Tik Tok, i segreti del nuovo fenomeno social

by 10:15

In principio fu Musically, adesso a farla da padrone è il nuovo social in voga soprattutto tra i millennials.
Tik Tok ha letteralmente rubato la scena grazie ai suoi filmati esilaranti e ai suoi ritmi.
Un successo ottenuto così rapidamente tanto da diventare oggetto di discussione e di studio.

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Tik Tok, la nuova app musicale di tendenza

Effettuando il primo accesso sull'applicazione Tik Tok vieni catapultato in un vortice di video musicali brevissimi che possono durare dai 10 ad un massimo di 60 secondi.
Come in ogni social che si rispetti anche in questo caso si ha la possibilità di premiare l'autore del mini clip con un mi piace, commentando o condividendo su Instagram o Twitter.
Inevitabile trovare i consueti hashtag che creano delle vere e proprie sfide o challenge tra ragazzi per realizzare il video più bello, diventando dei veri e propri topic trend.
A primo impatto quello che stupisce è la velocità e l'immediatezza di questi milione di contenuti che si alternano tra karaoke, citazioni di film celebri e temi sociali.
Ma al di là di tutto questo a certificare il successo di Tik Tok sono i numeri: con 500 milioni di tokers (utenti) attivi è l'applicazione più scaricata nel 2018.
Ha superato in scioltezza i giganti Facebook e Instagram, grazie al suo nuovo modo di proporsi che tanto piace ai giovanissimi.
Cifre da capogiro che rendono l'applicazione cinese la startup più importante al mondo: il suo valore è di circa 75 miliardi di dollari!

Tik Tok, non è tutto oro quel che luccica

Da grandi poteri, derivano grandi responsabilità.
Eppure la citazione di Zio Ben non è stata recepita nel migliore dei modi dai giganti dei social.
Dopo lo scandalo Cambridge Analytica che ha contribuito al ridimensionamento di Facebook e a far perdere il sonno a Mark Zuckerberg, anche Tik Tok ha avuto i suoi problemi con la privacy.
Una multa da parte della Federal Trade Commission 
da 5,7 milioni di dollari per aver ottenuto migliaia e migliaia di dati di minori.
Una mole impressionante di giovanissimi utenti dovrebbe comportare maggior attenzione a fenomeni quale il bullismo o crimini come la pedofilia, come denunciato in India.
Un consiglio? Usare i social responsabilmente e, nel caso siate genitori, prestare attenzione all'utilizzo dei vostri figli.
Solo così il web può risultare un posto più sicuro.
A tal proposito Big G ha lanciato Google Family, iniziativa che letteralmente aiuta l
a famiglia a creare abitudini digitali sane.

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La Realtà Aumentata sbarca su Maps e Instagram

by 12:01

Sono bastate due settimane di meritate ferie per ritrovarsi in un mondo completamente nuovo.
Cosa è successo negli ultimi giorni? Tante novità provenienti da tutto il mondo.
Alcune davvero sorprendenti e terribilmente tristi come la crisi di Governo aperta dal ministro
Salvini ad altre che fanno tornare un sorriso spensierato come il ritorno del campionato di Serie A.
Ma puntando la lente d'ingrandimento sul
mondo Tech le notizie più succulente sono sicuramente quelle riguardanti la realtà aumentata che continua ad incrementare numero di fans ed utenti.
Le nuove conquiste? Niente di serio, "solo"
Google Maps e Instagram...

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La Realtà Aumentata su Instagram grazie ai filtri

Ebbene sì, dopo Messenger e Facebook, anche Instagram inizia a mobilitarsi in direzione della realtà aumentata che amplia il raggio dei suoi campi di applicazione.
Dove sarà possibile utilizzare l'AR sul social del momento?
Sulla funzionalità più in voga tra i giovani, le arcinote Stories.
Da qualche giorno infatti è possibile utilizzare la realtà aumentata per creare filtri davvero esclusivi.
Una feature dapprima riservata solo a brand e influencer ma che adesso è accessibile a tutti: basta scaricare la piattaforma Spark AR per creare nuovi effetti.
Una novità che piace e parecchio: oltre 1 miliardo di persone ha utilizzato la realtà aumentata.
Numeri che testimoniano un successo ed una crescita esponenziale di questo fenomeno...


Live View su Google Maps: l'AR per muoversi in città

Una versione beta accessibile al momento solo a chi possiede smartphone Pixel di Google o ai Local Guide di 5° livello, che ha ricevuto feedback più che positivi tanto che presto sarà disponibile per tutti i dispositivi con ARCore ed ARKit.
Da oggi sarà più facile orientarsi per le vie delle città attraverso la realtà aumentata.
Live View si anima con delle frecce che renderanno più chiaro il tragitto da percorrere.
Addio dunque a quegli incroci dubbi dove si comprende di aver sbagliato strada troppo tardi.
Una novità che rende Google Maps ancora più semplice ed intuitivo, senza più caos, guardando semplicemente lo schermo del cellulare.
Per utilizzare Live View basterà selezionare la voce Indicazioni e poi cliccare sulla nuova modalità per godere a pieno delle nuove funzionalità della realtà aumentata.


E tu, hai già provato queste nuove funzionalità? Ne avevi sentito parlare?
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La Realtà Aumentata al Jambo Summer Fest 2019

by 12:32

Vivi l'evento dell'estate con Jambo Summer Fest.
Una settimana all'insegna della musica e dello spettacolo con serate che vedranno ospiti di livello nazionale ed internazionale alternarsi sul palco.
Un ampio spazio dedicato esclusivamente al divertimento, con aree giochi per bambini ed una proposta food davvero allettante che asseconderà i gusti proprio di tutti.
Ma questo non è che l'inizio della conferenza stampa di
Jambo alla quale Netminds ha partecipato in quanto Web Agency che ha realizzato il portale www.jambosummerfest.it e non solo...

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La realtà aumentata approda al Jambo Summer Fest 2019

Ebbene sì, lo spettacolo non avverrà solamente sul palco del Jambo Summer Fest,  ma appena si metterà piede all'interno del villaggio Jambo. Un'esperienza da vivere a 360 gradi che vedrà protagonista, oltre agli artisti che si esibiranno durante le varie serate, anche J1.
La
mascotte dell'evento con la quale potrai partecipare al concorso e tentare la fortuna.
Scaricando l'app Jambo Summer Fest potrai infatti immergerti nel mondo della realtà aumentata.
Basterà inquadrare il simpatico orsacchiotto 
J1 et voilà, avrà inizio la magia.
Gioca insieme a lui e vinci fantastici premi, partecipando anche all'estrazione finale.


Jambo Summer Fest 2019, dai the Jackal a Max Gazzè: spettacolo assicurato!

