La realtà aumentata conquista Hogwarts e Formula 1: ecco la pubblicità del futuro

by 11:42

Girovagando per il mondo, la mia sfera lancerò... anzi no. Iniziate a far pratica con zaini protonici e bacchette di sambuco. Già perché dopo la letterale esplosione di Pokémon Go sono stati annunciati altri due titoli che godranno della realtà aumentata. Mondo del gaming ma non solo, l’AR caratterizzerà la pubblicità del futuro...

Realtà Aumentata - Netminds, Napoli

Il perché la augmented reality sia la tecnologia più utilizzata è ormai il segreto di Pulcinella. La semplicità è la base del suo successo. L'abbinare a tutto questo dei colossi del grande schermo poi, fa tutta la differenza del mondo. Pokemòn Go è stato di gran lunga il videogioco più innovativo del 2016 ma la Niantic vola alto e pensa di creare qualcosa di ancor più ambizioso e di successo.
Come? Anche se tutto questo può sembrare davvero difficile, la prima mossa in questo senso fa ben sperare. Dopo aver fatto leva sui milioni di appassionati ad Ash e Pikatchu, adesso si punta alle miriadi di aspiranti maghi e streghe. Harry Potter: Wizards Unite farà diventare la vostra città sempre più simile ad Hogwarts, imparerete nuove magie e potrete addirittura interagire con i personaggi della Rowling. Non dovrete più scovare Pokemòn bensì darete la caccia ad animali fantastici che non si troveranno più solamente a New York… 


Qualcuno ha citato la Grande Mela? Perché le strade della città americana risultano più che mai infestate da ectoplasmi. Il vostro sogno è sempre stato quello di guidare la leggendaria Ecto 1 andando alla ricerca di fantasmi? Per la fine di questo 2018 tutto questo diventerà una piacevole e divertente realtà grazie a Ghostbusters World. Ritornerà in voga quell'abbigliamento che nel 1984 fece impazzire il Nuovo Continente, sulle spalle zaini protonici per cercare di acchiappare Slimer. Tutto molto bello ma… occhio a non incrociare i flussi


Chi crede che però la realtà aumentata sia limitata al mondo del gaming si sbaglia di grosso. Grandissime aziende ne hanno fatto uso in ambito pubblicitario, incrementando sempre più quella che è la riconoscibilità del proprio brand. La Pepsi Max è stata una delle prime a credere nel progetto, questo video risale infatti all'ormai lontano 2014. Meteoriti, mostri e tigri nel bel mezzo della città per terrificare le persone alla fermata dell’autobus. Diversa l’idea di Air Action Vigorsol che insieme a Shazam ha lanciato una promozione che attraverso l’utilizzo dell'AR mette in palio premi importanti come la vincita di I Phone X e gift card di Amazon.



Mentre la Ferrari si rende protagonista con il duello tra Vettel ed Hamilton, risulta molto interessante anche la partnership che si è venuta a creare tra Microsoft e Renault. Attraverso il visore Hololens sarà possibile utilizzare la mixed reality per poter osservare la nuova monoposto R.S. 2018 che gareggia ai mondiali di Formula 1. Sarà possibile osservare nei minimi dettagli tutti i particolari della vettura, raggiungendo un’esperienza che stimolerà tutti i vostri sensi.

Netminds ha da sempre creduto nelle potenzialità della mixed reality, soprattutto come efficace metodo di comunicazione. Se anche voi vi siete convinti di tutto ciò contattateci riempiendo questo semplice modulo di iscrizione. Vi risponderemo prontamente, tenendovi costantemente aggiornati sulle novità del settore.

Bando

by 11:52

Un processo di innovazione nei piani di investimento aziendali: questo è quanto si prefissa come obiettivo il nuovo bando "Trasferimento Tecnologico e prima industrializzazione" della Regione CampaniaInsieme alla società in-house Sviluppo Campania, ha infatti comunicato l'avviso per la concessione di contributi a favore delle Micro, Piccole e Medie Imprese per l'attuazione di processi di innovazione.
Hai bisogno di una consulenza? Sei nel posto giusto: Netminds può offrirti un valido supporto per cogliere questa grande occasione!


Investire nel futuro

La realtà che ci circonda si serve sempre più dell'uso della tecnologia.
Restare al passo coi tempi è diventata dunque un'esigenza.
Essere titolari di un'azienda che non possiede nemmeno un sito web, rischia di compromettere tutti i tuoi sacrifici.
La dotazione finanziaria disponibile per il presente avviso è di 10 milioni di euro!
Un'occasione che va presa al volo: non lasciartela sfuggire!
Ma procediamo per gradi: andiamo a svelare qualche cifra da capogiro e comprendere a chi si rivolge questo bando.
Quali sono i possibili investimenti ma anche i tempi da rispettare.

Chi potrà beneficiare di questo avviso?

  • Micro e PMI anche in forma consortile.
    Per queste realtà il contributo massimo concedibile è pari a 150 mila euro, mentre il piano d'investimento dovrà presentare un importo uguale o superiore a 50 mila euro.
  • Reti Contratto
    In questo caso il contributo massimo concedibile è di 750 mila euro per l'intero piano di investimento.

Ma quali sono gli interventi ammissibili?

Dai servizi di e-commerce allo sviluppo di soluzioni ICT.
Dalla manifattura digitale all'implementazione di tecnologie open source.
Da sistemi di sicurezza a soluzioni secondo il paradigma dell'Internet of Things.
Insomma ci sono ampi margini di scelta.
Se hai un'idea che ti frulla per la testa, questo è il momento giusto per farla diventare realtà!

E le spese contemplate?

Acquisto ed installazione di hardware, sistemi informatici e telematici.
Impianti e macchinari necessari all'applicazione dello sviluppo sperimentale.
Software e brevetti, registrazione di domini e caselle di posta elettronica.
Tutto ciò che è necessario per rendere il più efficiente e produttivo possibile il tuo progetto.

Cosa aspetti? Il treno è in partenza...

Lo sappiamo, il rientro dalle vacanze è sempre traumatico.
Ma partecipare a questo bando potrebbe rappresentare la vostra chiave di svolta!
Netminds può offrirti la miglior consulenza per presentare al meglio e nel minimo dettaglio il tuo progetto innovativo.
Noi siamo pronti a conquistare il futuro e tu?

L'intelligenza artificiale cambierà il mondo

by 10:59

La tecnologia compie passi da gigante. Se le applicazioni in realtà aumentata sembrano già qualcosa di fantascientifico, il prossimo passo vi lascerà letteralmente a bocca aperta. Da anni, infatti, le più grandi multinazionali hanno lavorato ad una tecnologia che cambiasse radicalmente il mondo. Questo è quanto svolge l'Intelligenza Artificiale: una tecnologia che trova praticamente campi di applicazioni ovunque.



