Twitter, Google Short Link e fattori SEO: ecco le novità di agosto 2016

Siete stati in vacanza e non siete riusciti ad aggiornarvi sul mondo del web? Nessun problema: vi riepiloghiamo le tre principali novità al riguardo. In particolare, Twitter e Google si sono mossi apportando dei cambiamenti che potrebbero modificare sia il lato user experience e sia lato SEO. Ma andiamo nel dettaglio e scopriamo cosa è successo.


Modalità notturna di Twitter

Quante volte vi è capitato di rimanere abbagliati durante la navigazione su Twitter in ambienti scuri? Ecco, l'azienda di San Francisco ha risolto questo problema rendendo possibile l'opzione "Modalità notturna" anche per iOS (già presente nei dispositivi Android da qualche settimana). In pratica, attivando questa modalità il cellulare diventa meno luminoso mentre si naviga sull'app del social network rimuovendo gran parte del bianco presente sostituendolo con colori più scuri: per vederla all'opera, vi basterà scorrere il dito da sinistra a destra e attivare lo switch "Modalità notturna".

Google URL Shortener cambia

Responsive e con molti più dettagli. Restyling grafico e praticità sono le caratteristiche principali che hanno portato Google a cambiare la sua sezione "Google URL Shortener": in altre parole, il servizio di accorciamento dei link (questo, per intenderci). Google lo ha reso simile a bitly per quanto riguarda l'analisi delle visite: oltre al numero totale di click (divisibile anche per un determinato lasso di tempo), si può vedere anche i browser più usati dagli utenti, l'origine geografica, le piattaforme utilizzate (tipo Android o iOS, ad esempio) e i referral. Non solo: c'è il QR Code e la possibilità di "nascondere" il link dal proprio account. Oltre a ciò, è migliorata notevolmente l'user experience ed è molto più intuitivo e facile da utilizzare.

Modifica di due aspetti nella SERP di Google

Ricordate l'annuncio di Google di circa due anni fa riguarda il "mobile-friendly"? Ebbene, siccome - come ha scritto il colosso di Moutain View in cui ha annunciato le due novità che vi stiamo illustrando - l'85% dei siti rispettano i requisiti per quanto riguarda la navigazione su dispositivi non fissi, verrà tolto dalle SERP il label "mobile-friendly", inserito per far capire agli utenti se il sito è navigabile da smartphone e tablet. La seconda novità è più tecnica: dal 10 gennaio 2017 Google, per posizionare un sito, terrà molto in considerazione l'user-experience degli utenti. Nulla di nuovo, starete pensando. In realtà, nel suo approfondimento, fa tre esempi concreti: se un sito, prima di far vedere i contenuti agli utenti, mostra un popup, oppure se l'utente deve chiudere una finestra prima di accedere al contenuto principale o, infine, se viene mostrato prima un contenuto "non principale" (ossia quello che l'utente NON avrebbe dovuto vedere attraverso la sua ricerca) ma dalla grafica uguale a quello che avrebbe dovuto essere visualizzato per primo.

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3 commenti:

  1. Molto bene per quel che riguarda Google URL Shortener - mi è sempre sembrato meno completo rispetto a bitly :)

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  2. Sì, esatto. Anzi, sembra strano che Google si sia mosso con estremo ritardo. :)

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  3. Did you know you can shorten your urls with OUO and make $$$$ for every click on your shortened urls.

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