Come rendere un sito leggibile?

11:58
Fonte foto: pexels.com
Va bene la SEO, vanno bene i social network. Ma c'è un fattore che, spesso, viene preso poco in considerazione: se una persona clicca sul sito web, quest'ultimo è leggibile? Ha una User Experience tale da far rimanere quell'utente e far sì che compia l'azione desiderata? Il portale bluehost.com ha trovato dieci cose a cui prestare attenzione. Il primo aspetto riguarda i titoli: devono essere accattivanti (ma occhio al clikbaiting!) ed invogliare alla lettura. Il secondo riguarda i contenuti: brevi, leggeri e, nel caso, dividere in paragrafi l'articolo (terzo aspetto). Inoltre, a meno che non si scriva per un rivista settoriale e di nicchia dove alcune cose vengono date per scontate, bisogna usare un linguaggio chiaro e semplice. Nel caso - quinto punto - si può anche fare un elenco per schematizzare il tutto. Attenzione, poi, al font: non tutti i font sono adatti per tutti i siti ma bisogna valutare caso per caso. Il quart'ultimo aspetto riguarda le immagini o, più in generale, i contenuti visuali come foto, video, infografiche etc... etc.. Sono a dir poco fondamentali. L'ottava caratteristica per migliorare la leggibilità di un sito è il menzionare dati e (se si può) le fonti: in questo modo, avrete più autorevolezza. Ancora, non può mancare la SEO, già menzionata all'inizio del testo. Infine, bisogna anche saper intrattenere e coinvolgere: al bando, quindi, il linguaggio freddo e tropo istituzionale. È necessario avvicinare gli utenti al brand.



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Come fare SEO per un e-commerce

13:03
Fonte foto: Wikipedia - Varun s
Come fare SEO per un e-commerce? Come ottimizzarlo per renderlo poi posizionabile nei primi posti per Google? Premesso che non è affatto semplice e che è necessario impiegare del tempo (anche qualche mese), ecco le maggiori operazioni da effettuare per far sì che il vostro sito di e-commerce sia SEO-friendly. Fermo restando che, comunque, questi sono soltanto alcuni degli aspetti riguardanti un e-commerce in ottica SEO. Anche perché la SEO è in continua evoluzione ed è necessario aggiornarsi continuamente per cercare di non restare indietro.


Come fare SEO per un e-commerce

Schede prodotto: È necessario che le schede prodotto siano diverse l'una dall'altra e non copiate da altri siti. Certo, la replica è classica:"Ho migliaia di prodotti nel mio e-commerce. Come faccio?". Semplice: si ottimizza ogni singola scheda prodotto. Proprio per questo, ad inizio articolo abbiamo scritto che rendere un sito di e-commerce SEO-friendly è un lavoro che può impiegare dei mesi.

Aggiornamenti: Avete un nuovo prodotto? Avete aggiunto una caratteristica? La vostra merce è terminata? Dovete aggiornare in maniera tempestiva il vostro sito di e-commerce senza dar vita ai 404 oppure rendere obsoleto il vostro portale.

Immagini: Facile dire, "devono essere di qualità, ad alta risoluzione etc... etc..". Vero, però le immagini di qualità pesano e rischiano di rallentare notevolmente il vostro sito web. Che fare? Semplice: trovare un giusto compromesso tra una foto di qualità e il suo peso (in KB). Un sito lento, infatti, pare non piaccia a Google e, quindi, è necessario un punto di incontro. Certo, nemmeno passare all'eccesso opposto va bene (cioè immagini sfocate, brutte ma che pesano pochi KB): basterebbe usare un po' di buon senso, spesso sconosciuto.

Link interni: I link interni (cioè quelli che rimandano ad altre pagine dello stesso sito) sono importantissimi. Non solo perché facilitano la navigazione all'utente (e più tempo sta l'utente sul vostro sito e più Google capisce che avete fatto un buon lavoro) ma anche così fate capire ai motori di ricerca quali sono le parti più importanti del sito (ad esempio - a meno di casi particolari - l'informativa sulla privacy avrà un'importanza minore rispetto ad una categoria di un prodotto). Certo, non bisogna abusarne, come in tutte le cose...