Il futuro infatti tende verso la comunicazione tra uomo e dispositivi, come già avviene con i vari assistenti vocali nelle nostre case.
Ma Google è andata oltre presentando Duplex. Sarà uno strumento disponibile ben presto per Google Assistant.
Ma dove si nasconde la novità?
Durante la presentazione è stata fatta ascoltare una conversazione tra un operatore umano e appunto Duplex. La cosa che ha lasciato incuriositi i presenti è stato il constatare come l'uomo non avesse compreso di interloquire con un dispositivo supportato dall'AI.
Su cosa si basa questa tecnologia?
L'intelligenza artificiale è formata da una rete neurale proprio come un essere umano. Questi neuroni artificiali sono stati letteralmente addestrati al fine di comprendere quelli che sono i contesti in cui viene utilizzato. Se Duplex è stato pensato per sostituire l'uomo in precise circostanze, come ad esempio prendere appuntamenti dal barbiere, c'è anche una sorta di auto-monitoraggio. Quando questo nuovo strumento comprenderà infatti di essere andato oltre le sue capacità, chiederà automaticamente l'intervento dell'operatore umano.
Tutto questo vi sembra troppo futuristico? Allora guardate con i vostri stessi occhi!


Sorprendente, penserete. Ma l'intelligenza artificiale evolve di giorno in giorno. Tanto da poter isolare la voce di una singola persona anche in un posto molto affollato.
Cosa? Davvero non credete a tutto questo? Ascoltare per credere!


I progressi però vanno di pari passo alle critiche e alle questioni di etica. Mentre almeno 3000 dipendenti di Google firmano una petizione contro Big G dopo l'accordo con il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti per lo sviluppo di AI in campo militare, almeno una dozzina ha già firmato le dimissioni. Un dibattito ancora aperto che per molti va contro quelli che sono i valori fondanti del colosso di Mountain View, pronto a vivere nuove puntate interessanti.
Un'altra questione fondamentale è quella legata inevitabilmente alla privacy.
Dopotutto lo scandalo che ha coinvolto Cambridge Analytica ha lasciato inevitabilmente il segno.
Ebbene, la notizia che andremo a svelarvi vi farà catapultare direttamente nella serie tv Person of Interest!


Proprio come avviene nel telefilm, in Cina è stato infatti riconosciuto un ricercato tra circa 60 mila persone. L'intelligenza artificiale ha riconosciuto il volto della persona in questione mentre era in compagnia della famiglia ad un concerto. Uno dei poliziotti di servizio, dotato di smartglasses con AI svela come: "il sospetto è rimasto scioccato dal fatto di essere stato trovato tra decine di migliaia di persone". Eppure questo non è il primo caso in cui le migliaia di videocamere di sorveglianza hanno identificato quelli che erano i volti di sospettati.
Anche in questa circostanza ci troviamo di fronte all'ennesima domanda da un miliardo e mezzo di euro.
Perché nonostante i mille interrogativi è proprio questa la cifra che ha stanziato l'Unione Europea per cercare di colmare il gap con Stati Uniti ed Asia per quanto concerne proprio lo sviluppo dell'Intelligenza Artificiale.
Perché nonostante gli innumerevoli quesiti questa nuova tecnologia sembra essere il nuovo carburante del mondo.


Microsoft Hololens, la terza generazione attesa per il 2019

by 10:47

Una notizia pronta a scuotere il mondo della mixed reality. Il portale Thurrott.com ha infatti svelato l'indiscrezione che anticipa quelli che sono i piani futuri di Microsoft. Dai documenti interni della casa di Redmond infatti si leggono importanti novità, tra le quali spicca quella che riguarda il possibile lancio di un nuovo visore Hololens.


Microsoft Hololens V2, le novità

Brad Sams è entrato in possesso di documenti molto importanti, ovvero i piani di sviluppo del colosso dei software. Sidney, il nome in codice del nuovo visore Microsoft Hololens, sarà più leggero e performante. Migliorata anche la durata della batteria, grazie al processore basato sull'architettura ARM. In più sarà dotato di un chip di intelligenza artificiale che ne migliorerà le prestazioni, oltre all'ultima generazione dei sensori Kinect. Anche i display integrati saranno migliorati in maniera significativa.


Hololens, il prezzo

Tra i primi ostacoli del primo visore in realtà mista c'era sicuramente il prezzo molto elevato. Circa 3000 dollari per un prodotto destinato fondamentalmente ai professionisti del settore. Stando ai rumors che circolano, la nuova generazione di Microsoft Hololens invece potrebbe essere destinato anche al pubblico di massa, attestandosi intorno ad una cifra complessiva di 1000 dollari. Valutazione più che giusta, se si considera anche che potrebbero poi aggiungersi dei developers kit una volta lanciato il prodotto.

La terza generazione di Microsoft HoloLens

Ebbene sì, perché in casa Microsoft hanno lavorato fin troppo bene, tanto da compiere un doppio salto e presentare direttamente la terza generazione di Hololens. Successo dovuto anche al fatto che nel campo della realtà aumentata, così come in quella mista, si ha praticamente un vantaggio abissale rispetto alla concorrenza, motivo per il quale si tergiversa per quanto riguarda il lancio.

L'annuncio nel 2018, la presentazione nel 2019

La fonte sembra essere abbastanza certa per quanto riguarda la data di uscita del nuovo visore Hololens Sidney. Una presentazione per il prodotto targato Microsoft con ogni probabilità ci sarà entro il primo quadrimestre del 2019. Diversi indizi però fanno pensare ad un annuncio già nei prossimi mesi del 2018 che potrebbe far vacillare i vari Apple, Samsung e Google pronti a lanciare i propri headset AR sul mercato.


HoloLens, ologrammi più realistici

Nuovi brevetti da parte della Microsoft per rendere gli ologrammi sempre più realistici. Questa la novità attesa nei primi mesi del 2019.
Come sarà possibile? Verrà applicato uno strato fotocromatico alla visiera in vetro del visore ed un pannello LCD monocromatico.



Netminds ha un'esperienza pluridecennale nel settore della realtà mista. Vuoi scoprire di più sui visori Hololens? Allora contattaci compilando questo form.


Unite Berlin 2018, Rocco ci racconta le novità targate Unity

by 12:17

Come poteva mancare Netminds all'evento Unity più importante dell'anno? Praticamente impossibile! Allo Unite Berlin 2018 c'è stato infatti il nostro Rocco Paladino che ci racconta la sua esperienza. In Germania ha potuto ammirare quelle che sono le implementazioni e le novità dedicate agli sviluppatori. Diversi sono stati i temi affrontati nella tre giorni teutonica, così come i focus principali. 



