Tre motivi per cui è meglio utilizzare l'infografica

09:47
Esempio di infografica
fonte: Wikipedia - The Children's Museum of Indianapolis
Spesso, quando si illustra un concetto difficile e ricco di numeri, si ricorre all'infografica al posto dell'immagine. Ma quali sono i motivi per cui è meglio utilizzare l'infografica? L'infografica è, in poche parole, l'insieme delle informazioni trasmesse tramite una forma grafica, come scrive anche Wikipedia dando questa definizione: "è l'informazione proiettata in forma più grafica e visuale che testuale". Ecco, di seguito, tre ragioni per cui è opportuno usare un'infografica nel caso ci siano dei numeri in un vostro articolo o, comunque, concetti complicati da assimilare. Anche perché diversi studi hanno già dimostrato come l'immagine ed i numeri rimangano più impressi rispetto a lunghi elenchi testuali, che vengono dimenticati più facilmente.

Le tre ragioni per usare un'infografica

Maggiore attenzione: L'utente presta maggiore attenzione all'infografica rispetto al testo. In questo modo, il lettore si ricorda molto di più di un grafico, di un'immagine relegando in secondo piano il testo. Insomma, se volete che i vostri dati vengano ricordati, dovete usare l'infografica.

Esempio di infografica
Un'infografica Wikipedia - R. Haussmann, Cesar Hidalgo
Facilità di comprensione: All'interno di un'infografica, potreste mettere soltanto le informazioni principali e che riteniate più importanti ai fini della comprensione. L'infografica aiuta soprattutto per quanto riguarda argomenti complessi che, quindi, vengono notevolmente semplificati.

Facilità di condivisione: Condividere un'infografica è molto facile e, oltretutto, invogliano alla condivisione essendo chiare, dirette e semplici. Proprio come deve essere un contenuto social. 




Il tuo sito ha dei contenuti che devono essere veicolati attraverso un'infografica oppure hai necessità di svilupparlo fin dalle origini? Contatta la web agency Netminds compilando il nostro form contatti: il nostro staff saprà trovare la soluzione migliore per te.

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Come strutturare una pagina di ringraziamento

09:45
Come sviluppare una pagina di ringraziamento
fonte: pixabay.com - geralt
Siete riusciti a sviluppare una landing page dalla call to action efficace? Ebbene manca ancora un altro tassello: la pagina di ringraziamento, ossia la pagina che gli utenti vedranno una volta che hanno compiuto l'azione che voi desideriate che facciano (ad esempio iscriversi ad una newsletter, effettuare un'acquisto etc... etc...). Spesso viene considerata una pagina di secondaria importanza, ma non è così. Anzi, può generare altre conversioni o, comunque, permettervi di fidelizzare l'utente. Insomma, bisogna prestare la massima attenzione anche ai dettagli. Ma come struttura una pagina di ringraziamento? Ecco tre suggerimenti per poter agire al meglio:

Come sviluppare una pagina di ringraziamento

Offrire qualcosa: Nella pagina di ringraziamento offrire qualche promozione personalizzata (per esempio, in base all'acquisto che ha effettuato, se la call to action è acquistare qualcosa) in modo da far sentire coinvolto il cliente e non lasciarlo a sé stesso. E, nel caso, qualora doveste rifare una nuova campagna potrebbe partecipare di nuovo sapendo che potrebbe trarne dei vantaggi. Insomma, lo fidelizzerete.

Permetterne la condivisione: Fate in modo che l'utente possa condividere sui vari social network la sua azione. In questo modo potreste ottenere pubblicità gratuita e far diffondere la vostra campagna pubblicitaria in maniera sempre più virale. 

Chiedere un'opinione (facoltativa): Il processo di acquisto, di iscrizione alla newsletter etc... etc... ha soddisfatto l'utente? C'è qualcosa da migliorare? C'è qualche passaggio da evitare? Se sì, quale? Per rispondere a queste domande, la soluzione migliore è chiedere al consumatore. Un questionario veloce (deve durare meno di uno/due minuti) è la soluzione migliore: ma, attenzione, deve essere non solo facoltativo - spesso le persone giudicano noiosi i sondaggi e non hanno tempo da perdere - ma bisogna far capire che rispondere alla domande è un vantaggio perché così si potranno risolvere tutte le difficoltà derivate a quella promozione.