Al di là di evidenziare quanto fatto da Netminds, una nota di merito spetta inevitabilmente all'intero progetto Jambo Summer Fest.
Una realtà che ha deciso di ripartire, un bene confiscato alla camorra che rinasce per valorizzare un territorio troppe volte bistrattato.
Un nuovo inizio che si prefissa l'obiettivo di diventare un centro di aggregazione per tutti, con un occhio rivolto alle nuove generazioni.
Ed è proprio per questo che si darà grande risalto ai giovani talenti della musica campana, selezionati accuratamente da Radio Marte, per affidargli l'apertura delle sette serate.
A presentare il Jambo Summer Fest 2019 ci saranno i The Jackal che si catapultano in questa nuova sfida, dopo il debutto di fuoco al San Paolo, in occasione delle Universiadi 2019.
Dal 29 luglio al 4 agosto, una grande kermesse d'eccezione quindi.
Ad aprire l'evento dell'estate ci penserà Giusy Ferreri con la sua hit estiva Jambo che sta facendo ballare il mondo intero.
Si proseguirà poi con Anna Tatangelo, mentre il 31 luglio sarà la volta di Arisa.
Agosto inizierà con le note di Federica Carta e Shade, che dal palco di Sanremo approderanno al #JSF2019.
Clementino, protagonista nella scorsa edizione, lascia lo scettro al rapper Luché.
Spazio anche ai The Kolors che si esibiranno il 3 agosto.
Il gran finale sarà invece dedicato a tutti gli appassionati di Max Gazzé.
Per altre informazioni utili sul come arrivare o sulle ultime novità che comporranno l'evento ti basterà consultare il sito e rimarrai sempre aggiornato.


Netminds è una delle prime aziende in Italia ad aver creduto fortemente nella potenzialità della Realtà Aumentata ed il trend sembra ormai andare in questa direzione!
Curioso di saperne di più sull'affascinante mondo VR, AR e Mixed Reality?
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Saldi 2019: consigli e info utili sugli shop online

by 11:23

Scopriamo quelle che sono le novità, le date più attese ed i consigli da seguire per acquistare online su e-commerce in tutta sicurezza!



Nonostante il caldo afoso, possiamo ammetterlo: l'estate è la stagione che un po' tutti aspettiamo.
Le giornate si allungano e c'è più luce, le vacanze si avvicinano così come i saldi che di fatto sono già iniziati.
Ma come si sono mossi i colossi in questo senso?
Quali le pratiche utilizzate per coinvolgere i clienti fidelizzati? 


Saldi estate 2019: dalla SEO alle campagne ADV, dal remarketing alle newsletter

Mentre in alcuni negozi fisici i saldi sono avviati, ma a causa del troppo caldo la risposta iniziale non è stata delle migliori, il mercato online eviterà questo spiacevole inconveniente.
Negli anni gli e-commerce hanno sempre più affinato le pratiche per ottenere maggiore visibilità e nuovi clienti.
Ovviamente gli strumenti per riuscire in questo intento sono davvero tantissimi: dalla SEO, per migliorare il traffico organico del proprio dominio alle campagne di ADV marketing, per balzare in poche ore alla prima pagina dei risultati di ricerca dopo aver stanziato un determinato budget per un periodo di tempo limitato su specifiche parole chiave. In pratica si paga ogni click effettivo (Pay Per Click).
Dopo aver raggiunto questi potenziali clienti si procede poi alla loro fidelizzazione: ecco che la newsletter assume un'importanza fondamentale per inviare aggiornamenti costanti su ultimi arrivi, sconti dedicati ed ovviamente  saldi di stagione.
Un'altra pratica molto utilizzata ma poco conosciuta dagli utenti del web è quella del remarketing.
Vi è mai capitato di vistare un sito, non procedere all'acquisto e successivamente trovarvi pubblicità del prodotto che vi interessava?
Tranquilli, non è spionaggio ma solo una tecnologia basata sui cookie finalizzata per migliorare le conversioni di un e-commerce.


Saldi online, come effettuare acquisti sicuri online

Stando agli ultimi dati stilati da Netcomm, gli e-commerce in Italia sono in aumento del 15% ed ormai un terzo degli acquisti degli italiani avviene con lo smartphone. Di seguito qualche consiglio per evitare truffe online ed effettuare acquisti in tutta sicurezza.
Prima di tutto assicurarsi che si navighi su un sito con connessione sicura, il tanto chiacchierato https:// di cui vi abbiamo parlato nel recente passato.
Quando poi si decide di comprare qualche prodotto su piattaforme che consentono la vendita anche a rivenditori esterni, un passo fondamentale è verificare l'attendibilità attraverso recensioni e feedback.
Esistono infatti portali dedicati che raccolgono le esperienze degli utenti: dai prezzi ai tempi di consegna.
Un altro fattore da non sottovalutare è il metodo di pagamento: servizi come PayPal e Google Pay sono la soluzione ideale per coloro che non vogliono inserire i dati delle carte di credito su determinati siti.


Dagli Amazon Prime Day alle promozioni MediaWorld e Zalando

Come si stanno muovendo i colossi degli e-commerce?
Una concorrenza davvero accesa che vede i vari competitor pronti a suonarsele a colpi di sconti che favoriscono gli utenti.
Dal punto di vista tech, Unieuro è stato il primo a promuovere un Black Friday estivo, con offerte davvero allettanti.
A seguire Mediaworld che dal 4 al 7 luglio lancerà il Red Friday, anche qui si prevedono occasioni da non perdere.
Nel campo dell'abbigliamento impossibile non citare Zalando che già da diversi giorni ha lanciato sconti fino al 50% su determinati capi.
Andando poi ad analizzare i due marketplace Ebay ed Amazon, ci sono altre novità molto interessanti.
I primi infatti hanno lanciato sconti fino al 70% su numerose categorie e sulle migliori marche.
D'altro canto Amazon risponde con i Prime Day.
Una 48 ore dedicata, dal 15 al 16 luglio, esclusivamente ad offerte che lasceranno a bocca aperta, riservate a chi ha sottoscritto un abbonamento Prime.

Netminds ha un'esperienza pluridecennale nella realizzazione di siti e-commerce.
Sei interessato a lanciare un nuovo business o vuoi semplicemente restare aggiornato sulle ultime notizie?

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HoloNet Exhibit vola a Parigi

by 11:47
Dopo Londra, HoloNet Exhibit si appresta ad approdare in quel di Parigi.
Ancora una volta insieme a Leonardo S.p.A per presentare un nuovo progetto innovativo nel settore aerospaziale!

Un'iniziativa che vanterà la collaborazione con enti di fama internazionale...
Pronti a spiccare il volo insieme?


HoloNet-Exhibit-progetto-Leonardo


Il CEO di Netminds, Leonardo Lettieri, dal 16 al 20 giugno presenzierà al Salone Internazionale dell'Aeronautica e dello Spazio.
Un'occasione per far conoscere anche oltralpe il progetto HoloNet Exhibit.
Dopo il successo ottenuto a Londra concedere il bis è una lieta conseguenza.
Lo scorso luglio 2018 siamo stati infatti al 
Farnborough International Airshow, in collaborazione con Leonardo Company ed Aeromechs.
Un progetto così imponente ed ampio che vede protagonisti anche l'Università di Nottingham e l'Università degli Studi della Campania "Luigi Vanvitelli".