Unity, Rocco ci presenta l'evento Unite Berlino 2018

"E' un evento che rappresenta un momento di aggregazione per tutti gli sviluppatori ed i professionisti del settore che usufruiscono di Unity.
E' importante partecipare a queste manifestazioni.
E' un'occasione per scambiare pareri e conoscere in prima persona tutto il team di sviluppo, si crea un rapporto diretto. Inoltre essere sempre aggiornati e poter conoscere con mesi di anticipo quelle che saranno le features che verranno implementate ci permette di lavorare al meglio.
A breve cureremo la presentazione di un sistema elettronico per l'efficienza energetica sugli aerei, curato da Alenia, proprio con il visore di Microsoft.
Dai videogiochi alle applicazioni in realtà aumentata, passando per il visore HoloLens, noi di Netminds ne facciamo un importante utilizzo".



Automotive 

"L'Automotive è stato uno dei nodi principali, l'interfacciamento con tutto quello che è il mondo CAD e dunque tutti coloro che lavorano alla realizzazione di prodotti di metallurgia o meccanica come ad esempio automobili.
Ci sono tutte features nuove che sono state rilasciate che permetteranno il collegamento della pipeline tra il flusso di lavoro dell'azienda e l'aspetto della visualizzazione.
Prima si realizzava un pezzo, ma lo si poteva visualizzare solo al computer. Il tutto si limitava ad essere una visualizzazione molto tecnica.
Dunque si partiva con la produzione del prodotto, ma questo comportava tutta una serie di problematiche".



Realtà aumentata e Microsoft Hololens

"Problematiche che adesso possono essere annullate visualizzando il prodotto in realtà aumentata. Procedendo in questo modo si ammortizzano quelli che sono tempi e costi, due aspetti principali per la produzione.
Un altro punto fondamentale è la collaborazione resa possibile dal visore Microsoft HoloLens che permetterà di comunicare a kilometri di distanza, facendo lavorare un team di persone come se fosse nella stessa stanza.
Altro aspetto fondamentale possibile grazie alla realtà virtuale e quella mista, è quello del training. Nuovi operai o dipendenti specializzati potranno effettuare un vero e proprio allenamento prima di essere inseriti in un nuovo settore della catena di montaggio.

Inoltre il responsabile europeo di Microsoft HoloLens ha dedicato un talk a quello che è il machine learning.
Adesso l'Intelligenza Artificiale potrà riconoscere un oggetto.
Più sono dettagliate le informazioni archiviate nel cloud, più saranno dettagliate le sue risposte.
Attualmente la capacità computazionale delle macchine in cloud e soprattutto con i dati condivisi, è davvero altissima e questo consente loro di imparare davvero tutto.
Questo passo risulta fondamentale anche per il mondo dell'accessibilità, con tanti vantaggi, ad esempio, per le persone disabili". 



Videogiochi

"Per quanto riguarda il settore dei videogiochi, sono state presentate diverse features per competere con il rendering di Unreal, che a mio avviso sarà superato. In più le migliorie sul motore ed il sistema di animazione che sarà eccezionale e si baserà anche questo sul machine learning.
Molte delle nuove features saranno implementate anche sul nostro videogioco Reverse: Time Collapse" che stiamo realizzando attraverso il nostro spin-off Meangrip.


Entusiasmante vero? Continuate a seguire le nostre avventure tecnologiche!

Senza protocollo HTTPS, Google Chrome segnalerà il sito come Non sicuro

by 11:59

Google cambia continuamente pelle. Il colosso di Mountain View continua ad evolversi e con esso ogni sua diramazione. In questo caso parliamo del motore di ricerca più utilizzato al mondo, ovvero Google Chrome. Una piccola sostanziale modifica al quale tutti dovranno adeguarsi per il bene dei propri siti web. La certificazione HTTPS è ormai di fatto diventata una priorità, o meglio un obbligo.


Il Protocollo HTTPS diventa essenziale: senza di esso Google segnalerà il sito come non sicuro



Questa è la situazione attuale che ci presenta Chrome 67.

                                 
Ma con la nuova release di Google Chrome prevista per il prossimo luglio, ogni portale presente sulla rete che non presenterà la certificazione HTTPS risulterà con la scritta "Non Sicura".
Insomma un cambiamento di interfaccia che in pratica rappresenta un approccio alla rovescia rispetto al passato.



Ma cos'è un protocollo HTTPS?

Non è altro che un'estensione del protocollo HTTP, che però garantisce una comunicazione sicura e consiste dunque in una connessione criptata tramite TLS. In parole povere secondo Google una navigazione protetta deve essere garantita come predefinita ai propri internauti. Per far sì che avvenga tutto questo basterà effettuare questo piccolo ma fondamentale cambiamento che proteggerà il vostro portale anche da possibili attacchi hacker grazie al certificato SSL, che tra gli altri vantaggi migliorerà anche il posizionamento nei risultati di ricerca. 




Vuoi ottenere il lucchetto verde? Netminds può aiutarti a comunicare ai tuoi utenti che il tuo sito è sicuro. Non esitare a contattarci, compila questo form!

E3 2018, da Sony a Microsoft: tutte le novità annunciate

by 12:19

L'evento più atteso per i videogiocatori di tutto il mondo. Dal 12 al 15 giugno è andato in scena in quel di Los Angeles, precisamente all'interno della Convention Center della città degli angeli, l'E3 2018. L'Electronic Entertainment Expo 2018 ha visto diversi colossi presentare quelli che saranno i prossimi videogiochi che sicuramente faranno felici milioni di appassionati. Da Sony che gioca facile con quattro esclusive, passando per Microsoft che promette fuochi d'artificio alla sempre eccentrica Nintendo. Insomma, nella tre giorni a stelle e strisce, se ne sono davvero viste di tutti i colori. La certezza è che nessuno, ma proprio nessuno rimarrà deluso.






E3 2018, le esclusive Sony

La major nipponica gode di quella che è la console più apprezzata sul mercato. Possedere un device come Play Station 4 per i nordcoreani rappresenta infatti una sorta di vantaggio rispetto ai diversi competitor. La linea scelta dunque per questo E3 2018 è stata quella di consolidare il proprio successo con ben quattro esclusive di enorme spessore.
Il primo trailer proiettato, molto discusso per via di un bacio saffico, è l'ultima fatica di Naughty Dog che punta verso l'infinito ed oltre con The Last of Us 2.
Il titolo che invece è accompagnato con enorme hype e mistero è quello realizzato da Kojima Productions, con Death Stranding. Se la trama e lo scopo del videogame restano ancora poco chiari, sono invece stati resi noti gli attori che presteranno il volto ai protagonisti del gioco come Norman Reedus e Lea Seydoux.Prima volta per Ghost of Tsushima, il nuovo gioco ambientato nel Giappone Feudale, che, stando al gameplay presentato, preannuncia faville.La chiusura è un vero e proprio colpo di teatro: chi meglio di Spider Man per concludere la serata?Dal 7 settembre sarà possibile giocare con il vostro amichevole supereroe di quartiere che si renderà protagonista di battaglie con nuovi villain come Electro e non solo...