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Sito web, tre suggerimenti per la creazione pagina "Chi siamo"

10:50
Sito web, indicazioni per migliorare la pagina Chi siamo
Fonte: wikipedia.org - flickr.com Intel Free Press
Sottovalutate l'importanza della pagina "Chi siamo" e inserite semplicemente i nomi del vostro staff? Nulla di più sbagliato! L'utente, infatti, non potendo spesso conoscere di persona chi lavora dietro ad un portale web, è costretto ad affidarsi alle presentazioni che vengono inserite con le relative conseguenze. Infatti, spesso, una pagina di presentazione scarna, senza alcun dettaglio aggiuntivo, in cui vengono menzionati soltanto i nomi non desta particolare fiducia e l'utente non è invogliato ad acquistare i vostri prodotti o ad usufruire dei vostri servizi. Proprio per questo, è necessario prestare la massima attenzione e, quindi, vi diamo tre indicazioni utili per creare la pagina "Chi siamo" in maniera efficace e coinvolgente, alcuni suggeriti anche da moz.com.


Tre indicazioni per migliorare la pagina "Chi siamo" in un sito web

Curriculum vitae: Chi siete? Cosa avete fatto prima di approdare a lavorare per quel sito web? Ecco, inserire alcune righe di presentazione che riassumano in poche parole il vostro curriculum vitae. Insomma, dovete dimostrare di essere affidabili. Inoltre, sarebbe opportuno non soltanto un testo scritto ma creare un file multimediale comprensivo di video ed immagini così che l'utente possa tranquillizzarsi. Del resto, le immagini spesso hanno anche questo compito.

Portfolio: C'è una case history di successo in cui siete stati protagonisti? Fatelo sapere. Illustrate il vostro portfolio, se potete. Un portfolio vincente è un biglietto da visita non indifferente.

Profili social: Inutile girarci intorno: prima di informarsi su un prodotto o su un'agenzia, gli utenti controllano i profili social e/o fanno delle ricerche su internet. Ecco, mostrare i profili social (da quelli professionali come LinkedIn a quelli più personali come Facebook) dà un segnale di trasparenza che i possibili consumatori non trascurano. Inoltre, è un segnale di affidabilità.


Hai bisogno di fare un restyling al tuo sito web oppure di crearne uno nuovo? Lo staff della web agency Netminds può fornirti la migliore risposta a tutti i tuoi dubbi. Non ti resta che compilare il nostro form contatti. Ti aspettiamo!



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E-commerce e SEO, tre indicazioni utili

10:15
E-commerce e SEO, tre suggerimenti utili
SEO ed e-commerce Fonte: pixabay.com - geralt
Spesso, all'interno del nostro blog, trattiamo di SEO ed e-commerce illustrando gli errori da evitare e le caratteristiche che dovrebbe avere un portale di commercio elettronico. Ma, nel mondo del web - riguardante soprattutto il posizionamento all'interno dei motori di ricerca -, le cose cambiano velocemente e c'è bisogno di continui approfondimenti: per questo, parleremo di altre 3 caratteristiche che un e-commerce dovrebbe avere per poter essere posizionato in una buona posizione sui motori di ricerca, in particolare su Google. Perché, spesso, il fatturato di un sito che effettua compravendita di prodotti online viene influenzato soprattutto dalla ricerca organica e da quanto il portale stesso sia visibile all'interno del mondo della rete.

SEO ed e-commerce: tre consigli utili

"Mobile friendly": Significa che il sito deve essere navigabile anche sui dispositivi mobile, quali tablet e smartphone. È una dicitura che si può trovare accanto ai siti che sono fruibili non soltanto da desktop anche se si effettua una ricerca su Google da un cellulare. Non solo è importante perché numerosi acquisti vengono effettuati da smartphone ma dal 21 aprile 2015 sarà ufficialmente un fattore di ranking per il posizionamento su Google. La fonte? Google stesso.

