E-commerce, previsioni di acquisto per Natale 2015

09:39
E-commerce, previsioni di acquisto per Natale 2015
Fonte Wikipedia - Ayuntamiento en Navidad (Valencia) Alberto Ceballos
Quali saranno le tendenze di acquisto per gli e-commerce nel Natale 2015? L'anno scorso, come vi avevamo annunciato nel nostro blog, gli acquisti mobile sono stati numerosi e, più in generale, si è assistito ad un boom della spesa effettuata online. E quest'anno? A dare la risposta è stata Google in un post nel blog adwords.blogspot.it in collaborazione con Ipsos MediaCT. Premessa: queste sono, ovviamente, soltanto previsioni visto che il Ntalae dista ancora qualche settimana. Primo dato che risalta agli occhi: il 54% degli utenti ha intenzione di acquistare via smartphone nei momenti liberi che ha durante la giornata. Che significa tutto ciò? Semplice: che lo shopping è stato sdoganato, può essere fatto in qualsiasi orario della giornata. La navigazione via mobile ha diversi effetti: il primo è che gli utenti risparmiano il 7% del tempo che spendono di solito e, in particolare, da mobile la crescita di acquisto è stimata del 64% (30% per gli smartphone). Pensate che sia presto per Natale? Nulla di più sbagliato: l'"ansia da regalo" ha coinvolto il 61% degli utenti che già cerca informazioni per i suoi acquisti pur, ovviamente, effettuando l'azione di compravendita fra qualche settimana. In caso di acquisto fisico presso il negozio, il 52% consulta le recensioni via smartphone mentre ben l'82% utilizzerà il proprio smartphone all'interno della struttura fisica. Tutto qua? No, ecco il dato finale: il 40% usa lo smartphone anche per pagare.


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Le vendite dell'e-commerce in Italia? Superati i 16 miliardi di euro

11:08
Fonte: http://thebluediamondgallery.com/
Oltre sedici miliardi di euro. È questo il volume di vendite degli e-commerce B2C (dal venditore al consumatore) in Italia, secondo l'Osservatorio eCommerce B2C curato da Politecnico di Milano e da Netcomm poi riportato anche sul sito del quotidiano economico "il Sole 24 Ore". I 16 miliardi circa sono suddivisi tra i 6,7 miliardi (crescita del 21% rispetto al 2014) dei beni fisici acquistati mentre 9,9 miliardi (un aumento del 12%) riguardano i servizi. Il settore che sta trainando di più è il turismo, con un aumento del 14% ma l'hi-tech, l'abbigliamento e l'editoria hanno avuto la crescita maggiore (rispettivamente del 21%, del 19% e del 31%). Da tenere in considerazione, inoltre, come spiega Riccardo Mangiaracina, direttore dell'Osservatorio, che "i prodotti emergenti acquistati online sono quelli dei settori alimentare, grocery e largo consumo confezionato, bellezza, giocattoli, mobili e complementi d'arredo, che nel complesso valgono poco più di un miliardo di vendite, mentre qualche anno fa non erano nemmeno rilevati". In ogni caso, però, c'è ancora molta strada da fare in tal senso: il turismo vale 7,8 miliardi e rappresenta quasi la metà di tutto il B2C dell'e-commerce italiano. Gli acquirenti abituali sono ben 11 milioni ed hanno tra i 30 ed i 55 anni. Inoltre, col tempo stanno acquistando anche grandi elettrodomestici o prodotti di fascia alta: un trend che sembra destinato a crescere sempre di più. Beh, di fronte a questi numeri, ormai, si nota come non si possa più fare a meno di sviluppare un e-commerce.


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Perché è importante avere un sito responsive