E3 Los Angeles, la risposta di Microsoft

Se nonostante le esclusive la conferenza di Sony ha lasciato qualche perplessità, le novità targate X Box One hanno invece entusiasmato giornalisti e fan presenti.
Oltre 50 titoli annunciati, ma alcuni rubano la scena per storia e qualità.
Halo Infinite sembra essere la mossa giusta per tentare di risalire la china rispetto a PS4 Nintendo Switch, così come Gear of War.
Anche con la presenza di un nuovo capitolo di Forza Horizon e Battlefield, il videogioco che provoca pelle d'oca agli appassionati di manga è sicuramente Jump Force per la presenza in contemporanea di GokuNaruto e Monkey D. Rufy.



Kingdom Hearts 3

13 lunghissimi anni. Questa è stata l'attesa dopo il finale di Kingdom Hearts II. Un ritorno su Play Station ed X Box a partire dal 29 gennaio 2019 che vedrà oltre a Sora, anche Paperino Pippo immergersi nell'immenso universo DisneyNumerose saranno le avventure e i mondi con i quali verremo a contatto: da quello di Toy Story a Frozen, passando per i Pirati dei Caraibi. Insomma, non solo il divertimento è assicurato, ma è targato Square Enix!

Nintendo lancia Super Smash Bros Ultimate

Ci sono proprio tutti! Questo il messaggio che compare nel trailer di Super Smash Bros. Ebbene sì, perché il nuovo titolo lanciato dalla casa giapponese comprende tutti i suoi personaggi più importanti. Dalle vere e proprie icone come Super Mario e Pikachu, passando per Sonic e Pac Man, sono ben 65 i personaggi disponibili. Oltre 25 i minuti all'E3 2018 per svelare tutte le novità del gioco, senza dimenticare altre notizie succulenti per Switch. Si punta inevitabilmente molto su Super Mario Party, mentre arrivano anche titoli esterni come Fortnite e Dragon Ball FighterZ.

Netminds è da sempre appassionata e specializzata sul mondo dei videogame tanto da realizzare Reverse: Time Collapse. Sei curioso di saperne di più? Contattaci subito compilando questo form!


La Realtà Aumentata approda nelle scuole italiane e fa rivivere i dinosauri di Jurassic World

by 11:22





Bitonto, la prima scuola che punta sulla Realtà Aumentata

La notizia rappresenta una svolta epocale per quanto riguarda il mondo dell'educazione nelle scuole. Mai nessuno prima in Italia aveva infatti scommesso sulle miriadi di possibilità che offre la tecnologia AR nel campo dell'apprendimento. Il primo istituto a scommetterci concretamente è il Don Tonino Bello di Bitonto. L'obiettivo è quello di implementare il percorso formativo di ogni studente e di far convivere i nuovi metodi con quelli precedenti. Il progetto partirà il prossimo anno scolastico e prevede una sperimentazione che vedrà interessati gli alunni che frequentano dalla IV elementare fino alla II media, ma si estende già alla scuola dell'infanzia con card in 3D che raffigurano alfabeto ed animali.

Copyrights BitontoLive.it
Come funzionerà la realtà aumentata nelle scuole?
L'istituto si servirà dei "libri didattici in realtà aumentata" distribuiti dalla start up Lucana Sistemi.
Molto più che semplici testi quindi, ma sofisticati software con annesse applicazioni da scaricare sui propri dispositivi che permetteranno poi grazie al codice di far apparire l'immagine tridimensionale ed i vari contenuti multimediali.
Una scelta vincente quella di educare fin dai primi anni di vita gli studenti ad utilizzare la tecnologia nel modo giusto, a far comprendere quelle che sono le funzionalità e le mille opportunità che essa può regalare.

Welcome to Jurassic Park

Dopo Pokémon Go, videogioco dell'anno 2016 e gli annunci di videogiochi in realtà aumentata anche per gli universi di Harry Potter e Ghostbusters, anche un altro titolo cult del cinema fa il suo ingresso in questo mondo. Grazie a Ludia sui vostri dispositivi Android ed iOS potrete girovagare per le strade della vostra città non più alla ricerca di simpatici mostriciattoli, ma di mastodontici dinosauri. La fantasia del regista Steven Spielberg prende infatti definitivamente forma grazie a Jurassic World Alive!
Proprio come nell'arcinoto capitolo di Nintendo, avrete l'occasione di poter collezionare numerosi dinosauri e non solo. Ci sarà l'opportunità di duellare con quelli che sono gli altri videogamers. Ma il vostro compito non si limiterà solo a questo: diventerete infatti dei veri e propri scienziati con il compito di mixare i vari DNA raccolti per creare il dinosauro perfetto!

E i bambini imparano il coding

Se a Bitonto si muovono i primi passi verso l'Augmented Reality, a Torino c'è la sede di FuturMakers: la prima scuola di tecnologia in Italia.
Con un approccio ludico si accresce quella che è la creatività di ogni bambino: un gruppo di lavoro seguito da educatori che insegnano il coding.
Dal creare videogiochi al manovrare la traiettoria dei robot. Tutto questo per aumentare lo spirito di collaborazione e le capacità di problem solving.

Da non credere vero?

E tu, cosa aspetti per conoscere le infinite potenzialità dell'AR? Noi di Netminds vantiamo un'esperienza decennale in questo settore, non esitare a contattarci!

Videogames, mercato in crescita: nel 2021 varrà 200 miliardi

by 12:10

"E' solo un videogioco". Beh, non è esattamente così. Anzi il settore videoludico è tra quelli che gode di una crescita esponenziale negli ultimi tempi. Gli investimenti e le previsioni dei profitti parlano chiaro. Ormai proprio tutti si sono tuffati in questo mercato che sembra interessare e non più solo ai nerd. In effetti i colossi Facebook e Google, Apple ed Amazon hanno colto subito la palla al balzo. Ed il motivo è prontamente spiegato: entro il 2021 questo ramo varrà circa 200 miliardi di dollari, mica spiccioli!