URL: L'URL del vostro e-commerce è importantissimo. Se, avete, ad esempio, nel vostro catalogo scarpe da ginnastica economiche l'url sarà scarpe-da-ginnastica-economiche e non, ad esempio, dfed-srfedsfd-sFDSF. Deve essere, insomma, SEO-friendly. E ciò vale non solo per i prodotti ma anche per tutte le altre are come il "chi siamo", il "dove siamo" etc... etc...

Meta Tag: Alcuni Meta Tag sono molto importanti per il tuo sito web, come ad esempio la Meta Description. Altri, invece, sono inutili come le Meta Keywords. Insomma, bisogna valutarli uno ad uno e, proprio per questo, è necessario far sì che soltanto dei professionisti possano occuparsi del tuo e-commerce.

Hai bisogno di esperti del settore per sviluppare il tuo sito di e-commerce oppure aggiornarlo? Guarda il nostro portfolio e scrivici compilando semplicemente il form contatti: troveremo la soluzione migliore per te. Ti aspettiamo!



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Come gestire e fare al meglio un redirect di un sito web

12:23
Come fare e gestire al meglio il redirect di un sito web
Fonte foto: pixabay.com - geralt
Volete cambiare il vostro sito ma avete paura di perdere il posizionamento acquisito su Google dopo mesi di lavoro? Non vi piace più il vecchio dominio e volete un altro ma siete timorosi? Ebbene, non avete tutti i torti. Fare e gestire al meglio un redirect di un sito web non è una cosa semplice, soprattutto se siete riusciti ad ottenere un discreto posizionamento all'interno dei motori di ricerca. Noi vi diamo alcuni suggerimenti per cercare di non sbagliare, al di là delle questioni tecniche, e quindi prevenire qualsiasi problema fermo restando che c'è bisogno di professionisti del settore per operazioni del genere.

Come gestire e fare al meglio il redirect del proprio sito web

Controllare tutti i link del vecchio sito: Prima di procedere alla migrazione, bisogna controllare tutti i link del proprio sito. È meglio che non ci siano errori 404 per evitare possibili penalizzazioni in futuro o, quantomeno, segnarli in un foglio Excel e non dimenticarli di reindirizzarli nel sito nuovo.

Attenzione alla correlazione: Se avete un link che al vecchio sito rimanda alla categoria X, non dovete rimandarla ad una categoria Y del sito web. Si creerebbe un conflitto. E, se ad esempio avete deciso di accorpare diverse categorie in una soltanto, re-indirizzate la vecchia categoria in quella nuova "macro". Ovviamente lo stesso discorso vale per il procedimento inverso e per i prodotti (se si tratta di un e-commerce).

Occhio alla sitemap.xml ed al file robots.txt: Date una controllata alla vostra sitemap e al vostro file robots per vedere se ci sono errori. Un mancato controllo potrebbe pregiudicare il lavoro futuro.

Segnalazione a Google del redirect: Come si fa a segnalare a Google il redirect del nuovo dominio? Su "Google Search Console" è presente l'opzione "Cambio indirizzo", all'interno del menù a tendina che si apre se cliccate sulla barra con la rotellina. Una volta eseguite tutte le operazioni, c'è solo da aspettare dai 15 ai 30 giorni circa affinché Google segnali in maniera definitiva il redirect ad un nuovo dominio.


Ovviamente, queste sono soltanto le indicazioni più generali ma ci sono innumerevoli fattori da tenere in considerazione su come fare e gestire un redirect, oltre alle questioni tecniche menzionate prima. Infatti, per ogni cambio dominio che effettuiamo (come nel caso di un nostro cliente per il passaggio da dimarsnc.it a dimarservice.it mantenendo il posizionamento), svolgiamo sempre analisi pre-migrazione, durante e anche post. Perché nulla può essere lasciato al caso.

Hai bisogno anche tu di un sito nuovo e quindi un redirect? Hai bisogno di strategie di marketing efficaci? Non esitare e compila il form contatti: il nostro staff esaudirà tutte le tue richieste!

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