10:23
Perché è importante avere un sito responsive
Fonte: Wikipedia - Muhammad Rafizeldi
Sì, vero. Un sito navigabile anche sui dispositivi mobile è posizionabile più facilmente rispetto ad uno che non è "mobile-friendly". Ma, al di là di ciò, perché è così importante avere un sito web che tenga conto della User Experience anche a favore di chi naviga su tablet e smartphone? Quali sono i reali vantaggi? Beh, in realtà sono tanti. In primis, ad esempio, basti pensare a campagne di marketing che utilizzano WhatsApp o Telegram. Ecco, che senso avrebbe utilizzare questi strumenti se il sito non è responsive? Sarebbe addirittura deleterio: quindi, una delle prime limitazioni è l'impossibilità di usare app che vengono usate prevalentemente su device mobile. Non è solo questo: in caso di siti non ottimizzati per il mobile i tempi di permanenza si ridurrebbero notevolmente e, quindi, se avete un e-commerce, difficilmente gli utenti acquisteranno dal vostro sito. E, secondo alcuni esperti, il tempo di permanenza potrebbe essere uno dei fattori che determinano il posizionamento su Google. Insomma, un sito oggi deve essere necessariamente navigabile su tutti i dispositivi. A meno che non si voglia partire con il freno a mano tirato oppure limitare fortemente il proprio business.

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Come creare un URL SEO-friendly

10:24
Come creare un URL SEO-friendly
Come creare un URL SEO-friendly fonte: Wikipedia
Una degli aspetti su cui bisogna prestare la massima attenzione per quanto riguarda la SEO è la creazione di un URL che piaccia ai motori di ricerca. Infatti, l'URL non deve essere intuitivo e gradevole soltanto per gli utenti ma anche per i motori di ricerca che, decifrandolo, riescono a capire di cosa parla il link e posizionarlo. Spesso, infatti, l'URL è uno degli aspetti che viene meno considerato perché cambiare e modificare ogni URL può essere un'operazione macchinosa ma è importantissima per il vostro sito web. Come creare, però, un URL SEO-friendly? Ecco tre suggerimenti che potrebbero risultare molto utili. Fermo restando che, però, un URL cosiddetto "SEO-friendly" è solo uno dei tanti aspetti da considerare per poter posizionare al meglio un sito web.


Come creare un URL SEO-friendly: tre suggerimenti

Parola chiave: Forse non è così decisivo come un tempo inserire la parola chiave all'interno dell'URL, però, se non viene "forzata", perché non inserirla all'interno dell'URL? Sicuramente aiuta e, proprio per questo, se potete inseritela all'interno della vostra URL.

Stop word: Cosa sono le stop words? Sono congiunzioni, articoli, pronomi che sono di contorno ad un long tail. Ad esempio, in un URL "miosito.it/come-ottimizzare-un-sito-web", la stop word in questo caso è "un". La domanda è: intacca o meno il posizionamento se, ad esempio, un utente (rifacendoci all'esempio precedente) scrive "come ottimizzare sito web" ed il mio URL è "miosito.it/come-ottimizzare-un-sito-web"? Come spesso capita per la SEO, è impossibile dare una risposta univoca e certa. Se proprio volete fare a meno delle stop word, cercate di non cadere in errore.

Lunghezza: A meno che non sia strettamente necessario, l'URL non deve essere superare i 70/80 caratteri altrimenti potrebbe diventare più difficile posizionarlo. Meglio un URL breve ma chiaro e coinciso.


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Aprire un e-commerce? Non basta!

10:10
Aprire un e-commerce? Non basta!
Fonte: picserver.org
Ormai è chiaro a tutti: l'e-commerce sta prendendo sempre più il sopravvento e anche in Italia presto avrà quel boom che è nell'aria. Questo, però, porta ad alcuni inconvenienti. Soprattutto da chi non è esperto del settore e pensa che sviluppare un sito e-commerce sia una cosa semplice e non ci sia bisogno di competenze specifiche. Nulla di più sbagliato! Aprire un sito e-commerce, infatti, non basta ma è necessario avere un raggio d'azione a 360°. Partiamo, però, dall'inizio: realizzare un e-commerce presuppone il possesso di competenze tecniche specifiche poiché, prima di tutto, è da scegliere la piattaforma su cui svilupparlo (Drupal, WooCommerce, Magento etc... etc...). Oltre a ciò, bisogna capire cosa si vuole vendere e perché un utente dovrebbe scegliere proprio il vostro canale. In altre parole, preparare una strategia ad hoc prima di sviluppare l'e-commerce e fare uno studio del mercato. Tutto qui? Certo che no. Una volta compiuto questo passo, è necessario posizionare al meglio il sito sui motori di ricerca per alcune parole chiave che reputiamo redditizie. Questa è la fase dello studio delle keyword che può impiegare anche diversi giorni. Attenzione, però: i risultati delle vostre attività di posizionamento non sono immediati ma è necessario che trascorra qualche mese. Scordatevi, quindi, miracoli immediati. In contemporanea, inoltre, è fondamentale attuare delle strategie di marketing che non comprendano solo i social network ma il web a 360°: forum di settore, campagne di advertising etc... etc... Per questo, inoltre, bisogna creare delle landing page ad hoc e delle immagini che ben si combaciano con tutto l'insieme della vostra attività. E questo è solo l'inizio: c'è da fare l'analisi dei competitor, monitorare la brand reputation, le conversioni e tanto tanto altro ancora. Senza dimenticare, inoltre, tutti i procedimenti legali e burocratici che servono per poter aprire un'attività online.


