi chiaramente all'art. 5 nel decreto attuativo del Ministero dello Sviluppo Economico menzionato qualche rigo più su. In ogni caso, ve li riportiamo, citando testualmente i documenti ufficiali:

a) "Qualificarsi come micro, piccola o media impresa (...) indipendentemente dalla loro forma giuridica, nonché dal regime contabile adottato";
b) "non rientrare tra le imprese attive nei settori esclusi dall’articolo 1 del regolamento (UE) n.
1407/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013";
c) "avere sede legale e/o unità locale attiva sul territorio nazionale ed essere iscritte al Registro
delle imprese della Camera di commercio territorialmente competente";  
d) "non essere sottoposte a procedura concorsuale e non trovarsi in stato di fallimento, di
liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in
qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente";
e) "non aver ricevuto altri contributi pubblici per le spese oggetto della concessione del
Voucher";
f) "non trovarsi nella situazione di aver ricevuto e successivamente non rimborsato o depositato
in un conto bloccato aiuti sui quali pende un ordine di recupero, a seguito di una precedente
decisione della Commissione europea che dichiara l’aiuto illegale e incompatibile con il mercato
comune".

Hai i requisiti e vuoi essere aggiornato sulle ultime novità per poter partecipare al bando?

Lasciaci la tua mail e - nel massimo rispetto della privacy - ti informeremo sulle tempistiche e sulle modalità di partecipazione!


Scrivi la tua mail nel form in basso*: saremo noi ad aggiornarti sulle ultime novità!



*il trattamento dei dati personali avverrà in base al Decreto Legislativo del 30 giugno 2003, n. 196 e alla regolamentazione del Garante per la protezione dei dati personali del 29 maggio 2003.


--- Seguici su FacebookTwitterGooglePlus e LinkedIn! ---


Vuoi sviluppare un sito e-commerce? Sei nel posto: la web agency Netminds ha al suo interno uno staff ad hoc composto da professionisti del settore che saprà soddisfare tutte le tue esigenze! Non ti resta che compilare il form contatti. Ti aspettiamo!

Quattro suggerimenti per incrementare l'interazione sui social network

10:34
Social network, quattro suggerimenti per aumentare l'interazione
La foto dell'articolo di Hootsuite sull'interazione dei social
Come si può aumentare l'interazione sui social network? A questa domanda ha provato a rispondere Hootsuite, la piattaforma di social relationship più usata al mondo, in un articolo sul suo blog. Del resto, con il fatto che - per esempio - Edgerank, l'algoritmo di Facebook, ha notevolmente diminuito la visibilità dei post, non è semplice ottenere dei buoni risultati, per quanto riguarda i "mi piace", le condivisioni e/o i commenti. Di seguito vi elenchiamo i 4 punti focali per incrementare il coinvolgimento degli utenti sui social network, secondo Hootsuite.

I quattro suggerimenti di Hootsuite per aumentare l'interazione

Capire l'“effetto alone”: Prima di entrare nel dettaglio, vi basterà cliccare qui per approfondirne il significato. In ogni caso, per "effetto alone" si intende quando il giudizio su un particolare individuo viene influenzato da altri tratti collegati: per esempio, quando si giudica una persona bella esteticamente anche intelligente, pur senza conoscerla. Facendo riferimento ai social network, se avete una buona reputazione per quanto riguarda - ad esempio - la qualità dei prodotti, gli utenti saranno portati ad associarne anche delle altre, quali la velocità e la puntualità nella spedizione.

Essere positivi: Bisogna dare sensazioni positive. Le persone sui social cercano storie positive, anche semplicemente per rilassarsi. E, quindi, cercate di essere il più ottimisti possibile.

Comprendere l'audience: Forse è uno degli aspetti più complicati e difficili da capire. Ogni social fa storia a sé e ha target diversi. Per esempio, in un altro articolo del suo blog, Hootsuite ha evidenziato come gli utenti di GooglePlus siano molto settoriali e vogliano avere maggiori informazioni di un determinato argomento. Su Facebook, invece, le persone vogliono connettersi con gli amici. Il 60% degli iscritti a LinkedIn, inoltre, desidera conoscere le ultime novità che riguardano le aziende. Come è stato sottolineato, però, capire il proprio audience è soltanto il primo step: il secondo è creare contenuti ad hoc per ogni social network perché, si sa, gli internauti non perdonano.

Non aver paura di chiedere: No, non dovete su un piedistallo e pensare di sapere tutto. Si può e si deve chiedere agli utenti. E, soprattutto, il vostro profilo social non deve essere soltanto una vetrina dove vendere i vostri prodotti ma anche altro.


Hai bisogno di una strategia di marketing ad hoc? La web agency Netminds ha al suo interno uno staff ad hoc composto da professionisti del settore che sapranno sicuramente consigliarti la migliore soluzione possibile. Compila il nostro form contatti: ti aspettiamo!



L'articolo ti è piaciuto? Condividilo sui social network!


--- Seguici su FacebookTwitterGooglePlus e LinkedIn! ---

SEO, tre errori da evitare in un e-commerce

10:23
E-commerce, tre cose da non fare per la SEO
SEO ed e-commerce fonte: Wikipedia - Saleh007
Ottimizzare un portale di e-commerce non è affatto semplice non solo per le difficoltà comuni per ogni sito (anche semplicemente di news) ma i problemi maggiori sorgono soprattutto per il fatto che non bisogna soltanto prestare attenzione alle schede prodotto (di cui vi abbiamo già parlato qui). Spesso, infatti, alcuni dettagli vengono trascurati e sono proprio questi ultimi che non permettono di essere posizionati in maniera redditizia su Google. In virtù di ciò, di seguito ci sono i tre errori più comuni da evitare se avete un portale di e-commerce.