Parole chiave: Cosa cercano gli utenti se vogliono acquistare un prodotto che anche voi vendete? Prima di ogni strategia SEO, bisogna capire quali keyword digitano gli utenti e, soltanto dopo, lavorare sul posizionamento all'interno dei motori di ricerca. Spesso, infatti, si lavora su parole chiave che hanno un volume di ricerca troppo basso (o che generano poche conversioni). In questo modo si pregiudica tutto il lavoro.

Contenuti duplicati: Che i contenuti non debbano essere uguali, ormai dovrebbe essere un dato di fatto. Ma, se proprio non ne potete fare a meno (anche se si può quasi sempre fare a meno di contenuti duplicati), bisogna trovare soluzione alternative come, per esempio, inserire un link che rimanda al sito del produttore in cui vengono elencati tutti i dettagli tecnici del prodotto.


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E-commerce e marketing, perché sono importanti i video

10:18
E-commerce e marketing, i video sono una buona soluzione
Marketing ed e-commerce fonte: pixabay - geralt
Uno degli aspetti più sottovalutati per quanto riguarda il marketing per gli e-commerce è la creazione di un video, nonostante anche Facebook stia puntando sempre più su di essi. Anche se negli ultimi tempi il numero dei video presenti all'interno dei portali di commercio elettronico sta crescendo sempre di più, non si avverte ancora l'esigenza, però, nella stragrande maggioranza dei siti web di poter inserire dei filmati all'interno delle schede di alcuni prodotti o, comunque, in delle sezioni apposite che, se messe in un certo modo, possono sicuramente migliorare la User Experience ed aumentare le vendite incrementando il proprio fatturato.


Marketing per e-commerce, tre motivi per cui sono importanti i video

Facilitare la comprensione del prodotto: Se avete un prodotto nuovo o, comunque, innovativo, spesso risulta complicato riuscire a spiegare in poche parole ciò che intendete offrire agli utenti. I video-tutorial in tal senso sono assolutamente fondamentali poiché in breve tempo riescono a far comprendere ai futuri consumatori quali siano i punti di forza del vostro prodotto. Ed, inoltre, se il video è montato davvero bene, chissà che non possa davvero diventare virale...

Esperienza di utilizzo del prodotto: Qual è l'esperienza di utilizzo che l'utente avrà grazie al prodotto? Quel prodotto è davvero sicuro? Esempio: se vendete scarpe da trekking, si può tranquillamente pubblicare un video in cui si vede come una persona faccia trekking utilizzando quel paia di scarpe e mostrando così sul campo che non state raccontando bugie.

Aumentare la popolarità: Se rimuovere i pulsanti di condivisione dei social network dalle schede prodotto fa addirittura aumentare le conversioni, chissà che non possa accadere l'esatto contrario con i video. Se riuscite a caricare un video dalla buona grafica, attraente ma che non perda di vista l'obiettivo originario di fornire informazioni utili all'utente, chissà che non possa convincere i consumatori ad acquistare il prodotto.

Hai bisogno di sviluppare un sito e-commerce e/o di una strategia marketing efficace? Scopri i servizi della web agency Netminds che, con il suo staff di professionisti, saprà fornirti le migliori soluzioni possibili. Non ti resta che compilare il form contatti.

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E-commerce, il 90% degli italiani abbandona il carrello prima dell'acquisto

10:23
E-commerce, nove italiani su dieci abbandonano il carrello prima dell'acquisto
fonte: flickr.com - Placeit
Nove utenti su dieci abbandonano il carrello prima dell'acquisto. È questo il responso dell'indagine chiamata "Ups Pulse of the online shopper" firmato da Ups, una delle più importanti aziende per quanto riguarda le spedizioni, e comScore, che si occupa di misurare i comportamenti degli utenti (indagine poi riportata da wired.it). Ed il motivo non è dettato soltanto dalla struttura del sito, comunque importante ai fini della navigabilità da parte dei consumatori. Ma ci sono alcune scelte che pesano sulla scelta di non proseguire l'acquisto.