HoloNet Exhibit, il progetto in Mixed Reality per l'aerospazio


Holonet Exhibit è un'applicazione per Microsoft Hololens, che grazie all'utilizzo della Mixed Reality vanta diversi campi di applicazione che variano a seconda di quelli che sono obiettivi e necessità.
Nel settore aerospaziale, abbiamo dunque creato HoloNet Exhibit, una presentazione incredibilmente innovativa di un progetto aziendale  senza più i vincoli ed i limiti della realtà virtualeUn'esperienza più libera e coinvolgente per gli spettatori.
L'industria 4.0 è fortemente orientata verso l'uso delle nuove tecnologie per migliorare la produttivitàCome è possibile un upgrade in questo senso?
Ricevendo informazioni, migliorando la capacità di leggere dati digitali
, immaginando una collaborazione da remoto per la manutenzione tra esperti situati in luoghi diversi, con la possibilità di trovare diverse soluzioni. Questi però sono solo alcuni dei vantaggi possibili grazie alla Mixed Reality per migliorare il processo produttivo.
Fremete per una dimostrazione pratica? 
Ecco un video che vi schiarirà le idee!



Che ve ne pare?
Continuate a seguirci nel nostro viaggio in giro per l'Europa rigorosamente in Mixed Reality!

Gmail conosce i nostri acquisti online e non solo...

by 10:34

Google attraverso il servizio Gmail tiene traccia dei nostri acquisti effettuati online. Una notizia che riapre il dibattito sulla privacy, topic trend di questo ultimo biennio dopo lo scandalo Cambridge Analytica che tanto ha fatto penare il "povero" Zuckerberg.








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Ecco come scoprire se Google tiene traccia anche dei tuoi acquisti online

La lista degli acquisti può essere visualizzata in una pagina apposita all'interno delle impostazioni del proprio account Google.
Ciò che risalta subito è la quantità di informazioni raccolta da Big G: il prodotto acquistato, la data in cui è avvenuta la transazione, la spedizione e la consegna oltre all'indirizzo ed ovviamente anche il prezzo.
E' possibile eliminare questo elenco, ma la procedura è abbastanza lenta: bisogna eliminare una voce dell'elenco alla volta e bisogna ritornare su Gmail per eliminare l'email della ricevuta d'acquisto.
Insomma non proprio il massimo della rapidità, anzi.
Per visualizzare se Google traccia anche i tuoi acquisti online, basta cliccare qui.

Acquisti online tracciati, la risposta di Google

A lanciare la notizia ci ha pensato CNBN con un report dettagliato sulla questione.
Il tutto non è poi così sorprendente ma ci sono dei punti interrogativi che lasciano non pochi dubbi in merito.
Ed anche la risposta proveniente dalla Silicon Valley non è proprio esauriente.
Il colosso americano ha affermato infatti di lavorare ad un miglioramento di questa funzionalità.
Al portale The Verge, Big G ha invece spiegato il perché esiste qualcosa di simile:

"Per visualizzare facilmente e tenere traccia dei propri acquisti, degli abbonamenti e delle prenotazioni in un unico posto, abbiamo creato un luogo privato che può essere visualizzato solo dalla persona interessata. Le informazioni possono essere cancellate in qualsiasi momento. Non usiamo nessuno di quei dati ricavati da Gmail per mostrare annunci pubblicitari, e questo comprende anche le email con le conferme mostrate nella pagina “Acquisti”.
D'altra parte però sembra praticamente cosa fatta l'intesa tra Mastercard e Google per collegare non solo gli acquisti effettuati sul web, ma anche quelli offline.
Il tutto per ottenere sempre più informazioni ed incrementare in maniera oculata il proprio database per ottenere un profilo sempre più definito dei propri utenti.
Una pratica che già avviene con gli istituti bancari, ad esempio, ma che nelle mani di Google, che può raccogliere un'infinità di informazioni ulteriori, fa storcere un po' il naso.
Nonostante le promesse di non utilizzare questi dati per il remarketing e che la dashboard sia visibile solo all'utente, sorge spontanea una domanda:

Perché non pubblicizzare tale funzione se ritenuta così importante e preziosa per i propri utenti? 

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15.000 € per la tua azienda: scopri come ottenerli!

by 09:33
Buone, o meglio, ottime notizie quelle che giungono dalla Camera di Commercio di Napoli.
E' stata infatti approvata l'iniziativa "Bando voucher digitali I4.0-Anno 2019", un passo importante per la diffusione e la promozione della cultura digitale .

Scopriamo insieme i dettagli, a chi è rivolto il bando e le date utili per presentare le istanze.

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Gli obiettivi del Bando Voucher Digitali

Il bando è chiaramente indirizzato a tutte le micro, piccole e medie imprese che possiedono una sede legale all'interno della Camera di Commercio di Napoli.
Gli ambiti tecnologici sono davvero molteplici e tra i più disparati, tra quelli più interessanti ci sono senza ombra di dubbio:
  • Soluzioni tecnologiche per la navigazione immersiva, interattiva e partecipativa dell’ambiente reale e nell’ambiente reale.
    Più comunemente realtà aumentata, realtà virtuale e ricostruzioni 3D.
  • Industrial Internet e IoT.
  • Cybersicurezza e business continuity.
  • Sistemi di e-commerce.
  • Geolocalizzazione.
Lo scopo principale è quello di realizzare nuove soluzione tecnologiche ma anche far comprendere a tutte le realtà circostanti tutte le potenzialità e le soluzioni che si possono attuare grazie al digitale. 

Punto impresa digitale, caratteristiche ed info utili

Ma quali sono le informazioni utili riguardanti il contributo?
Il tutto è davvero molto chiaro e lineare, basterà seguire pochi passaggi per presentare la propria richiesta.
Le agevolazioni verranno concesse con dei voucher e possono coprire il 50% dei costi ammissibili.
L'investimento minimo per rientrare nell'iniziativa è di 5.000 euro, mentre l'importo massimo è di 15.000 €.
Ovviamente è possibile fare una sola richiesta di incentivo per azienda.
Le spese sono giustificate per l'acquisto di beni strumentali e servizi ma anche per consulenze o formazione sempre in ambito dei campi tecnologici affermati precedentemente.
Come presentare le istanze?
E' possibile inviare le richieste allo sportello telematico "Contributi alle imprese" dal 29 aprile 2019 fino al 15 luglio 2019 entro e non oltre le 21.00.
Seguirà poi una procedura di valutazione al termine della quale saranno stilate le graduatorie finali.
Si può anche effettuare test di autovalutazione della propria azienda per comprenderne lo stato di maturità. 
Sfruttare questi incentivi potrebbe radicalmente migliorare la tua attività!
Se hai bisogno di una consulenza per presentare la domanda e la relativa documentazione, non esitare a contattarci, ti diamo una mano noi!
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Thanos è ineluttabile... gli italiani chiedono aiuto a Google!

by 11:04

"Io sono ineluttabile".
E' bastata questa frase per far precipitare tutti gli amanti di Avengers: Endgame sui vari motori di ricerca per soddisfare la loro sete di... conoscenza.

