La sicurezza prima di tutto: battaglia contro hacker e cyberbullismo

"Quando c'è l'amore c'è tutto... No, chell' è 'a salut".

Questa una delle citazioni più celebri di Ricomincio da tre, il film di Massimo TroisiEbbene, Google a distanza di anni dissentirebbe, affermando che al primo posto di questo particolarissimo podio non ci sarebbe amore o salute, bensì la sicurezza. Non solo Big G la pensa in questo modo, soprattutto a ridosso del SID, il Safer Internet DaySono stati infatti trattati temi molto delicati che adesso analizzeremo nel dettaglio.malek-netminds-sicurezza


Safe Internet Day, dagli hacker al cyberbullismo

Insieme per un internet migliore.
Questo il motto della manifestazione che lo scorso 5 febbraio si è tenuta in oltre 100 paesi in tutto il mondo.
Lo scopo è quello di incentivare e promuovere un utilizzo giusto e sano del web con un occhio di riguardo ovviamente alle nuove generazioni.
L'esigenza di crescere cittadini digitali responsabili è molto importante.
Specie negli ultimi anni dove scandali legati alla privacy, come Cambridge Analytica o di attacchi hacker hanno tenuto l'opinione pubblica letteralmente col fiato sospeso.
In attesa di una regolamentazione seria, si prova a non commettere gli stessi errori del passato.
Cercare di educare, di far conoscere e comprendere quelli che sono i possibili rischi non è che il primo passo per un domani più sicuro.
Anche perché il quadro attuale è tutto fuorché positivo.
Microsoft ha infatti reso pubblici i risultati della ricerca Microsoft Digital Civilty Index e restando nel confine italiano, i dati devono far riflettere.
Il 64% degli italiani è stato vittima di cyberbullismo mentre il 62% è incappato nel malcostume sempre più frequente delle fake news.
Inoltre il 52% degli intervistati ha subito minacce.
Numeri non positivi che attestano l'Italia al 9° posto di questa speciale classifica.



Le iniziative e possibili soluzioni

Le iniziative sono davvero numerose e curate dal Ministero dell'Istruzione.
L'ente organizzatore è Generazioni Connesse, un consorzio che collabora con diverse organizzazioni da sempre schierate a favore dei diritti dei bambini.
Un nodo blu è solo uno dei principali eventi che si sono tenuti per questo tema così delicato.
Google nel frattempo si è mosso attivamente sul campo, rilasciando un'estensione che svela se nome utente e password sono state hackerate.
Con Password Checkup infatti qualora la combinazione delle credenziali dovesse essere presente nel database interno di Google 
dei dati di accesso non sicuri, segnalerà con un popup all'utente di modificare la propria passwordMa le azioni del colosso di Mountain View in termini di sicurezza non terminano qui.
Big G sta infatti sviluppando un avviso che apparirà agli utenti quando navigheranno un sito non sicuro, che cerca di imitare un portale più noto.
Come? Si sta ragionando sulle URL, una specie di correttore automatico di queste ultime.
Quando ad esempio si digiterà in maniera errata l'indirizzo di un sito che si naviga quotidianamente, in caso di esistenza di un sito phishing, apparirà l'avviso.
Un'ulteriore mano per evitare truffe e diffusione di dati sensibili. 



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