Qualche esempio? I costi di spedizione incidono per il 54% degli intervistati poiché, oltre a prevedere un costo aggiuntivo, spesso non è ben menzionato nei vari passaggi che conducono all'acquisto. Quindi, non solo il costo aggiuntivo ma anche la mancata trasparenza può essere decisiva. Così non può certo meravigliare che ben sette utenti su dieci pensano che la consegna debba essere completamente gratuita: sono così convinti che, come sottolinea Wired, quando degli e-commerce inseriscono delle soglie di spesa da cui poi le spese di spedizione si annullano, spesso si acquistano più prodotti in un'unica soluzione proprio per raggiungere questa soglia. A proposito delle spese di spedizione, gli utenti sembrano non gradire il fatto che - per restituire un prodotto malfunzionante - non debbano essere a carico del rivenditore. Infine, occhio alle schede prodotto e di presentazione del brand: soltanto il 65% è soddisfatto di quanto trova nel sito web e spesso si rivolge ai motori di ricerca e/o ai social network per avere maggiori informazioni. Occhio, quindi, al web marketing. Affidabilità e strategie di comunicazione vanno di pari passo.


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E-commerce, perché le immagini sono importanti

09:55
Ecco perché le immagini e le foto sono importanti per un e-commerce
 E-commerce ed immagini Fonte: flickr.com -  Pelle Sten
Spesso può capitare che - per sviluppare portali di e-commerce - non si dia risalto alle immagini quanto si dovrebbe. O, comunque, si tende a risparmiare proprio sulle foto rivolgendosi a persone che non sono professioniste del settore. Nulla di più sbagliato. Le immagini costituiscono uno dei fattori più importanti per il business di un sito di commercio elettronico e, quindi, è necessario prestare la massima attenzione non lesinando sugli investimenti. Ma, andando nel pratico, perché le immagini sono così importanti? Noi vi diciamo tre motivi al riguardo. Perché l'e-commerce non è solo testo ma, anzi, è anche e soprattutto foto ed immagini. Che spesso decidono vita e morte di un business.


E-commerce, tre motivi per cui le immagini sono importanti

Reputazione: Un e-commerce è spesso la sua immagine. Nel senso che foto sgranate o, comunque, non "pulite" offrono una brutta sensazione del proprio brand. O, ancora, una foto non perfetta tende ad esaltare i difetti di quel prodotto che, quindi, non soddisferà le esigenze dell'utente. Insomma, per risparmiare X si perde X+Y. Ne vale la pena? Ovvio che no!

Assenza di dettagli: Inutile girarci intorno. Oggi gran parte dei prodotti si vendono grazie ai dettagli, considerando anche la concorrenza che ogni giorno si fa sempre più numerosa. Ebbene, una foto sfocata non mette in risalto proprio quei dettagli che potrebbero permettere di vendere l'oggetto presente in catalogo. 

Pregi in risalto: Siete convinti di vendere ottimi prodotti? E allora perché non li esaltate con delle belle foto? In questo modo avrete una marcia in più perché un prodotto ottimale e foto eccezionali sono un mix perfetto che vi permetteranno di poter incrementare le vendite.


Hai bisogno di attuare le migliori strategie per esaltare i prodotti del tuo e-commerce? Contatta la web agency Netminds compilando l'apposito form. Il nostro staff di professionisti del settore saprà trovare la migliore soluzione per il tuo business. Ti aspettiamo!


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E-commerce in Italia: si compra più da desktop ma all'estero...

10:11
Italia, per l'e-commerce c'è resistenza a fornire i dati della propria carta di credito
Fonte: flickr.com - commerce bank card 5
L'Italia ancora una volta si distingue rispetto agli altri paesi europei per quanto riguarda l'e-commerce. Se da un lato l'Italia pare stia recuperando il tempo perso, dall'altro lato, invece, presenta ancora delle peculiarità che la rendono, spesso, un mercato che viaggi su altri binari. Stando ad una ricerca di Nielsen (azienda che si occupa di studiare il comportamento dei consumatori) che ha coinvolto 30mila intervista di oltre 60 paesi, infatti, l’82% acquista da PC, mentre il 36% dal cellulare ed il 25% da tablet. In Europa, invece, a primeggiare sono i dispositivi mobile. Insomma, Italia ancora indietro da questo punto di vista nonostante siano in crescita le transazioni su portali non fissi.

