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HoloNet Exhibit vola a Parigi

by 11:47
Dopo Londra, HoloNet Exhibit si appresta ad approdare in quel di Parigi.
Ancora una volta insieme a Leonardo S.p.A per presentare un nuovo progetto innovativo nel settore aerospaziale!

Un'iniziativa che vanterà la collaborazione con enti di fama internazionale...
Pronti a spiccare il volo insieme?


HoloNet-Exhibit-progetto-Leonardo


Il CEO di Netminds, Leonardo Lettieri, dal 16 al 20 giugno presenzierà al Salone Internazionale dell'Aeronautica e dello Spazio.
Un'occasione per far conoscere anche oltralpe il progetto HoloNet Exhibit.
Dopo il successo ottenuto a Londra concedere il bis è una lieta conseguenza.
Lo scorso luglio 2018 siamo stati infatti al 
Farnborough International Airshow, in collaborazione con Leonardo Company ed Aeromechs.
Un progetto così imponente ed ampio che vede protagonisti anche l'Università di Nottingham e l'Università degli Studi della Campania "Luigi Vanvitelli".



HoloNet Exhibit, il progetto in Mixed Reality per l'aerospazio


Holonet Exhibit è un'applicazione per Microsoft Hololens, che grazie all'utilizzo della Mixed Reality vanta diversi campi di applicazione che variano a seconda di quelli che sono obiettivi e necessità.
Nel settore aerospaziale, abbiamo dunque creato HoloNet Exhibit, una presentazione incredibilmente innovativa di un progetto aziendale  senza più i vincoli ed i limiti della realtà virtualeUn'esperienza più libera e coinvolgente per gli spettatori.
L'industria 4.0 è fortemente orientata verso l'uso delle nuove tecnologie per migliorare la produttivitàCome è possibile un upgrade in questo senso?
Ricevendo informazioni, migliorando la capacità di leggere dati digitali
, immaginando una collaborazione da remoto per la manutenzione tra esperti situati in luoghi diversi, con la possibilità di trovare diverse soluzioni. Questi però sono solo alcuni dei vantaggi possibili grazie alla Mixed Reality per migliorare il processo produttivo.
Fremete per una dimostrazione pratica? 
Ecco un video che vi schiarirà le idee!



Che ve ne pare?
Continuate a seguirci nel nostro viaggio in giro per l'Europa rigorosamente in Mixed Reality!

Gmail conosce i nostri acquisti online e non solo...

by 10:34

Google attraverso il servizio Gmail tiene traccia dei nostri acquisti effettuati online. Una notizia che riapre il dibattito sulla privacy, topic trend di questo ultimo biennio dopo lo scandalo Cambridge Analytica che tanto ha fatto penare il "povero" Zuckerberg.








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Ecco come scoprire se Google tiene traccia anche dei tuoi acquisti online

La lista degli acquisti può essere visualizzata in una pagina apposita all'interno delle impostazioni del proprio account Google.
Ciò che risalta subito è la quantità di informazioni raccolta da Big G: il prodotto acquistato, la data in cui è avvenuta la transazione, la spedizione e la consegna oltre all'indirizzo ed ovviamente anche il prezzo.
E' possibile eliminare questo elenco, ma la procedura è abbastanza lenta: bisogna eliminare una voce dell'elenco alla volta e bisogna ritornare su Gmail per eliminare l'email della ricevuta d'acquisto.
Insomma non proprio il massimo della rapidità, anzi.
Per visualizzare se Google traccia anche i tuoi acquisti online, basta cliccare qui.

Acquisti online tracciati, la risposta di Google

A lanciare la notizia ci ha pensato CNBN con un report dettagliato sulla questione.
Il tutto non è poi così sorprendente ma ci sono dei punti interrogativi che lasciano non pochi dubbi in merito.
Ed anche la risposta proveniente dalla Silicon Valley non è proprio esauriente.
Il colosso americano ha affermato infatti di lavorare ad un miglioramento di questa funzionalità.
Al portale The Verge, Big G ha invece spiegato il perché esiste qualcosa di simile:

"Per visualizzare facilmente e tenere traccia dei propri acquisti, degli abbonamenti e delle prenotazioni in un unico posto, abbiamo creato un luogo privato che può essere visualizzato solo dalla persona interessata. Le informazioni possono essere cancellate in qualsiasi momento. Non usiamo nessuno di quei dati ricavati da Gmail per mostrare annunci pubblicitari, e questo comprende anche le email con le conferme mostrate nella pagina “Acquisti”.
D'altra parte però sembra praticamente cosa fatta l'intesa tra Mastercard e Google per collegare non solo gli acquisti effettuati sul web, ma anche quelli offline.
Il tutto per ottenere sempre più informazioni ed incrementare in maniera oculata il proprio database per ottenere un profilo sempre più definito dei propri utenti.
Una pratica che già avviene con gli istituti bancari, ad esempio, ma che nelle mani di Google, che può raccogliere un'infinità di informazioni ulteriori, fa storcere un po' il naso.
Nonostante le promesse di non utilizzare questi dati per il remarketing e che la dashboard sia visibile solo all'utente, sorge spontanea una domanda:

Perché non pubblicizzare tale funzione se ritenuta così importante e preziosa per i propri utenti? 

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15.000 € per la tua azienda: scopri come ottenerli!

by 09:33
Buone, o meglio, ottime notizie quelle che giungono dalla Camera di Commercio di Napoli.
E' stata infatti approvata l'iniziativa "Bando voucher digitali I4.0-Anno 2019", un passo importante per la diffusione e la promozione della cultura digitale .

Scopriamo insieme i dettagli, a chi è rivolto il bando e le date utili per presentare le istanze.

voucher-digitalizzazione-napoli


Gli obiettivi del Bando Voucher Digitali

Il bando è chiaramente indirizzato a tutte le micro, piccole e medie imprese che possiedono una sede legale all'interno della Camera di Commercio di Napoli.
Gli ambiti tecnologici sono davvero molteplici e tra i più disparati, tra quelli più interessanti ci sono senza ombra di dubbio:
  • Soluzioni tecnologiche per la navigazione immersiva, interattiva e partecipativa dell’ambiente reale e nell’ambiente reale.
    Più comunemente realtà aumentata, realtà virtuale e ricostruzioni 3D.
  • Industrial Internet e IoT.
  • Cybersicurezza e business continuity.
  • Sistemi di e-commerce.
  • Geolocalizzazione.
Lo scopo principale è quello di realizzare nuove soluzione tecnologiche ma anche far comprendere a tutte le realtà circostanti tutte le potenzialità e le soluzioni che si possono attuare grazie al digitale. 

Punto impresa digitale, caratteristiche ed info utili

Ma quali sono le informazioni utili riguardanti il contributo?
Il tutto è davvero molto chiaro e lineare, basterà seguire pochi passaggi per presentare la propria richiesta.
Le agevolazioni verranno concesse con dei voucher e possono coprire il 50% dei costi ammissibili.
L'investimento minimo per rientrare nell'iniziativa è di 5.000 euro, mentre l'importo massimo è di 15.000 €.
Ovviamente è possibile fare una sola richiesta di incentivo per azienda.
Le spese sono giustificate per l'acquisto di beni strumentali e servizi ma anche per consulenze o formazione sempre in ambito dei campi tecnologici affermati precedentemente.
Come presentare le istanze?
E' possibile inviare le richieste allo sportello telematico "Contributi alle imprese" dal 29 aprile 2019 fino al 15 luglio 2019 entro e non oltre le 21.00.
Seguirà poi una procedura di valutazione al termine della quale saranno stilate le graduatorie finali.
Si può anche effettuare test di autovalutazione della propria azienda per comprenderne lo stato di maturità. 
Sfruttare questi incentivi potrebbe radicalmente migliorare la tua attività!
Se hai bisogno di una consulenza per presentare la domanda e la relativa documentazione, non esitare a contattarci, ti diamo una mano noi!
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Thanos è ineluttabile... gli italiani chiedono aiuto a Google!

by 11:04

"Io sono ineluttabile".
E' bastata questa frase per far precipitare tutti gli amanti di Avengers: Endgame sui vari motori di ricerca per soddisfare la loro sete di... conoscenza.

ineluttabile-thanos-avengers-endgame-google-trends-motori-ricerca-seo

Avengers: Endgame, la citazione di Thanos 

Non è la prima volta che le citazioni di un film vengono ricercate su Google, Bing o Yahoo.
Ma questa volta gli italiani sono andati oltre.
Perché in questo caso non si tratta di rinfrescarsi la memoria sulla pellicola vista anni fa bensì di ritornare a riaprire il dizionario, quello digitale chiaramente. 
Già perché il termine ineluttabile ha fatto breccia in milioni di italiani, facendo schizzare la ricerca del termine alle stelle!
Basta analizzare quelli che sono i numeri registrati da Google Trends negli ultimi giorni per comprendere la mole di ricerca.