Una notizia che lascia basiti, ma che risulta essere poca roba rispetto a quanto svelato da un'analisi svolta da App Annie e IDC. Per la prima volta nella storia i profitti dei mobile gaming hanno superato quelli per console: 50 miliardi in confronto ai 30, ma non è finita qui. Entro il prossimo triennio infatti questo settore continuerà ad espandersi a macchia d'olio, tanto che le previsioni si attestano sugli 80 miliardi di euro!
Ma da dove proviene tutto questo successo? Prova a spiegarlo Zack Gage, sviluppatore che alla Game Developers Conference, dove siamo stati presenti anche noi di Netminds, ha così commentato: "I giochi non hanno mai avuto questa portata. Grande merito è dell'App Store e di questi dispositivi magici che ormai sono nelle tasche di tutti". 


Google lancia Arcade, la Startup dei social gaming

Chi fa davvero sul serio sembra essere Google. Nel 2016 il colosso della Silicon Valley ha infatti lanciato il progetto Area 120: un modo per premiare i dipendenti più meritevoli e dare loro la possibilità di poter avviare nuove startup. Tra queste è sicuramente emersa Arcade, con a capo il prodigio 21enne Michael Sayman. L'obiettivo di tale azienda, come svelato da Bloomberg, è quello di sviluppare social game. Indiscrezione poi confermata dallo stesso Sayman sul proprio account Twitter. Primo social game che potrebbe essere prossimo alla pubblicazione, prevista per l'estate 2018 appunto. Si tratterebbe di un game trivia per mettere in gioco le conoscenze dei players: insomma il più classico dei giochi a quiz.
Ma dove si nasconde la novità? I titoli di Arcade non saranno associati a nessun social network, per poter giocare infatti bisognerà creare un account con il proprio numero di telefono.

Apple, Facebook e Nintendo puntano su videogames in realtà aumentata

Ma Big G non è l'unica a credere nella forza di questo mercato, anzi.
Anche la stessa Apple ha già potuto testare con mano quelle che sono le potenzialità dei videogames. Da quando Apple Arkit è finito tra le mani degli sviluppatori sono cresciute a dismisura il numero di applicazioni in realtà aumentata fino a superare i 13 milioni di download.
A questo elenco non poteva di certo mancare Facebook. Il CEO e fondatore Mark Zuckerberg già nel lontano 2016 ha lanciato giochi in augmented reality nell'applicazione Messenger.
Ed è notizia di poche settimane fa che nell'evento dedicato agli sviluppatori, l'F8 ha annunciato l'utilizzo della realtà aumentata proprio sull'app di messaggistica da parte di famosi brand che pubblicizzeranno i loro prodotti.
Dulcis in fundo, anche la Nintendo promette di investire pesantemente nel settore del gaming mobile. D'altronde il successo di Pokémon Go ha fatto gola alla compagnia nipponica che prevede un giro d'affari di circa 1 miliardo solo dal settore smartphone dell'azienda, come affermato dal nuovo presidente Furukawa.

Se anche tu hai compreso che "no, non è solo un videogioco" cosa aspetti? Netminds è specializzata proprio nello sviluppo di videogiochi oltre che di app mobile in VR ed AR. Contattaci, compilando il form sottostante!

AR, Star Wars lancia il visore per Jedi mentre Google sfida Hololens

by 12:32

Il tuo sogno è sempre stato quello di diventare uno Jedi? Da oggi grazie alla realtà aumentata tutto questo potrebbe diventare più di una semplice suggestione. Proprio alla vigilia del debutto sul grande schermo del nuovo film targato Star Wars c'è infatti una novità succulenta per tutti gli appassionati. Mentre nelle sale potrete scoprire più approfonditamente la storia di Han Solo e del suo amico Chewbecca, lo wookie più conosciuto dell'universo di Guerre Stellari, d'ora in avanti avrete anche l'opportunità di diventare sempre più protagonisti...


Star Wars: Jedi Challenges

Se siete cresciuti con il mito di impugnare una spada laser e combattere per l'Alleanza, allora siete proprio nel posto giusto. Da oggi infatti grazie a questa geniale trovata sarete letteralmente catapultati nell'universo creato da George Lucas.
Le funzionalità del dispositivo sono molteplici ed è proprio in questo preciso istante che tutti i fans della saga iniziano a sfregarsi le mani per l'emozione.
Ogni aspirante Jedi avrà a disposizione nel suo equipaggiamento tre device:
  • Visore Lenovo Mirage.
    I primi ad essere autonomi, senza l'ausilio di smartphone o PC, che vi consentiranno di affinare le vostre abilità.
    Ci sarà, ad esempio, la possibilità di poter usufruire di una scacchiera olografica che richiama all'Episodio IV: Una nuova Speranza.
    Un modo per migliorare quelle che sono le abilità strategiche e conquistare nuovi territori, muovendo i vostri alieni olografici e sconfiggendo il vostro avversario.
  • Spada Laser.
    Ebbene sì, avete letto proprio bene.
    Adesso combattere il Lato Oscuro sarà più semplice. Ora la Forza è realmente con voi.
    Se non avete mai perdonato alla Disney la scelta di un villain come Kylo Ren, è arrivato l'attimo che desideravate da tempo. Da oggi avrete infatti l'occasione per sconfiggerlo a duello, mentre i più nostalgici potranno confrontarsi con Darth Vader e molti altri.
  • Beacon di monitoraggio.
    Questo supporto sarà fondamentale per monitorare quella che è la vostra posizione, andando ad immergervi in un ambiente sempre più coinvolgente grazie alla realtà aumentata.
    Da qui la possibilità di potersi battere alle spalle di Obi-Wan Kenobi e Luke Skywalker e rivivere battaglie epiche.
Insomma un modo per vivere realmente quello che fino ad ora avevate solamente osservato su uno schermo. L'opportunità di poter interagire anche con i personaggi del capitolo Gli Ultimi Jedi e con ogni probabilità in futuro anche del nuovissimo Solo: A Star Wars Story.


Google lancia il guanto di sfida a Microsoft Hololens

Indovinate un po' chi ha lavorato al progetto Lenovo Mirage solo? Esatto, proprio Google che è quindi pronta a sfidare Microsoft.
Adesso i tasselli iniziano a prendere sempre più una forma nitida.
Tutti gli indizi portano dunque alla soffiata della testata tedesca WinFuture: il colosso di Mountain View sarebbe al lavoro per un nuovo visore standalone capace di competere con HoloLens.
Il Google 65 sarebbe provvisto di videocamere e microfoni per consentire comandi vocali agli utenti e di un chip Qualcomm e potrebbe essere realizzato da Quanta, produttore asiatico che ha già lavorato con Big G per la realizzazione di Pixel C.
Insomma dopo Google Glass nel 2013, la sensazione è che si ritorni prepotentemente nel mercato dell'AR.

Dopo Facebook ed Instagram, anche Google vuole insomma puntare sull'Augmented Reality.
Un settore in cui noi di Netminds siamo consolidati ormai da decenni, sviluppando app in VR ed AR a misura di business.
E tu cosa aspetti? Contattaci per proiettarti verso il futuro!