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Avengers: Endgame, la citazione di Thanos 

Non è la prima volta che le citazioni di un film vengono ricercate su Google, Bing o Yahoo.
Ma questa volta gli italiani sono andati oltre.
Perché in questo caso non si tratta di rinfrescarsi la memoria sulla pellicola vista anni fa bensì di ritornare a riaprire il dizionario, quello digitale chiaramente. 
Già perché il termine ineluttabile ha fatto breccia in milioni di italiani, facendo schizzare la ricerca del termine alle stelle!
Basta analizzare quelli che sono i numeri registrati da Google Trends negli ultimi giorni per comprendere la mole di ricerca.



Da questo grafico si comprende chiaramente che la parola ineluttabile ha un'impennata notevole proprio a ridosso della prima serata al cinema dell'ultimo capitolo della saga degli Avengers.
E le ricerche correlate ci tolgono qualsiasi dubbio in merito, è stato proprio Thanos a scatenare il finimondo.





Non cercate Thanos su Google!

Le attese e le aspettative erano davvero altissime riguardo ad Avengers: Endgame, tant'è che anche Google ha voluto dedicare un Easter Egg speciale all'antagonista del film.
Ricercando appunto Thanos, nella consueta scheda riassuntiva del personaggio posta sulla destra, potrete notare il guanto dell'Infinito.
Ebbene sì, basterà un semplice click per avere gli stessi poteri del villain ma con qualche limitazione.
Non sarete in grado di annichilire Captain America o Iron Man chiaro, ma con un semplice schiocco di dita potrete cancellare i risultati di ricerca che vi sono comparsi in prima pagina.
Una trovata davvero divertente, che ha provocato però un brivido lungo la schiena ai miglior Seo Senior...




If you Google 'Thanos' right now... from r/marvelstudios


Indicizzazione e posizionamento sui motori di ricerca

Il peggior incubo per ogni esperto di indicizzazione e posizionamento è diventato realtà, ma fortunatamente si tratta solo di uno scherzo limitato alla ricerca della parola chiave pertinente a Thanos.
Noi di Netminds da anni effettuiamo campagne SEO (Search Engine Optimization).
Vuoi scoprire il posizionamento del tuo sito web?
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Tutto molto bello, ma cosa vuol dire "Ineluttabile"?

Per gli impavidi che sono giunti fino alla fine dell'articolo e che forse erano stati tentati dall'effettuare la stessa ricerca, regaliamo un bonus.
Ecco la definizione data dall'enciclopedia Treccani.

ineluttàbile agg. [dal lat. ineluctabĭlis, comp. di in-2 e eluctabĭlis «che si può superare con la lotta», der. di eluctari «vincere lottando»]. – Contro cui non si può lottare, a cui non si può contrastare, quindi inevitabile: l’i. fato; destino, necessità ineluttabile.

Videogiochi in Italia: mercato in netta crescita, siamo 16 milioni di videogiocatori!

by 11:52

L'Associazione Editori Sviluppatori Videogiochi Italiani o meglio conosciuta come Aesvi ha pubblicato il report annuale sul mercato dei videogiochi in Italia.
Numeri e statistiche che regalano un quadro più che positivo per il settore.
Scopriamo insieme quelle che sono le novità!

mercato-videogiochi-italia

Uno scenario davvero importante.
Il mercato dei videogiochi in Italia è diventato una realtà consolidata, nonostante le parole di qualche mese addietro dell'ex ministro Calenda.
E la crescita è andata ogni più rosea aspettativa: un trend complessivo che si attesta sul 18,9%.
Numeri mostruosi che certificano la crescita culturale del videogioco, non più relegato solamente ai ragazzini come in passato.
Con il trascorrere degli anni ha assunto un peso specifico differente: un gioco può avere lo stesso impatto di un film oppure di un libro.
Ed i numeri in questo senso aiutano parecchio a riflettere su quella che è la crescita costante di questo fenomeno.
I videogiocatori italiani sono 16,3 milioni di persone, ovvero il 37% della popolazione nostrana.
Le fasce di età più interessate sono quelle dai 15 ai 34 anni e quella tra i 45 e 64, proprio a consolidare quanto affermato precedentemente.
Leggero interesse propende verso gli uomini: 54% rispetto alle donne che si fermano al 46%.


Le console più utilizzate

Qual è la piattaforma più amata dagli italiani?
La fetta maggiore della torta se la aggiudicano i dispositivi mobile come smartphones e tablets, con più di 10 milioni di videogamers.
Medaglia d'argento invece per i PC, con le console home che raggiungono il gradino più basso del podio.
Discorso inverso invece per la durata di gioco media: a fare la voce grossa sono le console con circa 5 ore, seguono gli smartphones con 4,3 ed infine i PC con 4,2 ore a settimana.

Crescita spaventosa del digital download

Il giro d'affari complessivo è di circa 1,7 miliardi di euro.
Se l'hardware porta a casa 426 milioni di euro, gran parte del merito va alla voce software che si aggira intorno ad 1,3 miliardi.
In crescita tutte le parti in causa.
Le app digital fanno registrare 445 milioni di euro.
"Solo" 338 milioni di euro invece se pensiamo ai videogiochi fisici acquistati per console e PC.
Crescita mostruosa per il digital download, oltre l'86,6% che tradotto in soldoni fa circa 548 milioni di euro.

Fifa 19 ovunque, successo GTA V

Fifa 19 ha bruciato letteralmente la concorrenza: è il videogioco più acquistato per console e al tempo stesso quello con più download su tutte le piattaforme disponibili.

In ordine: i giochi più acquistati su console, pc ed applicazioni

Successi già annunciati per le console erano Red Dead Redemption e Spider-Man che guadagnano rispettivamente 2° e 3° posizione.
Menzione speciale per Grand Theft Auto V per la mole di dowload ottenuti.
Mentre l'applicazione più scaricata sugli store resta Candy Crush Saga, tallonata da Clash Royale e Clash of Clans.


Bilancio assolutamente in verde che fa sorridere anche in ottica futura.
Netminds, con la sua società spin-off Meangrip sta sviluppando Reverse: Time Collapse, un'avventura grafica da non perdersi per nulla al mondo.
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Copyright, approvata la direttiva sul diritto d'autore: cosa cambia?

by 12:21

Copyrights, il Parlamento Europeo si è pronunciato: approvata la direttiva sul diritto d'autore. Cosa cambia? Questa la domanda più gettonata degli ultimi giorni, andiamo a scoprirlo insieme.