Da questo grafico si comprende chiaramente che la parola ineluttabile ha un'impennata notevole proprio a ridosso della prima serata al cinema dell'ultimo capitolo della saga degli Avengers.
E le ricerche correlate ci tolgono qualsiasi dubbio in merito, è stato proprio Thanos a scatenare il finimondo.





Non cercate Thanos su Google!

Le attese e le aspettative erano davvero altissime riguardo ad Avengers: Endgame, tant'è che anche Google ha voluto dedicare un Easter Egg speciale all'antagonista del film.
Ricercando appunto Thanos, nella consueta scheda riassuntiva del personaggio posta sulla destra, potrete notare il guanto dell'Infinito.
Ebbene sì, basterà un semplice click per avere gli stessi poteri del villain ma con qualche limitazione.
Non sarete in grado di annichilire Captain America o Iron Man chiaro, ma con un semplice schiocco di dita potrete cancellare i risultati di ricerca che vi sono comparsi in prima pagina.
Una trovata davvero divertente, che ha provocato però un brivido lungo la schiena ai miglior Seo Senior...




If you Google 'Thanos' right now... from r/marvelstudios


Indicizzazione e posizionamento sui motori di ricerca

Il peggior incubo per ogni esperto di indicizzazione e posizionamento è diventato realtà, ma fortunatamente si tratta solo di uno scherzo limitato alla ricerca della parola chiave pertinente a Thanos.
Noi di Netminds da anni effettuiamo campagne SEO (Search Engine Optimization).
Vuoi scoprire il posizionamento del tuo sito web?
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Tutto molto bello, ma cosa vuol dire "Ineluttabile"?

Per gli impavidi che sono giunti fino alla fine dell'articolo e che forse erano stati tentati dall'effettuare la stessa ricerca, regaliamo un bonus.
Ecco la definizione data dall'enciclopedia Treccani.

ineluttàbile agg. [dal lat. ineluctabĭlis, comp. di in-2 e eluctabĭlis «che si può superare con la lotta», der. di eluctari «vincere lottando»]. – Contro cui non si può lottare, a cui non si può contrastare, quindi inevitabile: l’i. fato; destino, necessità ineluttabile.

Videogiochi in Italia: mercato in netta crescita, siamo 16 milioni di videogiocatori!

by 11:52

L'Associazione Editori Sviluppatori Videogiochi Italiani o meglio conosciuta come Aesvi ha pubblicato il report annuale sul mercato dei videogiochi in Italia.
Numeri e statistiche che regalano un quadro più che positivo per il settore.
Scopriamo insieme quelle che sono le novità!

mercato-videogiochi-italia

Uno scenario davvero importante.
Il mercato dei videogiochi in Italia è diventato una realtà consolidata, nonostante le parole di qualche mese addietro dell'ex ministro Calenda.
E la crescita è andata ogni più rosea aspettativa: un trend complessivo che si attesta sul 18,9%.
Numeri mostruosi che certificano la crescita culturale del videogioco, non più relegato solamente ai ragazzini come in passato.
Con il trascorrere degli anni ha assunto un peso specifico differente: un gioco può avere lo stesso impatto di un film oppure di un libro.
Ed i numeri in questo senso aiutano parecchio a riflettere su quella che è la crescita costante di questo fenomeno.
I videogiocatori italiani sono 16,3 milioni di persone, ovvero il 37% della popolazione nostrana.
Le fasce di età più interessate sono quelle dai 15 ai 34 anni e quella tra i 45 e 64, proprio a consolidare quanto affermato precedentemente.
Leggero interesse propende verso gli uomini: 54% rispetto alle donne che si fermano al 46%.