In ogni caso, però, ci sono delle similitudini con altri paesi: se per quanto riguarda i biglietti aerei, ben il 45% degli italiani si rivolge al mercato online, soltanto l'8% acquista generi alimentari, vini e liquori. A parte la Gran Bretagna (26%), le percentuali estere si aggirano su questi numeri. E il negozio fisico? Stando a quanto sostiene l’ad di Nielsen Italia Giovanni Fantasia, potrebbe essere da collante con il web per incrementare il fatturato di un'attività. Ad esempio, se spesso l'acquisto sul web può sostituire la compravendita effettuata presso il negozio fisico, un e-commerce può tranquillamente incentivare la visita al punto vendita, soprattutto se non dovesse trovarsi lontano rispetto al possibile acquirente. Un particolare da non sottovalutare è, infatti, che il 42% in Italia - in Europa la percentuale è del 41% - non si fida a fornire i propri dati della carta di credito. Inoltre, il 36% vorrebbe che le spese di spedizione siano eliminate. Insomma, con un'opportuna operazione di partnership negozio fisico e web possono viaggiare insieme e far aumentare il fatturato di un'azienda.


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Come essere ben posizionati su YouTube

10:00
YouTube, come rendere visibile un video
YouTube, fattori di posizionamento Fonte: pixabay.com geralt
Avete pubblicato un video su YouTube ma non riuscite ad essere visibili ed ottenere i risultati sperati? Anna Covone, una delle maggiori esperte italiane di YouTube (il link del suo canale su YouTube), ha scritto una piccola guida ricca di infografiche per illustrare i fattori più importanti che permettono al proprio video di essere ben visibile.

Innanzitutto, c'è da smontare una leggenda: le visualizzazioni sono meno importanti di come spesso si vuol far credere. Attenzione: non è che non siano importanti, ma non sono il fattore più importante. Dal 2012, infatti, come ha scritto Anna Covone, il tempo di permanenza sul video diventa più importante delle visualizzazioni. Quindi, bisogna puntare più su quanto tempo l'utente rimane a vedere il video piuttosto che sul numero di visualizzazioni. Attraverso l'utilizzo di YouTube Analytics, infatti, è possibile conoscere i tempi di permanenza: sapendo le metriche del proprio canale, si possono eliminare i difetti ed esaltarne i pregi oppure sistemare qualche dettaglio, come l'home page, l'introduzione etc... etc...

Oltre alla permanenza degli utenti, YouTube posiziona (soltanto per le prime 48 ore circa) i video appena creati anche per chiavi molto forti."Si tratta - come ha scritto Anna Covone - di una visibilità iniziale che YouTube concede al video in attesa di determinarne l’effettivo posizionamento". Ovviamente non bisogna dimenticare i fattori più classici di posizionamento come la massima cura di titolo, descrizioni e tag. Importante è anche la cosiddetta "channel autority", cioè l'autorità che ha il canale per YouTube. Ciò è derivato da tanti fattori: link, commenti, frequenza di pubblicazione etc... etc... In ogni caso i fattori che permettono il posizionamento efficace di un video su YouTube sono davvero tanti - come ha sottolineato più volte la stessa Youtuber - fra cui i social, le annotazioni e le attività esterne a YouTube stesso.