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Il Parlamento Europeo si è finalmente espresso riguardo la direttiva sul copyright.
348 i voti favorevoli, 274 i contrari e 36 gli astenuti.
Questa la decisione presa a Strasburgo che diventerà presto legge.
Una direttiva tra le più discusse degli ultimi anni e che fa ancora tanto parlare, nonostante sia ad un passo dal diventare realtà.
Il pomo della discordia?
Gli articoli 11 e 13 sono quelli che destano più preoccupazione.
Il primo prevede un compenso all'autore da parte delle piattaforme online che pubblicheranno il contenuto e una maggiore attenzione circa la violazione del diritto d'autore.
Ed è proprio quest'ultimo passaggio, diventato poi articolo 17, che è finito sotto l'occhio del ciclone, creando due vere e proprie scuole di pensiero a riguardo. 


Diritto d'autore, gli articoli che fanno discutere

I critici dibattono sul meccanismo di filtro da parte delle piattaforme online sui contenuti che caricheranno i loro utenti, una sorta di controllo sui contenuti per eliminare quelli che sono protetti dal diritto d'autore.
In molti fanno notare infatti che una tecnologia così avanzata al momento la possiede solo un colosso come YouTube e difficilmente altri sono interessati ad effettuare lo stesso passo.
Inoltre, nonostante il grandissimo investimento, ancora oggi, questo meccanismo presenta delle falle che censurano contenuti senza una precisa motivazione.
I favorevoli che trovano man forte nelle case cinematografiche e discografiche, invece sostengono che con le variazioni presenti nella nuova direttiva ci sarà più tutela dei diritti d'autore, con licenze che saranno più facili da applicare online.


Diritti d'autore, la verità sta nel mezzo

Sia chiaro: era impossibile pensare di avvalersi ancora dell'ultima regolamentazione sui copyrights risalente al 2001.
Alla luce dei profondissimi cambiamenti che hanno interessato il mondo del web negli ultimi 18 anni, era infatti inevitabile aggiornare le norme e le regole di un tema così delicato, ma, si sa,
 molte volte la verità sta nel mezzo.
Nella nuova normativa ad esempio non si cita più la tanto chiacchierata link tax, oppure il divieto di utilizzare meme.
Così come in realtà molte delle attività introdotte dal Parlamento Europeo non andranno più ad intaccare le enciclopedie online come Wikipedia oppure GitHub, come invece era previsto inizialmente.
Di fatto le piattaforme che saranno maggiormente interessate sono colossi come You Tube, Google News e Facebook che dovranno dividere in parte i ricavati con i titolari dei diritti dei contenuti, siano loro giornalisti o artisti.

La sensazione è che questo argomento continuerà a far discutere nei prossimi mesi. Un segnale chiaro lo ha lanciato Wikipedia, che nonostante non sia principalmente "colpita", ha oscurato la versione italiana lo scorso lunedì 25 marzo.
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HoloLens 2: ecco il nuovo visore mixed reality di Microsoft

by 15:29

Il nuovo visore HoloLens 2 di Microsoft è stato presentato in occasione del Media World Congress 2019 di Barcellona.

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Lo avevamo preannunciato, eravamo in trepidante attesa e adesso è finalmente giunto il momento di parlare di HoloLens 2.
Un ulteriore passo in avanti per il progresso della mixed reality che resta però un prodotto realizzato e finalizzato per l'uso delle aziende e non ancora del consumatore finale.
In fondo il mancato successo di Google Glass è un esempio chiaro a molti...

Ma ritornando ad HoloLens 2, una domanda sorge spontanea: cosa cambia rispetto al suo predecessore?
Andiamo dunque ad analizzare quelle che sono le novità e le migliorie dell'HoloLens di seconda generazione!


Più immersivo.
La prima cosa che balza subito agli occhi (letteralmente!) è proprio l'angolo di visione che è aumentato notevolmente, praticamente raddoppiato.
Dal precedente 30% si è giunti al 52%, il tutto mantenendo una densità olografica di 47 pixel per ogni grado.
Tutto questo rende dunque l'esperienza ancor più immersiva rispetto al passato.


Più realistico.
Dal punto di vista hardware con la presenza del Time of Flight, l'interazione con i contenuti e gli ologrammi diventa più realistica e naturale, questo perché il sensore di profondità interagisce e collabora con gli elementi di intelligenza artificiale, facendo un'analisi migliore dello spazio circostante.

Più confortevole.

Il visore HoloLens 2 cambia ovviamente anche nell'aspetto.
Un design molto più accattivante rispetto al suo antenato.
Un modello resistente ma allo stesso tempo leggero e non ingombrante, grazie alla sua realizzazione in fibra di carbonio.
Ogni movimento scomodo o problema dovuto dall'indossare occhiali da vista sarà solo un lontanissimo ricordo.


Le nuove caratteristiche del visore mixed reality
Microsoft ha comunicato che ad aprile saranno svelate le linee guida per lo sviluppo di app.
Inoltre attraverso Dynamics Guide 365 i dipendenti impareranno ad utilizzare al meglio la mixed reality mentre svolgeranno le loro attività quotidiane.
Azure Kinect Developer Kit già disponibile in pre-order per 399$ riunisce tutti gli innovativi sensori di intelligenza artificiale.
Con Azure Mixed Reality Services gli sviluppatori potranno realizzare applicazioni sfruttando la realtà mista.
Infine con Microsoft HoloLens Customization Program, i partner potranno personalizzare ogni aspetto del visore per assecondare le proprie esigenze.

Da quando sarà disponibile il nuovo HoloLens?
Il nuovo visore targato Microsoft sarà disponibile entro il 2019 ma la fase di pre-ordine è già iniziata.
I primi paesi che potranno usufruire del prodotto sono: 
Stati Uniti, Giappone, Cina, Germania, Canada, Regno Unito, Irlanda, Francia, Australia e Nuova Zelanda.
Il prezzo? Non ci sarà più distinzione tra versione commerciale e sviluppatore come con la prima generazione, ma un unico modello da 3500 dollari.


Da Netminds, pioniera della mixed reality, lavoriamo già da oltre un anno a vari progetti con questo straordinario strumento e siamo in trepidante attesa di testare il suo promettente erede! 


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La sicurezza prima di tutto: battaglia contro hacker e cyberbullismo

by 11:28

"Quando c'è l'amore c'è tutto... No, chell' è 'a salut".