La realtà aumentata approda su Messenger e Instagram

by 10:41

Dopo la burrascosa querelle Cambridge Analytica, Facebook torna a pensare al futuro. Nella due giorni di F8, l'evento annuale dedicato agli sviluppatori, sono state annunciate diverse novità che faranno la differenza nei prossimi anni. Oltre alla chiacchieratissima scelta di lanciare Dating, un'app di incontri, ciò che desta molta curiosità è l'introduzione della realtà aumentata all'interno di Messenger ed Instagram.


  • Quali saranno i benefici di questa scelta?
    L'AR si dimostra ancora una volta lo strumento ideale per accrescere quello che è il proprio bacino d'utenza. Se infatti qualcuno aveva ancora qualche dubbio sul suo utilizzo è stato prontamente smentito dalla F blu che certifica quella che appare essere la realtà pronta a conquistare la quotidianità di tutti noi.
  • Come funzionerà?
    La semplicità è alla base del suo successo. Per far "spuntare" la realtà aumentata basterà utilizzare la fotocamera del vostro smartphone all'interno dell'app Messenger. Questo consentirà la visualizzazione di oggetti in 3D. Un nuovo modo di comunicare con i propri clienti per quei brand che vedono nell'innovazione la chiave giusta per fidelizzare sempre più gli internauti.
  • L'utilizzo                                                                                                                                       Al momento questa funzione, lanciata in beta chiusa, è aperta solo ad alcuni brand. Ognuno di essi ha usufruito della realtà aumentata in maniera differente. Sephora, ad esempio, ha sfruttato questa implementazione per regalare ai propri clienti un'anteprima dei loro prodotti sul volto. L'arcinota Nike ha invece approfittato dell'introduzione dell'AR per lanciare in grande stile sul mercato un nuovo paio di sneakers. Aziende come Kia danno l'opportunità di personalizzare quella che è l'ultima automobile messa in commercio. Infine ASUS sceglie di far vivere all'utente l'esperienza dell'unboxing consentendo di scoprire quelle che sono le funzionalità dello smartphone.



  • Assistente M
    Quante volte avete trovato difficoltà nel riuscire a comunicare con il rivenditore? Bene, David Marcus il numero uno di Messenger, ha pensato anche a questo. Sarà infatti possibile sempre muovendosi all'interno dell'applicazione optare per l'assistente M che tradurrà il testo nella vostra lingua. 
In pratica l'abbinamento tra AR e Messenger appare essere un binomio vincente, ma le novità non terminano di certo qui. Molte critiche negli ultimi anni si erano focalizzate sulla poca fluidità e la pesantezza dell'app. Ebbene il CEO ed amministratore delegato di Facebook, Mark Zuckerberg, garantisce una vera e propria rivoluzione. Messenger oltre al colore bianco sarà disponibile anche in "tema dark", ma la notizia positiva riguarderà il suo utilizzo: più veloce e leggero, come tutti volevano fin dal suo principio.

Chi invece gode sempre di più consensi è senza dubbio Instagram. Nonostante il suo boom però ci sono sempre migliorie da apportare. E quelle annunciate nel F8 fanno davvero ben sperare, specie per la categoria Stories...
  • Esplora                                                                                                                                          Sarà molto più semplice accedere a questa sezione: basterà scorrere il dito sulla destra per poter osservare canali, hashtag e profili più interessanti presenti sul social.
  • Video Chat
    Questa novità disponibile non nell'immediato, permetterà di poter videochiamare i vostri contatti direttamente dalla pagina Direct ed in simultanea con più persone contemporaneamente. Il tutto non influirà sulla navigazione: nello stesso tempo potrete infatti muovermi liberamente all'interno di Instagram.
  • Stories
    Ebbene sì. Anche le Instagram Stories subiranno modifiche. Il primo passo effettuato è quello di aprire questa opzione alle terze parti. Esempio? Addio a quei fastidiosi screenshot su Spotify. Adesso basterà cliccare sul tasto Condividi per far conoscere ai vostri followers cosa state ascoltando. Stesso discorso per le clip realizzate con la vostra GoPro.
    Rullo di tamburi... siete pronti? L'AR sbarca anche qui.
    Sarà infatti possibile condividere momenti della vostra giornata con filtri in realtà aumentata, mentre i brand potranno crearne dei propri.


Insomma che l'Augmented Reality sia la chiave del successo per il futuro sembra ormai assodato. Che diventi alla portata di tutti con l'uso di Facebook ed Instagram un piacevole evolversi dei tempi.
Netminds è consolidata ormai da decenni nel settore, con lo sviluppo di applicazioni VR ed AR volte alla crescita della tua azienda.
E tu cosa aspetti? Contattaci per maggiori informazioni compilando questo form! ;-) 

GDPR - Cosa c’è da sapere per farsi trovare pronti entro 25 maggio!

by 12:58

Innanzitutto chiariamo, per chi ancora non lo sapesse, cos’è il GDPR e per cosa sta questa sigla. Si tratta del Regolamento UE 2016/679, noto appunto come General Data Protection Regulation (GDPR), relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE.



Parliamo, quindi, di un Regolamento del Parlamento Europeo applicabile a tutti gli Stati membri, emanato ad Aprile 2016 e che diverrà operativo a decorrere dal 25 Maggio 2018, data nella quale verrà per l’appunto abrogata la precedente direttiva.



La nuova normativa ha, pertanto, messo a disposizione circa 2 anni per adeguarsi al nuovo Regolamento, ma in quanti ora a meno di un mese dalla sua entrata in vigore si trovano ancora impreparati?

Allora cerchiamo di capire in primis di cosa stiamo parlando, chi riguarderà questo Regolamento, quali principi introduce e quali obiettivi si pone.

Definizioni

  • Dati personali
  • Dati sensibili
  • Dati giudiziari
  • Trattamento


Dati personali: qualsiasi informazione riguardante una persona fisica identificata o identificabile, cioè che può essere identificata, direttamente o indirettamente, con particolare riferimento ad un identificativo come il nome, un numero di identificazione, dati relativi all’ubicazione, un identificativo online o a uno o più elementi caratteristici della sua identità fisica, fisiologica, genetica, psichica, economica, culturale o sociale.

Dati sensibili: sono quei dati idonei a rivelare l’origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l’adesione a partiti, sindacati, associazioni o organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, nonché dati personali idonei a rivelare stato di salute e vita sessuale.

Dati giudiziari: dati idonei a rivelare provvedimenti in materia di casellario giudiziale, di anagrafe delle sanzioni amministrative dipendenti da reato e dei relativi carichi pendenti, o la qualità di imputato o di indagato ai sensi del codice di procedura penale.