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Alibaba sottomette Amazon in Cina

10:11
Anche Amazon avrà un negozio su Alibaba
Alibaba inghiotte Amazon fonte: flickr.com - Alibaba Advert
Anche Amazon deve inchinarsi ad Alibaba, il portale di e-commerce più importante al mondo. Come ha scritto il sito web cinaforum.net, il marketplace statunitense ha aperto un retail nella sezione Tmall di Alibaba. Cosa venderà Amazon su Alibaba? Per ora sono soltanto 500 gli oggetti disponibili fra cui - come sottolinea repubblica.it - generi alimentari, scarpe da donna, giocattoli per bambini e utensili per la cucina. Per quale motivo Amazon si è dovuto sottomettere ad Alibaba? Fermo restando che, come abbiamo sottolineato qualche mese fa, Alibaba ha un volume d'affari nettamente superiore a quello di Amazon e di eBay messi insieme, il motivo è molto più semplice e lampante di quello che si possa pensare: semplicemente, in Cina Amazon è come se non esistesse.

Nonostante in Europa e negli Stati Uniti Amazon sia molto famoso, per quanto riguarda la Cina, nel terzo trimestre del 2014 Amazon aveva soltanto l’1,3% del mercato e-commerce in Cina. Rispetto allo stesso periodo del 2008 - almeno stando a quanto sostiene il documento di Daiwa Capital Markets sul commercio elettronico nella Repubblica popolare cinese citato dal Wall Street Journal – ha perso il 13,8%. Tutto ciò è scaturito dal fatto che Alibaba è riuscito a togliere imponenti fette di mercato al colosso statunitense: non a caso, da ottobre a dicembre 2014 ci sono stati 334 milioni di acquirenti su Alibaba che ha raggiunto la ragguardevole somma di 126 miliardi di dollari di ricavi. Ed i numeri, visto anche il trend sempre crescente dell'e-commerce, sono sempre più destinati a crescere a dismisura.


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Trust signal, per l'e-commerce sono fondamentali le recensioni

11:01
Idealo.it, infografica sul trust signal di un e-commerce
Infografica di idealo.it sul trust signal
I migliori "trust signal" (cioè i "segnali di fiducia") sono le recensioni dei clienti. Il passaparola online, quindi, può risultare decisivo per le vendite di un portale e-commerce. A sostenerlo è idealo.it, sito dell'omonimo trovaprezzi famoso in tutto il mondo. Pur con le opportune differenze (sono stati presi in esame siti di commercio elettronico italiani, tedeschi, francesi, britannici, spagnoli e polacchi), il 55% hanno in homepage le opinioni ed i feedback dei propri utenti. Il 50% utilizza il protocollo di crittografia SSL per fornire una garanzia personali e finanziari dei clienti mentre i sigilli di qualità sono presenti nel 48% dei casi.

Andando più nel dettaglio, si nota come il 90% degli e-commerce del Regno Unito abbiano in home page le recensioni per migliorare la propria reputazione. Seguono gli e-shop polacchi con l'80% mentre in Spagna sembra che non si gradisca tanto mettere ben in evidenza ciò che scrivono i consumatori: soltanto un terzo di essi, infatti, ha inserito sulla propria home page le opinioni degli utenti. Da segnalare, infine, come in Francia siano molto attenti alla privacy: il 70% mostra come e perché possono essere raccolti i dati personali. In Germania, invece, la crittografia SSL non viene quasi mai menzionata.

Vuoi anche tu sviluppare un portale e-commerce riuscendo a rendere i clienti soddisfatti? Allora sei nel posto giusto: la web agency Netminds ha al suo interno professionisti del settore che sapranno sicuramente consigliarti la migliore soluzione. Non ti resta che contattarci compilando il form contatti. Ti aspettiamo!


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E-mail marketing, tre suggerimenti utili

10:07
E-mail marketing, le tre caratteristiche
fonte: pixabay.com - geralt
L'e-mail marketing è una delle tecniche pubblicitarie più utilizzate ma, probabilmente, anche fra quelle più complicate. Non solo, infatti, per la sua difficoltà ma anche perché ci sono delle regole da rispettare, quali il Decreto Legislativo del 30 giugno 2003, n. 196 e la regolamentazione del Garante per la protezione dei dati personali del 29 maggio 2003, a cui bisogna tener conto. Al di là di ciò, comunque, ecco tre suggerimenti utili per poter sviluppare al meglio una campagna di e-mail marketing ed ottenere i risultati che si sperano. Indipendentemente se l'obiettivo sia l'iscrizione ad una newsletter oppure un'acquisto su un sito o altro ancora.