Le console più utilizzate

Qual è la piattaforma più amata dagli italiani?
La fetta maggiore della torta se la aggiudicano i dispositivi mobile come smartphones e tablets, con più di 10 milioni di videogamers.
Medaglia d'argento invece per i PC, con le console home che raggiungono il gradino più basso del podio.
Discorso inverso invece per la durata di gioco media: a fare la voce grossa sono le console con circa 5 ore, seguono gli smartphones con 4,3 ed infine i PC con 4,2 ore a settimana.

Crescita spaventosa del digital download

Il giro d'affari complessivo è di circa 1,7 miliardi di euro.
Se l'hardware porta a casa 426 milioni di euro, gran parte del merito va alla voce software che si aggira intorno ad 1,3 miliardi.
In crescita tutte le parti in causa.
Le app digital fanno registrare 445 milioni di euro.
"Solo" 338 milioni di euro invece se pensiamo ai videogiochi fisici acquistati per console e PC.
Crescita mostruosa per il digital download, oltre l'86,6% che tradotto in soldoni fa circa 548 milioni di euro.

Fifa 19 ovunque, successo GTA V

Fifa 19 ha bruciato letteralmente la concorrenza: è il videogioco più acquistato per console e al tempo stesso quello con più download su tutte le piattaforme disponibili.

In ordine: i giochi più acquistati su console, pc ed applicazioni

Successi già annunciati per le console erano Red Dead Redemption e Spider-Man che guadagnano rispettivamente 2° e 3° posizione.
Menzione speciale per Grand Theft Auto V per la mole di dowload ottenuti.
Mentre l'applicazione più scaricata sugli store resta Candy Crush Saga, tallonata da Clash Royale e Clash of Clans.


Bilancio assolutamente in verde che fa sorridere anche in ottica futura.
Netminds, con la sua società spin-off Meangrip sta sviluppando Reverse: Time Collapse, un'avventura grafica da non perdersi per nulla al mondo.
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Copyright, approvata la direttiva sul diritto d'autore: cosa cambia?

by 12:21

Copyrights, il Parlamento Europeo si è pronunciato: approvata la direttiva sul diritto d'autore. Cosa cambia? Questa la domanda più gettonata degli ultimi giorni, andiamo a scoprirlo insieme.

Copyright-diritti-autore


Il Parlamento Europeo si è finalmente espresso riguardo la direttiva sul copyright.
348 i voti favorevoli, 274 i contrari e 36 gli astenuti.
Questa la decisione presa a Strasburgo che diventerà presto legge.
Una direttiva tra le più discusse degli ultimi anni e che fa ancora tanto parlare, nonostante sia ad un passo dal diventare realtà.
Il pomo della discordia?
Gli articoli 11 e 13 sono quelli che destano più preoccupazione.
Il primo prevede un compenso all'autore da parte delle piattaforme online che pubblicheranno il contenuto e una maggiore attenzione circa la violazione del diritto d'autore.
Ed è proprio quest'ultimo passaggio, diventato poi articolo 17, che è finito sotto l'occhio del ciclone, creando due vere e proprie scuole di pensiero a riguardo. 


Diritto d'autore, gli articoli che fanno discutere

I critici dibattono sul meccanismo di filtro da parte delle piattaforme online sui contenuti che caricheranno i loro utenti, una sorta di controllo sui contenuti per eliminare quelli che sono protetti dal diritto d'autore.
In molti fanno notare infatti che una tecnologia così avanzata al momento la possiede solo un colosso come YouTube e difficilmente altri sono interessati ad effettuare lo stesso passo.
Inoltre, nonostante il grandissimo investimento, ancora oggi, questo meccanismo presenta delle falle che censurano contenuti senza una precisa motivazione.
I favorevoli che trovano man forte nelle case cinematografiche e discografiche, invece sostengono che con le variazioni presenti nella nuova direttiva ci sarà più tutela dei diritti d'autore, con licenze che saranno più facili da applicare online.