È davvero difficile, quindi, che una persona abbia tutte queste competenze: proprio per questo è necessario rivolgersi ad una web agency che abbia al suo interno diverse figure professionali con diverse competenze. Scrivi compilando semplicemente il form contatti e visita il nostro portfolio: il nostro staff troverà la soluzione migliore per te. Ti aspettiamo!



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Le 5 tendenze social del 2015

09:39
Le 5 tendenze social del 2015
Fonte foto: pixabay.com - nominalize
Il 2015 è quasi finito e, proprio per questo, è possibile capire più o meno quali siano stati trend per quanto riguarda i social media. Anche quest'anno, infatti. hanno svolto il ruolo da padrone per quanto riguarda il web e sono, spesso, risultati decisivi per una campagna di marketing o, comunque, per il successo o meno della commercializzazione di un prodotto. Ovviamente, il social network per antonomasia è Facebook che, nonostante parecchi lo diano in declino erroneamente, non vuole proprio perdere il suo primato con oltre un miliardo di utenti connessi. Al di là di tutto, però, il portale mdgadvertising.com ha stilato in un'infografica le cinque tendenze del 2015 per quanto riguarda i social network. Eccole:

  • I social più diffusi ed utilizzati sono Facebook (ovviamente) seguito da Twitter e LinkedIn, utilizzato quest'ultimo soprattutto da professionisti.
  • Spesso si pensa che Pinterest sia un social network prettamente femminile, ma nel 2015 ha registrato un incremento del 95% per quanto riguarda la tematica di moda maschile e 118% per moto e auto.
  • I video su Facebook proseguono la loro scalata come contenuto che genera più engagement e portata tanto che metà degli utenti attivi ne vede di media uno al giorno.
  • Che i social network siano fondamentali per lo sviluppo di siti e-commerce ormai è risaputo. Ma parecchie piattaforme - come Facebook - stanno cercando di permettere gli acquisti direttamente dai social.
  • 6 App su 10 - tra quelle più diffuse - riguardano la messaggistica istantanea. Al comando ci sono WhatsApp, Facebook Messeneger e Line. Insomma, se volete attuare strategie di marketing ad hoc non potete tralasciare la chat.


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Quando usare il redirect per un e-commerce

12:31
Quando usare il redirect per un e-commerce
Fonte foto: kaboompics.com
Uno dei problemi per quanto riguarda lo sviluppo di un e-commerce riguarda l'utilizzo dei redirect. Quando bisogna usarli? Prima di entrare nel vivo, c'è da fare una netta distinzione fra le varie tipologie: il redirect 301 si utilizza quando lo spostamento tra un URL ed un altro è definitivo. Il redirect 302, invece, è soltanto un reindirizzamento temporaneo anche se, però, c'è da dire che i redirect 301 sono i più utilizzati in assoluto. Ma quando usare il redirect per un e-commerce? Ecco tre motivazioni utili per poter utilizzarlo all'interno della vostra attività di commercio online.


Quando usare il redirect per un e-commerce: tre motivazioni

Landing page: Avete creato una landing page ad hoc per una determinata campagna e non sapete più che farvene di quel link? Potete reindirizzare l'utente alla categoria del prodotto "protagonista" della campagna in modo da creare, comunque, un collegamento che abbia un senso. Non bisogna dimenticare, infatti, che il reindirizzamento deve avere un senso.

Prodotto non presente in catalogo: Il prodotto non è più in vendita e quindi quel link porterà inevitabilmente ad un errore 404? Beh, si può reindirizzare ad un prodotto simile o, al massimo all'home page se proprio non esistono articoli simili.