I tre errori da evitare in ottica SEO per un e-commerce

URL non ottimizzate: Nell'URL di ogni prodotto deve esserci la parola chiave che noi intendiamo posizionare nelle prime posizioni su Google. Spesso, poiché i link interni sono davvero tanti all'interno di un e-commerce, viene tralasciato questo particolare che può fare la differenza. Del resto, basta fare un ragionamento molto semplice: se i concorrenti decidono di non ottimizzare gli URL perché è necessario avere tanto tempo a disposizione, perché non anticiparli e cercare di riscriverli in maniera "SEO friendly" prima di tutti gli altri? In questo modo, accumulereste un bel vantaggio. Anche perché, prima o poi, lo si dovrà fare di default.

Immagini non ottimizzate: No, non basta che l'immagine sia bella da vedere e ad alta definizione affinché venga posizionata automaticamente su Google. Ci sono tante altre operazioni da fare. Per esempio, una fra tante, è quella di non appesantirla troppo (un'immagine di qualche mega rallenta enormemente il vostro sito ed a Google i siti lenti non piacciono). Sì, e vale per ogni singola immagine del vostro portale di e-commerce.

Vietare le recensioni: Dovete permettere che l'utente possa commentare i prodotti e lasciare qualche recensione. A Google piacciono gli articoli che vengono commentati, discussi e condivisi. Il motore di ricerca, inoltre, apprezza i portali che hanno una durata di permanenza elevata e, in ogni caso, per scrivere una recensione, l'utente/consumatore deve passare diversi secondi sul sito. Quindi, tutte quelle persone che passano il tempo sul vostro sito a scrivere recensioni non fanno altro che tirare l'acqua al vostro mulino. E se dovessero essere negative, potreste sempre rispondere e/o fare autocritica.


Hai bisogno di ottimizzare il tuo sito di commercio elettronico per migliorare il suo posizionamento? Sei nel posto giusto: l'agenzia di comunicazione Netminds ha uno staff ad hoc relativo allo sviluppo ecommerce Magento che saprà rispondere a tutti i tuoi dubbi. Compila il form contatti: ti aspettiamo!



L'articolo ti è piaciuto? Condividilo sui social network!


--- Seguici su FacebookTwitterGooglePlus e LinkedIn! ---

E-commerce, tre filoni da seguire nel 2015

10:29
I trend da tenere d'occhio sugli e-commerce nel 2015
L'articolo di Shopify sui trend degli e-commerce nel 2015
Il 2015 è cominciato da qualche settimana e già si può iniziare ad intravedere qualcosa per quanto riguarda gli e-commerce. Qualche giorno fa, infatti, avevamo parlato del fatto che l'e-commerce è ormai una realtà e che nel periodo di Natale 2014 si sia raggiunto il record di acquisti online e le tre caratteristiche che dovrebbe avere nel 2015. Questa volta, invece, vedremo i trend - secondo Shopify, una delle piattaforme su cui è possibile sviluppare un portale di commercio elettronico - di quest'anno degli e-commerce. E sono trend che possono genere il successo o il fallimento di un portale.

I trend del 2015 degli e-commerce

1/3 degli ordini viene da mobile: Sì, avete letto bene. Nel 2014 il 33% degli ordini su un e-commerce è venuto da dispositivi non fissi. Shopify ha cominciare ad analizzare questi dati dal 2012, quando la percentuale era del 12%. Nel 2013 era del 23%. Rimanendo in ottica di percentuali, vuole dire che nel giro di due anni gli ordini via mobile sono cresciuti del 175%. Ed i numeri stanno tendendo ad aumentare ancora.

Acquisti spontanei vs acquisti ragionati: Secondo i dati raccolti da Shopify, Facebook ha inciso per meno del 5% sugli accessi verso i siti di e-commerce da dispositivi fissi. Percentuale che sale al 7% da cellulari. Parti invertite, invece, per quanto riguarda Google: 18% da fissi e 12% da mobile. Questi numeri potrebbero dimostrare che gli acquisti via mobile sono fatti senza essere suffragati da un ragionamento a monte e sono spontanei. Mentre da dispositivi fissi, invece, si comprano oggetti in maniera più razionale. In ogni caso, però, nel 2014 gli ordini di e-commerce provenienti da social network sono cresciuti del 202%.

Acquistare sempre e ovunque: Se c'è una cosa a cui i consumatori online si sono abituati e che ormai non ne possono più fare a meno, è la possibilità di effettuare acquisti sempre ed ovunque. Anche sul letto alle 3 di notte. Indipendentemente dal fuso orario. Del resto, basta disporre di uno strumento che si connette ad internet ed il gioco è fatto. E di questo bisogna tenerne conto. In pratica, anche se state facendo degli aggiustamenti tecnici, dovete comunque rendere sempre disponibile la possibilità di effettuare acquisti. A meno che non sia strettamente necessario mettere offline il sito.


Hai bisogno di sviluppare una strategia di marketing per il tuo e-commerce oppure vuoi svilupparne uno nuovo? Contatta la web agency Netminds che, con il suo staff composto da professionisti, saprà dare una risposta ad ogni tua esigenza. Non ti resta che compilare il form contatti. Ti aspettiamo!

L'articolo ti è piaciuto? Condividilo sui social network!

--- Seguici su FacebookTwitterGooglePlus e LinkedIn! ---


netminds.it. Powered by Blogger.