Diritti d'autore, la verità sta nel mezzo

Sia chiaro: era impossibile pensare di avvalersi ancora dell'ultima regolamentazione sui copyrights risalente al 2001.
Alla luce dei profondissimi cambiamenti che hanno interessato il mondo del web negli ultimi 18 anni, era infatti inevitabile aggiornare le norme e le regole di un tema così delicato, ma, si sa,
 molte volte la verità sta nel mezzo.
Nella nuova normativa ad esempio non si cita più la tanto chiacchierata link tax, oppure il divieto di utilizzare meme.
Così come in realtà molte delle attività introdotte dal Parlamento Europeo non andranno più ad intaccare le enciclopedie online come Wikipedia oppure GitHub, come invece era previsto inizialmente.
Di fatto le piattaforme che saranno maggiormente interessate sono colossi come You Tube, Google News e Facebook che dovranno dividere in parte i ricavati con i titolari dei diritti dei contenuti, siano loro giornalisti o artisti.

La sensazione è che questo argomento continuerà a far discutere nei prossimi mesi. Un segnale chiaro lo ha lanciato Wikipedia, che nonostante non sia principalmente "colpita", ha oscurato la versione italiana lo scorso lunedì 25 marzo.
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HoloLens 2: ecco il nuovo visore mixed reality di Microsoft

by 15:29

Il nuovo visore HoloLens 2 di Microsoft è stato presentato in occasione del Media World Congress 2019 di Barcellona.

hololens2-microsoft-mixed-reality

Lo avevamo preannunciato, eravamo in trepidante attesa e adesso è finalmente giunto il momento di parlare di HoloLens 2.
Un ulteriore passo in avanti per il progresso della mixed reality che resta però un prodotto realizzato e finalizzato per l'uso delle aziende e non ancora del consumatore finale.
In fondo il mancato successo di Google Glass è un esempio chiaro a molti...

Ma ritornando ad HoloLens 2, una domanda sorge spontanea: cosa cambia rispetto al suo predecessore?
Andiamo dunque ad analizzare quelle che sono le novità e le migliorie dell'HoloLens di seconda generazione!


Più immersivo.
La prima cosa che balza subito agli occhi (letteralmente!) è proprio l'angolo di visione che è aumentato notevolmente, praticamente raddoppiato.
Dal precedente 30% si è giunti al 52%, il tutto mantenendo una densità olografica di 47 pixel per ogni grado.
Tutto questo rende dunque l'esperienza ancor più immersiva rispetto al passato.


Più realistico.
Dal punto di vista hardware con la presenza del Time of Flight, l'interazione con i contenuti e gli ologrammi diventa più realistica e naturale, questo perché il sensore di profondità interagisce e collabora con gli elementi di intelligenza artificiale, facendo un'analisi migliore dello spazio circostante.

Più confortevole.

Il visore HoloLens 2 cambia ovviamente anche nell'aspetto.
Un design molto più accattivante rispetto al suo antenato.
Un modello resistente ma allo stesso tempo leggero e non ingombrante, grazie alla sua realizzazione in fibra di carbonio.
Ogni movimento scomodo o problema dovuto dall'indossare occhiali da vista sarà solo un lontanissimo ricordo.


Le nuove caratteristiche del visore mixed reality
Microsoft ha comunicato che ad aprile saranno svelate le linee guida per lo sviluppo di app.
Inoltre attraverso Dynamics Guide 365 i dipendenti impareranno ad utilizzare al meglio la mixed reality mentre svolgeranno le loro attività quotidiane.
Azure Kinect Developer Kit già disponibile in pre-order per 399$ riunisce tutti gli innovativi sensori di intelligenza artificiale.
Con Azure Mixed Reality Services gli sviluppatori potranno realizzare applicazioni sfruttando la realtà mista.
Infine con Microsoft HoloLens Customization Program, i partner potranno personalizzare ogni aspetto del visore per assecondare le proprie esigenze.

Da quando sarà disponibile il nuovo HoloLens?
Il nuovo visore targato Microsoft sarà disponibile entro il 2019 ma la fase di pre-ordine è già iniziata.
I primi paesi che potranno usufruire del prodotto sono: 
Stati Uniti, Giappone, Cina, Germania, Canada, Regno Unito, Irlanda, Francia, Australia e Nuova Zelanda.
Il prezzo? Non ci sarà più distinzione tra versione commerciale e sviluppatore come con la prima generazione, ma un unico modello da 3500 dollari.


Da Netminds, pioniera della mixed reality, lavoriamo già da oltre un anno a vari progetti con questo straordinario strumento e siamo in trepidante attesa di testare il suo promettente erede! 


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