Nuovo sito web: Questa è la motivazione più classica. Un nuovo sito web porta, inevitabilmente, i rediret dal vecchio sito. E qui bisogna valutare link per link in modo da dare una continuità di senso fra il nuovo ed il vecchio.


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Abolizione della parity rate: cosa cambia nell'ambito del marketing per gli hotel?

09:47
Abolizione parity rate: cosa cambia nel marketing per gli hotel
Fonte foto: Flickr.com - Luca Conti
Due premesse. La prima: ad oggi, nel momento in cui si scrive, il parity rate esiste ancora. La seconda: il parity rate è il divieto da parte degli albergatori di offrire le camere a prezzi più bassi su altri canali rispetto ai servizi come Booking ed Expedia. L'abolizione del parity rate, infatti, è stata approvata - per ora - in prima lettura soltanto alla Camera all'interno del DL Concorrenza anche se al Senato non dovrebbe cambiare granché. Detto ciò, si può entrare nel vivo della questione. Al di là delle varie polemiche che hanno visto da una parte FederAlberghi - sostenitrice dell'abolizione - e dall'altra Booking - a favore, invece, del mantenimento del parity rate -, cosa cambia nel concreto dal punto di vista del marketing per gli hotel? Beh, diciamo che cambia davvero moltissimo. Forse non una rivoluzione, ma comunque ci saranno importanti novità. Quali? Ve ne elenchiamo alcune:

Impossibilità di vivere di rendita: Quante volte avete visto il sito di un hotel oggettivamente pessimo (sia a livello di grafica, sia a livello di User Experience) e nemmeno responsive? Ecco, probabilmente è derivato dal fatto che ha deciso di vivere di rendita. Di affidarsi a Booking e basta. Ma, con l'abolizione del parity rate, potrebbe non bastare più Booking.

Investire (seriamente) sulla SEO: Diciamo la verità. Se da un lato Booking è stato senza ombra di dubbio un valore aggiunto (e continuerà ad esserlo) per le strutture alberghiere, i proprietari di hotel non possono più rimandare: devono investire seriamente su SEO e sul SEM. Il motivo? Semplice: con l'abolizione del parity rate, gli utenti avranno tutto l'interesse a visionare il sito (a anche forum di settore) per trovare il prezzo migliore. E, se per una certa keyword, il sito non compare tra i primi risultati, il fatturato potrebbe calare notevolmente.

Occhio alla battaglia dei prezzi: La battaglia dei prezzi, come ogni battaglia che si rispetti, può lasciare dei "feriti per strada". Gli hotel cercheranno di offrire prezzi competitivi con il rischio di snaturarsi. Nel senso che un albergo lussuoso posizionato al centro dotato di tutti i comfort, (e quindi per certi versi è anche giusto che abbia dei prezzi corposi), se dovesse farsi risucchiare da questa battaglia rischierebbe di finire inconsapevolmente nella fascia "media" perdendo il proprio target di riferimento. Bisogna prestare massima attenzione, perciò, anche a questo aspetto.

Investire sul marketing: Se prima il sito web, erroneamente, veniva visto come un surplus, quando verrà abolito ufficialmente il parity rate, non potrà più essere così. L'obiettivo diventa quello di far approdare il cliente nel sito con la speranza che effettui una prenotazione. Per questo, quindi, sono necessarie pratiche di marketing imponenti come affiliazioni, promozioni, contest etc... etc...

Insomma, ci sarà da lavorare. E da divertirsi, per chi ama questo lavoro. Se hai bisogno di un piano di marketing ad hoc comprendente anche un nuovo sito web, non esitare a contattare la nostra web agency attraverso la compilazione dell'apposito form: il nostro staff saprà trovare le migliori soluzioni per te!