Questa una delle citazioni più celebri di Ricomincio da tre, il film di Massimo TroisiEbbene, Google a distanza di anni dissentirebbe, affermando che al primo posto di questo particolarissimo podio non ci sarebbe amore o salute, bensì la sicurezza. Non solo Big G la pensa in questo modo, soprattutto a ridosso del SID, il Safer Internet DaySono stati infatti trattati temi molto delicati che adesso analizzeremo nel dettaglio.malek-netminds-sicurezza


Safe Internet Day, dagli hacker al cyberbullismo

Insieme per un internet migliore.
Questo il motto della manifestazione che lo scorso 5 febbraio si è tenuta in oltre 100 paesi in tutto il mondo.
Lo scopo è quello di incentivare e promuovere un utilizzo giusto e sano del web con un occhio di riguardo ovviamente alle nuove generazioni.
L'esigenza di crescere cittadini digitali responsabili è molto importante.
Specie negli ultimi anni dove scandali legati alla privacy, come Cambridge Analytica o di attacchi hacker hanno tenuto l'opinione pubblica letteralmente col fiato sospeso.
In attesa di una regolamentazione seria, si prova a non commettere gli stessi errori del passato.
Cercare di educare, di far conoscere e comprendere quelli che sono i possibili rischi non è che il primo passo per un domani più sicuro.
Anche perché il quadro attuale è tutto fuorché positivo.
Microsoft ha infatti reso pubblici i risultati della ricerca Microsoft Digital Civilty Index e restando nel confine italiano, i dati devono far riflettere.
Il 64% degli italiani è stato vittima di cyberbullismo mentre il 62% è incappato nel malcostume sempre più frequente delle fake news.
Inoltre il 52% degli intervistati ha subito minacce.
Numeri non positivi che attestano l'Italia al 9° posto di questa speciale classifica.



Le iniziative e possibili soluzioni

Le iniziative sono davvero numerose e curate dal Ministero dell'Istruzione.
L'ente organizzatore è Generazioni Connesse, un consorzio che collabora con diverse organizzazioni da sempre schierate a favore dei diritti dei bambini.
Un nodo blu è solo uno dei principali eventi che si sono tenuti per questo tema così delicato.
Google nel frattempo si è mosso attivamente sul campo, rilasciando un'estensione che svela se nome utente e password sono state hackerate.
Con Password Checkup infatti qualora la combinazione delle credenziali dovesse essere presente nel database interno di Google 
dei dati di accesso non sicuri, segnalerà con un popup all'utente di modificare la propria passwordMa le azioni del colosso di Mountain View in termini di sicurezza non terminano qui.
Big G sta infatti sviluppando un avviso che apparirà agli utenti quando navigheranno un sito non sicuro, che cerca di imitare un portale più noto.
Come? Si sta ragionando sulle URL, una specie di correttore automatico di queste ultime.
Quando ad esempio si digiterà in maniera errata l'indirizzo di un sito che si naviga quotidianamente, in caso di esistenza di un sito phishing, apparirà l'avviso.
Un'ulteriore mano per evitare truffe e diffusione di dati sensibili. 



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E-commerce e marketplace: le novità del 2019

by 11:45

Stufi di accompagnare la vostra dolce metà nei centri commerciali la domenica pomeriggio? Siete esattamente nel posto giusto al momento giusto. Perché il mercato e lo shopping stanno radicalmente cambiando volto.
La nascita di numerosissimi e-commerce è la prova evidente di tutto ciò. Ma anche questi negozi on-line sono soggetti a notevoli modifiche. Evolvono a seconda delle esigenze e dei costumi degli utenti che ne usufruiscono. Le novità in questo campo sono molteplici e gli investimenti dei colossi fanno comprendere come il futuro strizza l'occhio verso questo tipo di soluzioni. 

E-commerce Netminds

E-commerce, le innovazioni del 2019

Le migliorie di questo 2019 sono tutte finalizzate a perfezionare quella che è la User Experience della clientela. In questa direzione sono stati fatti passi da gigante puntando soprattutto su due fattori fondamentali: la fidelizzazione e l'intuitività.
  • L'intelligenza artificiale è la tecnologia sul quale hanno puntato le grandi multinazionali ed è semplice comprendere il perché. Creare un'interfaccia completamente personalizzata per ogni cliente adesso sarà possibile: in questo modo l'utente sarà molto più predisposto a comprare, trovandosi già in prima pagina i prodotti che desidera. Tutto alla portata di un semplice click.
  • Ricerca vocale e visiva. Ebbene sì, perché anche il modo di cercare su internet è cambiato. Il digitare caratteri su un motore di ricerca come un tempo adesso è stato sostituito dall'utilizzo dell'assistente vocale. Le esperienze di voice-driven sono ormai all'ordine del giorno. In questo senso la crescita degli Smart Speaker appare imponente: è prevista una spesa per i vari Amazon Echo, Google Home e Siri pari a 3 miliardi entro il 2021. Stupefacente vero?
  • Riconoscibilità del brand.
    Per ottenere questo fondamentale punto le aziende stanno puntando invece ad aumentare quella che è l'esperienza in store. Oltre a garantire offerte ad hoc che calzino a pennello per ogni singolo utente, vanno offerte esperienze ai propri clienti. Inviti ad eventi, corsi personalizzati possono rappresentare la chiave giusta.
A giocare un ruolo di prim'ordine sono ovviamente i social network. Pensate che il traffico generato da questi ultimi che direziona verso siti mobile di retailer è cresciuto del 42%, come svelato da Netcomm.
Ancora più curiosi sono i numeri che apprendiamo dall'Osservatorio del Politecnico di Milano.
In Italia infatti il
65% degli acquisti in rete avviene attraverso uno smartphone: un mercato di circa 6 miliardi di euro.
Mercato che tende assolutamente al mondo della tecnologia: il
28% degli acquisti riguarda infatti informatica ed elettronica.
Insomma una risorsa importante alla quale
Netminds ha da sempre puntato realizzando e-commerce di successo.

Marketplace

Se dallo store online si vuole invece giungere al vero e proprio centro commerciale sul web allora è il tempo di prendere in considerazione l'idea di entrare a far parte di un marketplaceInteressanti sono i numeri che ci propone il portale tedesco Bvoh.de: i marketplace presenti in Europa superano le 220 unità. Solo in Italia se ne contano 13: da eprice.it ad autoscout24.it. Ma quali sono i vantaggi di questa scelta?
Entrare a far parte dei cataloghi dei vari Amazon o Ebay significa aumentare senza ombra di dubbio il traffico dei propri prodotti.
Un'esperienza del genere può essere formativa: ad esempio può risultare importante per comprendere meglio quali sono le esigenze del target.
I punti chiave sul quale puntare sono principalmente due: 
realizzare schede prodotti interessanti e ottenere feedback positivi.
Fondamentale è anche essere sempre aggiornati per quanto concerne la logistica: dalla disponibilità, alla preparazione dell'ordine fino a giungere alla spedizione del prodotto.

Da ormai 18 anni, Netminds sviluppa soluzioni e-commerce per soddisfare le esigenze dei propri clienti.
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L'Intelligenza Artificiale migliorerà la sicurezza del domani

by 11:13


Come sarà il nostro futuro?
Quale sarà la sua tecnologia predominante, quella di cui proprio non riusciremo più a fare a meno?
La risposta è già pronta e riguarda inevitabilmente l'Intelligenza Artificiale.
Non è la prima volta che ne parliamo sul nostro blog, ma la sua evoluzione è così rapida e abbraccia così tanti campi d'applicazione da diventare un argomento vastissimo.
Oggi andremo a scoprire quelle che sono le migliorie che ha apportato nel mondo della sicurezza.