Le tre caratteristiche principali dell'e-mail marketing

Definire il pubblico: È una delle principali azioni da fare per una campagna di e-mail marketing. Del resto, la questione è molto semplice: i potenziali utenti che si vogliono raggiungere devono essere a loro volta potenziali clienti. Esemplificando, se si vendono attrezzature sportive bisogna rivolgersi a persone non solo sportive ma che almeno facciano attività sportiva. Anche a livello amatoriale. Inutile sparare nel mucchio: bisogna avere un target preciso e, soprattutto, interessato.

Definire i contenuti: Spesso viene sottovalutato questo aspetto. Innanzitutto, c'è da dire che per "contenuti" non si intende solamente ciò che c'è scritto, ma il come viene scritto. Ogni target ha bisogno di un linguaggio specifico e, a seconda anche di ciò che vendiate, bisogna utilizzare parole ad hoc. Non si può usare un linguaggio formale in contesti informali e/o viceversa. Se ciò che bisogna scrivere è importante, forse lo è ancora di più come lo si scrive (qui ci sono alcuni suggerimenti utili).

Definire la frequenza: Quando inviare una mail? In quale giorno ed ora della settimana? Quante volte al mese? A queste domande bisogna rispondere prima di inviare una mail. Scegliere il momento perfetto della giornata e/o della settimana per far sì che possa produrre l'effetto sperato. Ed è un fattore a cui prestare la massima importanza: un'orario sbagliato può rovinare tutta la vostra campagna di e-mail marketing.


Hai bisogno di promuovere la tua attività e quindi vuoi cominciare una campagna di marketing efficace? Allora sei nel posto giusto: uno staff ad hoc della web agency Netminds saprà fornirti una risposta a tutte le tue esigenze. Non ti resta che contattarci compilando l'apposito form contatti: ti aspettiamo!

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E-commerce, tre cose che non devono mancare in un customer service

10:25
Un esempio di customer care
Un customer case fonte: Wikipedia - WiNG
Quali sono gli strumenti che deve avere un customer service all'interno di un e-commerce per non veder compromettere la propria attività? Oltre a cortesia, disponibilità e competenza, cosa debbano fare gli addetti all'assistenza clienti? Sono parecchie le strade da poter intraprendere, ma noi ve ne indichiamo tre fondamentali per non rischiare di diminuire il numero dei consumatori. Non a caso, un consumatore insoddisfatto può davvero incidere fortemente in maniera negativa sul business di un e-commerce. E, quindi, proprio per questo bisogna prestare la massima attenzione a tutti gli strumenti che la tecnologia offre a chi possiede un portale di e-commerce.

E-commerce, tre attività per migliorare il customer service

Usare i social media: Essere presenti sui social network, quali Facebook, Twitter, Pinterest etc... è ormai imprescindibile. Spesso i consumatori, prima di telefonare o scrivere una mail, effettuano la loro richiesta sui social. Anche semplicemente per comodità. E, ignorarli, vuol dire renderli insoddisfatti con la conseguenza che potrebbero rivolgersi alla concorrenza.

Rapidità: Un customer service di un e-commerce deve essere veloce nel rispondere alle domande degli utenti. Se il problema dovesse essere complicato e quindi richiede del tempo, potreste anche tranquillamente aggiornare il cliente dei passi avanti per arrivare alla soluzione in modo che si possa sentire coinvolto e non abbandonato a se stesso.

Live chat: Disporre di una chat personale in cui l'utente può tranquillamente scrivere in maniera istantanea e chiedere support, dà spesso un valore aggiunto. Questo perché si presuppone che ci sia una persona che dia una risposta a tutte le domande che vengono poste. E, di ciò, il cliente rimarrà sicuramente soddisfatto.


Hai bisogno che qualcuno gestisca il tuo customer service o, comunque, adottare strategie di marketing per il tuo e-commerce? Scopri i servizi offerti dalla web agency Netminds: per metterti in contatto con noi, non ti resta che compilare l'apposito form. Ti aspettiamo!


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