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Sviluppo sito web, gestione social e blog per Gianni Pazzi

12:08
Sviluppo sito web, gestione social e blog per Gianni Pazzi
L'home page del sito web di Gianni Pazzi
Da aprile 2015 è online il sito web di Gianni Pazzi, rinomato parrucchiere per donne che si trova ad Arzano, in provincia di Napoli. Oltre alla realizzazione del sito web, svolgiamo per conto del cliente anche attività di copywriting e di social marketing, che consistono in particolare nella gestione del blog aziendale, del profilo su Twitter, della pagina GooglePlus  e della pagina Facebook. Ma cominciamo dal sito web. Realizzato con WordPress, è responsive e prevede diverse funzionalità. In primis, compilando un semplice form, è possibile fissare un appuntamento direttamente online. Inoltre, è presente la sezione "Eventi", aggiornata continuamente, dove vengono segnate tutte le news che vedono coinvolto Gianni Pazzi. Infine, tra le varie caratteristiche, c'è la sezione "Gallery" dove sono presenti alcuni lavori dell'hairdesigner che, fra l'altro, ha lavorato anche per conto di Miss Italia 2013. Per quanto concerne le attività sui social network, oltre ad aggiornamento costante, continuo e quotidiano, abbiamo già realizzato diverse campagne di sponsorizzazione con Facebook Advertising e Twitter Ads per incrementarne la popolarità. Il blog aziendale, realizzato con la piattaforma Blogger, viene aggiornato con un articolo a settimana su tutto ciò che riguarda il mondo dei capelli: dalle ultime tendenze a come prevenire l'indebolimento del cuoio capelluto. Insomma, forniamo al cliente un servizio a 360° che va dalla realizzazione e posizionamento del sito web all'attività di web marketing passando per il copywriting.


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Sviluppo sito web e-commerce Andros S.r.l.

10:34
Sviluppo sito web e-commerce Andros S.r.l.
Home page del sito web e-commerce androsonline.it
È online da giugno 2015 il sito web e-commerce per Andros s.r.l., azienda specializzata nella vendita di articoli sportivi: dall'abbigliamento agli accessori passando per l'elettronica. L'e-commerce che abbiamo realizzato ha diverse peculiarità e caratteristiche che costituiscono anche il suo punto di forza. Oltre ad essere responsive (quindi facilmente navigabile da tutti i dispositivi mobile), per migliorare l'User Experience degli utenti in home page c'è uno spazio dedicato agli ultimi arrivi in modo che si possa controllare subito i prodotti nuovi. L'e-commerce è stato sviluppato in Magento ed è multilingue: sono ben 5, infatti, le lingue in cui è possibile navigare (Italiano, Inglese, Tedesco, Francese e Spagnolo). Le particolarità non finiscono certo qui. Per facilitare la gestione del fatturato da parte del nostro cliente, abbiamo previsto anche un collegamento con il software Danea, un gestionale che permette di avere il pieno controllo - con un semplice click - di preventivi, fatture, magazzino, vendite e acquisti. Inoltre, all'interno di androsonline.it c'è un interfacciamento con Amazon ed eBay in modo da incentivare la presenza anche sui marketplace. Al di là delle classiche categorie che è possibile riscontrare in tutti gli e-commerce simili, infine, è presente anche l'offerta che prevede un coupon di 5€ se ci si iscrive alla newsletter. In ogni caso, tutte le novità potrete vederle soltanto visitando l'ecommerce!


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Sviluppo del sito web e-commerce per la vendita di Solowheel

10:05
Home page del sito web di  Solowheel
Home page del sito web di  Solowheel
Vi presentiamo il nuovo sito e-commerce che abbiamo realizzato per la vendita di Solowheel, personal transporter monoruota per muoversi in città nel rispetto dell'ambiente. Il sito è, fra l'altro, l'unico canale ufficiale online per la commercializzazione di Solowheel nel nostro paese e, per tutelare i consumatori, è stata ideata una sezione ad hoc denominata "DIFFIDATE DALLE IMITAZIONI" proprio per illustrare le caratteristiche che ne differenziano l'originale da uno falso. Sviluppato in Magento e responsive, l'e-commerce che abbiamo realizzato prevede anche la possibilità di prenotare un test drive direttamente dal portale in modo da poter acquisire dimestichezza con il Solowheel. Molto intuitivo e di facile navigazione, offre anche l'opportunità di caricare il proprio video mentre si viaggia con il Solowheel. Tutto qui? Certo che no: non vi resta che visitare il sito web per scoprire altri dettagli.