Intelligenza Artificiale sicurezza

Artificial intelligence, come cambia la sicurezza

Se fino a qualche decennio fa ipotizzare che una videocamera potesse essere capace di riconoscere l'identità di un individuo solo tracciando il suo volto era fantascienza, adesso tutto questo non rappresenta altro che la funzionalità più elementare di cui godono certi dispositivi. Si sono compiuti passi da gigante in questo ambito, tanto da sviluppare sensori termici e di movimento in grado di comprendere ciò che avviene nell'ambiente circostante, anche al di là di un muro.
Ma tutto questo è solamente l'abc: già perché di progressi nel settore ce ne sono stati molteplici, molti dovuti anche ad esigenze ben specifiche dopo i diversi attentati degli ultimi anni.
Dai droni collegati al suolo con un filo, che garantiscono maggiore autonomia nei momenti di necessità, a dei veri e propri box che permetteranno alle forze dell'ordine di comunicare grazie ad una rete LTE che funzionerà nel caso in cui ripetitori e segnale saranno completamente fuori uso.

IA intelligenza artificiale: prevenire è meglio che curare

Un detto il più delle volte esprime una sacrosanta verità.
Ed un obiettivo dell'intelligenza artificiale è proprio quello di prevedere catastrofi.
In America, precisamente all'Università di Harvard, è stato presentato un progetto che sarà in grado di percepire impercettibili scosse della Terra.
Tra qualche anno dunque si potrebbe prevedere un sisma.
Com'è possibile qualcosa del genere?
Il trucco sta nel riconoscere il suono che emette la Terra ed è esattamente quanto svolge il software creato da Thibaut Perol, esperto di deep learning, una delle branchie dell'AI.

Lo stesso principio dell'assistente vocale

Il principio di funzionamento è lo stesso dei vari Siri e Bixby o Google Assistant: così come i nostri assistenti vocali isolano la nostra voce dai rumori circostanti, i sismografi elimineranno quelli che sono i normali rumori geologici.
La scelta per la sperimentazione è ricaduta sullo stato dell'Oklahoma, un territorio non ad alto rischio di sisma. Questo per registrare al meglio ogni piccola scossa cosicché in futuro sia sempre più sensibile, tanto da poter prevedere terremoti a prescindere dal loro tasso di rischio.
L'obiettivo è infatti proprio questo: se ad oggi si riesce a riconoscere un terremoto che avviene in tempo reale, attraverso il machine learning in un futuro più o meno prossimo l'auspicio è quello di poterlo anticipare.
Pensate che l'Intelligenza Artificiale è in grado anche di identificare l'ubicazione approssimativa del singolo terremoto, tutte componenti che hanno dato il via alla ricerca proprio negli Stati Uniti...



Black Mirror Bandersnatch e Netflix possono essere il futuro

by 12:53

Lo scorso 28 dicembre sarà ricordato come una data storica e non solo perché ricorre il compleanno del cinema.
La piattaforma streaming
Netflix ha segnato di fatto un cambiamento radicale, lanciando Black Mirror Bandersnatch.
Il primo film interattivo disponibile sul catalogo video di
Reed Hastings ha colto nel segno, suscitando tanto clamore e dibattito tra gli addetti ai lavori e appassionati.
Il mondo del web come sempre si è spaccato in due fazioni: c'è chi parla senza mezzi termini di capolavoro ed altri che invece restano fedeli al caro e vecchio film, definendolo una vera e propria cafonata.
Nella pausa pranzo, anche nell'ufficio di
Netminds si è aperto un confronto sul film del regista David Slade, visto che il protagonista è un programmatore di videogiochi.
Ed un'analisi accurata, al di là del prodotto finale, ci porta a pensare che
Bandersnatch rappresenti il futuro dell'intrattenimento, se supportato da un colosso come Netflix.
Prima di arrivare alla conclusione finale però andiamo a scoprire alcune chicche che hanno caratterizzato la pellicola.

Black Mirror: Bandersnatch film interattivo

Bandersnatch Black Mirror, la trama

Scrivere una trama quando si tratta di un film interattivo non è affatto semplice.
Questo perché il protagonista anziché seguire un percorso lineare, è sottoposto a numerose scelte.
Ogni bivio porta dunque ad una reazione differente da parte dei protagonisti.
Basta pensare che il film può durare dai 40 ai 150 minuti, a seconda delle varie opzioni.
Il girato complessivo della pellicola ammonta a 312 minuti, una mole di lavoro pazzesca per tutto il cast.
Ma torniamo alla trama, cercando almeno per il momento di evitare spoiler e di prendere in considerazione scene che tutto sommato si verificheranno nei minuti iniziali.
Siamo nel 1984 e Stefan Butler è un programmatore di appena 19 anni che vive insieme al padre Peter.
Il ragazzo prodigio sta lavorando ad un videogioco innovativo per l'epoca, basato sul libro game scritto da Jerome F. Davies, appunto Bandersnatch.
Un'avventura che sottoporrà, proprio come per chi sta guardando il film, il videogiocatore a diverse scelte.
La presenza di multi percorsi è la novità che fa innamorare del progetto Mohan Thakur, il proprietario della società Thuckersoft.
Ed è proprio qui che Stefan conoscerà il suo idolo Colin Ritman, autore dei videogiochi preferiti dal protagonista.
Colin è di gran lunga il personaggio più misterioso: sembra avere chiaro il quadro generale, di essere in totale controllo e nel flusso giusto.

Black Mirror: Bandersnatch presenta almeno 5 finali, più uno segreto... (SPOILER ALERT!)

Occhio, questo è il paragrafo dove spoileriamo i possibili finali che manco Caparezza in Kevin Spacey, quindi se avete intenzione di guardare il film, proseguite con la lettura del prossimo blocco di testo.
Nel giorno della sua uscita Netflix ha rilasciato un comunicato, annunciando 5 finali possibili a seconda delle scelte che gli spettatori prenderanno nel corso del film. Andiamo ad elencarli, svelando anche quello segreto...

Bandersnatch riceve 0 stelle
Il primo bivio che si presenta, oltre ai cereali per colazione o la musica da ascoltare sul pullman, è quello riguardante la pubblicazione del gioco.
Il proprietario Mohan Thakur propone a Stefan di programmare il gioco nell'azienda, affiancandogli un team per completare il gioco entro dicembre.
Accettando la narrazione riprende dopo alcuni mesi: Bandersnatch rispetta i tempi di pubblicazione ma rappresenta un vero e proprio flop.
La recensione riceve 0 stelle, le parole di Colin si rivelano profetiche "percorso sbagliato".