Trattamento: qualsiasi operazione o insieme di operazioni, compiute con o senza l’ausilio di processi automatizzati e applicate a dati personali o insieme di dati personali, come la raccolta, la registrazione, l’organizzazione, la strutturazione, la conservazione, l’adattamento o la modifica, l’estrazione, la consultazione, l’uso, la comunicazione mediante trasmissione, diffusione o qualsiasi altra forma di messa a disposizione, il raffronto o l’interconnessione, la limitazione, la cancellazione o la distruzione.

Meglio se il vostro PDO non sia Elliot Alderson, protagonista di Mr Robot
Soggetti coinvolti

  • Data Controller
  • Data Processor
  • Data Protection Officier (DPO)
  • Amministratore di sistema
  • Incaricato al trattamento dei dati personali


2Data Controller: è il Titolare del trattamento dei dati personali, può essere una persona fisica o giuridica, autorità pubblica, servizio o altro organismo che, singolarmente o insieme ad altri, determina le finalità e le modalità del trattamento dei dati. Ha titolarità dei dati."

Data Processor: è il Responsabile del trattamento dei dati personali, persona fisica o giuridica, autorità pubblica, servizio o altro organismo che tratta dati personali per conto del titolare del trattamento. Non ha titolarità dei dati.

Data Protection Officier (DPO): questa è una figura obbligatoria per alcuni business e nella PA (Pubblica Amministrazione). Il Responsabile della protezione dei dati è incaricato di assicurare una gestione corretta dei dati personali nelle imprese e negli enti. Questa figura riferisce direttamente al vertice, ma è indipendente e non riceve istruzioni per quanto riguarda l’esecuzione dei compiti.

Amministratore di sistema: è una figura professionale il cui fine è la gestione e la manutenzione di un impianto di elaborazione e delle sue componenti.

Incaricato al trattamento dei dati personali: sono incaricati che operano sotto la diretta autorità del Data Controller o del Data Processor, attenendosi alle istruzioni che gli sono state impartite.

Principi introdotti dal GDPR

  • Armonizzazione
  • Trattamenti oltre i confini
  • Consenso
  • Maggior controllo
  • Governance
  • Trasparenza
  • Data breach
  • Diritto all’oblio
  • Responsabile della protezione dei Dati
  • Valutazione di impatto sulla privacy (PIA)
  • Portabilità dei Dati
  • One-stop-shop
  • Protezione dei Dati


Armonizzazione: imporre le stesse regole per tutti gli Stati Membri dell’UE. Questo è uno degli obiettivi primari del GDPR, volendo appunto uniformare a livello europeo le diverse normative nazionali vigenti in materia del Trattamento dei Dati.

Trattamenti oltre i confini: è una diretta conseguenza dell’armonizzazione, ma estende ulteriormente la protezione dei dati personali in riferimenti ai cittadini dell’UE. Questo perché il GDPR vale per tutte le organizzazione situate all’interno dell’UE che trattano dati personali di cittadini UE e non, ma come detto estende questo regolamento anche a tutte le organizzazioni extra-UE che trattano i dati personali di cittadini UE.

Consenso: deve essere “esplicito”. Si parla appunto di consenso attivo dell’interessato, per supportare le legittime finalità dello stesso. Anche prima dell’introduzione del GDPR, in effetti, non era ammesso il consenso tacito o presunto (ad es. le caselle pre-spuntate di un modulo), ma con l’introduzione del GDPR il Data Controller dovrà essere in grado di dimostrare che l’interessato ha prestato il consenso a uno specifico trattamento. Inoltre il consenso dei minori è valido a partire dai 16 anni (derogabile da normative nazionali che possono abbassarlo fino al limite dei 13 anni), prima di tale limite di età sarà necessario il consenso dei genitori o chi ne fa le veci.

Maggior controllo: si esplicita in sanzioni più pesanti. Il GDPR ha introdotto infatti sull’inosservanza delle disposizioni sanzioni amministrative pecuniarie che vanno dal 2% al 4% dei ricavi annuali di una società (fino ad un limite massimo di 20 milioni).

Governance: viene imposta una maggiore responsabilità per le organizzazioni, infatti il titolare ed il responsabile del trattamento, devono attuare e garantire che i requisiti siano adottati e rispettati tanto all’interno della propria organizzazione ma anche da eventuali sub-appaltatori (es. Amministratore di sistema esterno).

Trasparenza: le informative sulla privacy devono contenere informazioni molto più dettagliate. In particolare: quali sono i diritti dell’interessato, le finalità del trattamento, le modalità del trattamento (conservazione, comunicazione, ecc.) e i recapiti dell’organizzazione attraverso cui l’interessato può esercitare i propri diritti.

Data breach: sono casi in cui si è avuta una perdita dei dati dovuta al manifestarsi di eventi negativi. Il GDPR impone delle precise regole sulla notifica di questi eventi. Sostanzialmente l’organizzazione titolare del trattamento dei dati personali è tenuta ad inviare sia agli interessati che all’Autorità di controllo (Garante Privacy), entro un intervallo di tempo stabilito, una comunicazione contenente informazioni sull’evento verificatosi, sui dati intaccati, sulle possibili conseguenze e sulle misure prese in risposta all’evento.

Diritto all’oblio: è probabilmente la maggiore novità introdotta dai principi del GDPR. Si tratta della richiesta di cancellazione dei dati personali rivolta ad un titolare che li abbia resi pubblici il quale è obbligato a trasmetterla a tutti coloro ai quali ne ha concesso l’utilizzo.
Quindi sostanzialmente chi tratta i dati è tenuto ad eliminarli se il trattamento non è più legittimo. Ciò comporta anche che una volta scaduti i termini stabiliti dal contratto/nomina tra l’interessato e l’organizzazione, quest’ultima non è più tenuta a trattare i dati dell’interessato (compreso quindi la loro conservazione e la comunicazione degli stessi).

Responsabile della protezione dei Dati: questa è una figura che abbiamo già visto all’inizio quando abbiamo parlato delle figure che il GDPR coinvolge, trattasi quindi del DPO (Data Protection Officer), in italiano appunto Responsabile della protezione dei Dati (RPD) che fa da trait d’union tra le organizzazioni e l’autorità di controllo, ed è obbligatorio ogniqualvolta:

  • il trattamento è effettuato da un’autorità pubblica o da un organismo pubblico;
  • i trattamenti richiedono il monitoraggio regolare e sistematico degli interessati su larga scala;
  • Siano effettuati trattamenti, su larga scala, di categorie particolari di dati personali (dati sensibili o giudiziari).


Valutazione di impatto sulla privacy (PIA): quando un tipo di trattamento può presentare un rischio elevato per i diritti e la libertà delle persone fisiche, il titolare del trattamento effettua, prima di procedere al trattamento, una valutazione dell’impatto dei trattamenti previsti sulla protezione dei dati personali.