Inoltre, vi suggeriamo di seguire Solowheel anche su Facebook dove vengono annunciate le novità più importanti oltre ad essere presenti, grazie ad un'intensa campagna di marketing, le recensioni di numerose testate, fra cui "Il Sole 24 Ore", "il Mattino" ed "il Corriere del Mezzogiorno". Non a caso, infatti, numerosi sono stati i giornalisti illustri ed i personaggi dello spettacolo che hanno deciso di provare il Solowheel, come Guido Meda - famoso telecronista per la MotoGP - e Alessandro Cattelan, che si è esibito in un duello all'insegna del divertimento con Luca Argentero negli studi di Sky utilizzando il modello Hovertrax. Infine, è stato anche ideato e realizzato un video ufficiale che potrete vedere qui. E le novità non finiranno certo qui.


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Come preparare il tuo e-commerce a Natale 2015?

11:40
Come preparare il tuo e-commerce a Natale 2015
Fonte: pixabay.com - geralt
Sembra presto ma invece non lo è. Mancano diverse settimane a Natale 2015 e gli e-commerce - se vogliono incrementare in maniera decisiva il proprio fatturato - hanno bisogno di prepararsi già in questi giorni per eventuali iniziative al riguardo. No, non è esagerato: almeno secondo i numeri che vengono forniti da un'indagine (visitabile qui) di ChannelAdvisor. Qualche esempio? Il 59% dei marchi già a fine settembre comincia ad organizzarsi per le festività natalizie mentre il 29% degli intervistati americani ha sostenuto di muoversi per tempo ed in anticipo rispetto all'anno scorso, qualora dovesse acquistare online i regali. Inoltre, almeno nel continente a stelle e strisce, il 74% delle aziende ha sostenuto che lo shopping effettuato dai clienti nel periodo di Natale equivale al 20% di tutto l'anno. E i canali di vendita online? Amazon regna con il 39%, i siti ufficiali dei brand al secondo posto con il 27% mentre eBay potrebbe essere scelto soltanto dal 9%. Un punto percentuale in più rispetto a Google Shopping. Solo il 5% per le ricerche a pagamento: questo è un punto molto importante perché, chi vuol investire nell'advertising, deve valutare costi e benefici. Quali sono, però, i problemi nel concreto per i siti di e-commerce? Per il 34% un ostacolo potrebbe essere la paura che i prodotti non arrivino in tempo mentre per il 27% - dato l'aumento della concorrenza - quello di restare competitivi.


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Joomla o WordPress: qual è il CMS migliore?

10:35
Fonte: Wikipedia - Thecodeintellects
Quando si sviluppa un sito web che deve essere aggiornato continuamente e generare business, il primo aspetto da tenere ben in mente è decidere il CMS (Content Management System). Fra quelli più utilizzati in tal senso ci sono Joomla e WordPress: qual è il CMS migliore tra i due? È una domanda a cui è difficile dare una risposta univoca poiché, spesso, dipende anche dalle abitudini, dagli obiettivi e da cosa ci si aspetta graficamente. Qualche mese fa, al riguardo, abbiamo approfondito le piattaforme per lo sviluppo di portali e-commerce: questa volta elencheremo quattro aspetti generali per un sito web e come, a tal proposito, agiscono WordPress e Joomla. Certo, bisogna considerare tantissimi altri aspetti dal punto di vista tecnico ma ne abbiamo scelti quattro a mo' di esempio e per un approfondimento generale.


Joomla e WordPress: due CMS a confronto

Funzionalità: Per quanto riguarda WordPress, le funzionalità base sono ottime ma, se si vuol entrare nello specifico, è necessario installare dei plug in che, però, d'altro canto, permettono davvero di fare praticamente tutto ciò che si vuole. Per quanto riguarda Joomla, invece, ha delle estensioni di default e, quindi, la versione "base" è più completa di quella di WordPress. Fermo restando che anche con Joomla esistono numerosissimi plug in.

Multilingua: All'interno di WordPress non esiste il multilingua nativo mentre su Joomla sì. Ovviamente, per risolvere questa problematica, si può installare tranquillamente uno dei moltissimi plug in che risolvono la questione.

Community: Hai un dubbio su un plug in o un template? La community di WordPress è così numerosa che sicuramente saprà darti una risposta adeguata essendo davvero composta da numerosi utenti. Quella di Joomla, invece, ha meno utenti: forse, perché, il CMS più diffuso è WordPress.

Facilità di utilizzo: WordPress ha una facilità di utilizzo davvero impressionante. È molto intuitivo e, anche se Joomla con le nuove versioni ha migliorato l'user experience del back end, non è ancora ai livelli di WordPress da questo punto di vista.


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