Rompere il computer
La vita di un programmatore non è affatto semplice.
E almeno in due circostanze nella mente di Stefan avanza l'ipotesi di compiere una pazzia.
Il test di Bandersnatch non va a buon fine ed il computer si blocca.
Da qui la possibilità di distruggere il computer, rovinando l'intero lavoro e oppure di rispondere al padre: solo questa opzione darà vita ad un altro possibile scenario.

Prendere le pillole o suicidarsi
Proseguendo con la storia, Peter porta il figlio fuori lo studio della sua terapista, la dottoressa Haynes.
Anche qui Stefan si troverà di fronte ad una scelta.
Accettando di entrare nello studio, la terapista gli prescriverà una dose superiore di farmaci che già abitualmente assume.
Tornato a casa, ecco l'ennesimo dubbio amletico: prendere le pillole o buttarle nel water?
Solo scegliendo la seconda opzione la storia prosegue, altrimenti prendendo le medicine il gioco sarà pubblicato ma prenderà un punteggio di appena 2,5 stelle: "un gioco senza infamia e senza lode".
Rifiutando la visita dalla dottoressa, Stefan seguirà il suo idolo Colin Ritman, che lo aiuterà ad uscire dal buco.
Questo grazie all'uso di marijuana ed assumendo acidi: è in questo momento che Colin parla di universi paralleli, di linee temporali parallele che ricordano tanto Lost, una delle serie tv più seguite di sempre...
Per dimostrare la sua tesi propone di compiere una pazzia: buttarsi dal terrazzo!
Ma chi compirà questo gesto? Se a farlo sarà Stefan la storia termina, se invece sarà Ritman la trama prosegue...

Netflix o commettere un omicidio
Si scopre che il suicidio di Colin non è che un incubo del protagonista che si sveglia di soprassalto.
La storia ci riporta alle medicine da assumere, ma in questo caso è certo che Stefan se ne sbarazzerà.
Il ragazzo continua la programmazione del videogioco ma ad un certo punto sopraggiunge il consueto blocco e quindi: rovesciare il tè sul computer oppure distruggerlo?
In entrambi i casi, Fionn Whitehead volto anche di Dunkirk, andrà in escandescenza, comprendendo che le sue azioni sono scelte da chi lo osserva da dietro lo schermo.
Da qui, a seconda delle varie scelte fatte, si aprono diversi scenari: da P.A.C.S, il piano del governo per controllare i suoi cittadini al simbolo che fece letteralmente impazzire l'inventore di Bandersnatch, fino alla possibilità di scegliere proprio Netflix.

Netflix in Bandersnatch


Se scegliamo quest'ultima opzione, il computer incomincerà a parlare con Stefan, affermando la presenza di spettatori che lo stanno osservando su una piattaforma streaming del 21° secolo.
Sconvolto dagli eventi, il programmatore torna dalla sua terapista, raccontando l'accaduto.
La dottoressa Haynes a questo punto sottolinea che se la sua vita fosse realmente un prodotto d'intrattenimento, sarebbe decisamente più movimentata e meno drammatica.
Da qui la possibilità di poter ingaggiare un duello con la psicologa stile kung-fu oppure uscire dalla finestra.
In questo caso ci ritroveremo su un vero e proprio set di Netflix, dove la regista ricorda all'attore di dover combattere, mentre Stefan sembra essere in evidente stato confusionario e comprendere che quello che stava vivendo non era di certo un film.
Se facciamo un passo indietro e dunque scegliamo il simbolo di Bandersnatch invece sopraggiungerà l'omicidio del padre.
Se la nostra scelta sarà fare a pezzi Peter, Stefan riuscirà nel suo intento.
Bandersnatch sarà finalmente pubblicato e raggiungerà la recensione perfetta: 5 stelle su 5.
Ma la sua notorietà terminerà di lì a poco: sarà infatti scoperto il suo cruento crimine e terminerà in carcere, mentre le copie del suo gioco saranno ritirate.
Da qui si arriva ai titoli di coda, ma c'è anche un ulteriore finale extra che vede protagonista Pearl, la figlia di Colin Ritman (interpretato da Will Pourter diventato celebre anche per il suo ruolo in Revenant) che decide di "riesumare il gioco" ma dopo pocho tempo incapperà negli stessi errori di Stefan.

Stefan non può cambiare il passato
Tra le varie strade percorribili durante il film, c'è n'è una che porta dritti al passato del ragazzo segnato dal trauma della morte della madre.
Stefan scopre la cassaforte del padre e le combinazioni a disposizioni sono davvero innumerevoli: da PAX, il demone presente nel videogioco, a PAC, il programma di controllo, fino ad arrivare a JFD, le iniziali dell'autore del librogame e TOY.
Scegliendo questa ultima opzione il protagonista ritrova il suo coniglio di peluche che gli era stato sottratto dal padre quando era bambino.
Si ritroverà dunque catapultato nel passato, precisamente a quella mattina in cui la madre decide di andare a trovare i nonni.
Stefan trova il suo Rabbit e decide di far compagnia alla madre, ma ciò nonostante il treno deraglierà e provocherà la morte di entrambi.
Morte che per Stefan avverrà in entrambe le linee temporali: sia in età fanciullesca che da ragazzo, nello studio della sua terapista.

Il finale extra di Bandersnatch
Nonostante il gioco sia uscito da meno di due settimane, è stato già trovato un finale extra.
Stefan si ritrova sul pullman che lo porta per la prima volta nella sede della Thuckersoft, ma questa volta nel walkman viene inserito proprio il suo Bandersnatch.
Ciò provocherà dei suoni poco gradevoli, apparentemente inutili. Ma gli sceneggiatori di Black Mirror ci hanno insegnato che nulla avviene per caso.
Infatti questi suoni riprodotti sullo ZX Spectrum, il computer utilizzato per programmare il videogioco, farà comparire un QR Code.
Scansionandolo vi ritroverete sul portale della Thuckersoft dove potrete trovare i giochi dell'azienda.

Perché Netflix può rappresentare il futuro: la nostra recensione

Arriviamo al fatidico verdetto: pollice in giù o Black Mirror: Bandersnatch viene promosso?
Questa volta siamo noi ad effettuare la recensione: 3 stelle su 5.
Capolavoro oppure buco nell'acqua? La verità sta nel mezzo, non è la prima volta che assistiamo ad un film interattivo.
Ma se a questa tipologia di pellicola abbiniamo un colosso come Netflix allora possiamo pensare che questa potrebbe essere una strada che sarà percorsa più volte in futuro.
Stando ai dati svelati dal report annuale effettuato da We Are Social e Hootsuite infatti il tempo trascorso sulle piattaforme streaming è in media di 4 ore al giorno.
Ecco perché Netflix può rappresentare il futuro, ma c'è sempre da migliorarsi.
La scelta in molti casi è di fatto pilotata e la trama poteva essere più articolata, ma tutto sommato l'idea di creare una nuova forma d'intrattenimento, mettendo al centro delle scelte lo spettatore piace eccome, specie se le possibili combinazioni superano i 5 milioni...

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