Portabilità dei Dati: è il diritto a poter trasferire i propri dati personali da un titolare del trattamento ad un altro, ovviamente sotto sua indicazione. La norma fa eccezione nei casi in cui si tratta di dati contenuti in archivi di interesse pubblico, come ad esempio le anagrafi. In questo caso il diritto non potrà essere esercitato, così come è vietato il trasferimento di dati personali verso Paesi extra Ue o organizzazioni internazionali che non rispondono agli standard di sicurezza in materia di tutela.

One-stop-shop: è stato introdotto sostanzialmente quello che potremmo definire lo sportello unico, cioè un’autorità di Controllo univoca in ogni Stato membro UE. Questo per risolvere eventuali difficoltà e per semplificare la gestione dei trattamenti garantendo un approccio uniforme. Le imprese che operano in più Stati UE potranno rivolgersi al Garante Privacy del Paese dove hanno la loro sede principale.

Protezione dei Dati: sono misure a protezione dei dati personali che dovranno essere previste in tutte le fasi operative, i dati personali dovranno essere trattati nella misura minima strettamente necessaria per l’esecuzione delle attività previste.

[Fonte: Altea Federation]

Obiettivi del GDPR
Il GDPR nasce dall’esigenza di dare maggior protezione ai dati personali in virtù soprattutto dei maggior “pericoli” che il nuovo contesto sociale e tecnologico ci porta ad affrontare.
Infatti possiamo individuare come uno dei primari obiettivi del GDPR quello di adeguare la precedente normativa sul trattamento dei dati personali, proprio al contesto tecnologico attuale, con riferimento ai rischi legati alla rete informatica ed alla circolazione dei dati che questa ha scatenato.

Sotto gli occhi di tutti noi oggi c’è il recente scandalo che ha coinvolto Mark Zuckerberg ed il suo Facebook per mano di Cambridge Analytica (ne parliamo in questo articolo), in realtà il GDPR non nasce in risposta a questo caso specifico, ma è, come abbiamo ricordato in apertura, un provvedimento legiferato ormai 2 anni fa,  quanto mai profetico se si immagina il trend ed il rischio che i dati personali di noi tutti corrono oggigiorno sul filo della rete internet.



Altro obiettivo prefissato dalla UE con l’emissione del GDPR è quello di unificare la normativa proprio a livello europeo in tutti gli Stati membri e per tutti i cittadini degli stessi, infatti gli obiettivi fin qui visti passano per il non secondario obiettivo di fortificare i diritti delle persone. Vengono, infatti, poste le basi affinché i dati personali siano raccolti e gestiti solo nei casi e negli ambiti davvero necessari e non in ultimo, sempre protetti con adeguati sistemi di sicurezza.

Bene, siamo giunti, dopo tante parole, termini e definizioni, alla conclusione di quest’articolo, che tratta un argomento vasto e meritevole di spazio necessario per approfondirne ogni aspetto.
Purtroppo il nostro tempo a disposizione è terminato ;-),  ma se rientri tra chi ancora non si è posto il problema di adeguarsi al GDPR o se necessiti di ulteriori informazioni per capire meglio cosa fare o di quali consulenze avvalersi per destreggiarsi in questa nuova rivoluzione riguardante il trattamento dei dati personali (che, chi bazzica sul web, sa quanto sia delicato e spinoso), restiamo a disposizione con il form sottostante, attraverso il quale potrete esporci tutti i vostri dubbi o eventuali domande al riguardo!


Adesso è proprio tutto, vi diamo appuntamento al prossimo approfondimento!

In Italia sbarca Google Home: il primo assistente vocale

by 10:58

In principio fu Amazon Echo nel 2014, poi Google Home ed infine HomePod. Questo l'ordine di apparizione sui mercati dei primi vocal assistant. Il tutto ovviamente è sempre stato circoscritto agli Stati Uniti e a poche altre nazioni. Questo prima del 27 marzo, quando Google Home ha fatto il suo esordio sul mercato italiano...

Una data per certi versi storica. Google è la prima ad arrivare in Italia con questo dispositivo, anticipando nettamente i rivali Amazon ed Apple. E le parole di Souver Kothari, vice presidente di big G, spiegano il perché di questa tempistica"L’Italia è il settimo Paese nel quale esce Google Home. Sappiamo cosa gli italiani chiedono al nostro motore di ricerca sul web, abbiamo fatto esperienza e per questo siamo i primi ad esser riusciti a lanciare un prodotto del genere in italiano"
E gli italiani appaiono anche entusiasti di fronte a questa novità. Come svelato da un sondaggio effettuato da Find in collaborazione con Duepuntozero Doxa, 3 internauti su 4 sarebbero interessati al suo acquisto.
Ma la prima domanda che sorge spontanea è la seguente: quali sono le funzioni di Google Home?





Per il quotidiano
Dalla sveglia, al ricordare tutti gli appuntamenti presenti sulla rubrica. Dalla situazione metereologica a quella del traffico sui percorsi che abitualmente percorrete. Ma il vostro assistente vocale potrà darvi una grossa mano anche con l’alimentazione. Saprà infatti informarvi di quante calorie è composto quel determinato prodotto e assistervi passo passo nella fase di preparazione ad un piatto, servendosi di GialloZafferano.

Multimedia
L’intelligenza artificiale del quale è dotato permetterà di comprendere i vostri comandi vocali (è predisposto per riconoscere fino a 5 voci differenti). Con un semplice comando diventeranno riproduttori musicali utilizzando il vostro account Spotify o Google Play. Avete voglia di guardare la vostra serie tv preferita? Basterà comunicarlo a Google Home che la riprodurrà sul vostro Smart Tv su Netflix o YouTube

Domotica
Questo è forse il lato più interessante che riguarda questi vocal assistant. Sono infatti in grado di controllare tutti i dispositivi presenti in casa che dispongono di Intelligenza Artificiale. Non solo dunque Smart Tv, ma anche lampadine e termostato smart. Un vero e proprio assist per la domotica che così fa passi enormi in avanti.


Questa la versione Mini
Per questi e tanti altri motivi questi nuovi dispositivi sembrano essere pronti a diventare il prossimo fiore all’occhiello delle grandi multinazionali. Sono disponibili due versioni: il Mini che costerà intorno ai 59 euro ed il Google Home che partirà da una cifra di 159 euro. Il successo preannunciato dei vocal assistant è da riscontrare nel nuovo modo di ricercare sul web da parte degli internauti. Le esperienze voice driven rappresentano infatti il futuro e le previsioni degli Smart Speaker sono mostruose: 3 miliardi di profitti entro il 2021

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