Thanos è ineluttabile... gli italiani chiedono aiuto a Google!

by 11:04

"Io sono ineluttabile".
E' bastata questa frase per far precipitare tutti gli amanti di Avengers: Endgame sui vari motori di ricerca per soddisfare la loro sete di... conoscenza.

ineluttabile-thanos-avengers-endgame-google-trends-motori-ricerca-seo

Avengers: Endgame, la citazione di Thanos 

Non è la prima volta che le citazioni di un film vengono ricercate su Google, Bing o Yahoo.
Ma questa volta gli italiani sono andati oltre.
Perché in questo caso non si tratta di rinfrescarsi la memoria sulla pellicola vista anni fa bensì di ritornare a riaprire il dizionario, quello digitale chiaramente. 
Già perché il termine ineluttabile ha fatto breccia in milioni di italiani, facendo schizzare la ricerca del termine alle stelle!
Basta analizzare quelli che sono i numeri registrati da Google Trends negli ultimi giorni per comprendere la mole di ricerca.



Da questo grafico si comprende chiaramente che la parola ineluttabile ha un'impennata notevole proprio a ridosso della prima serata al cinema dell'ultimo capitolo della saga degli Avengers.
E le ricerche correlate ci tolgono qualsiasi dubbio in merito, è stato proprio Thanos a scatenare il finimondo.





Non cercate Thanos su Google!

Le attese e le aspettative erano davvero altissime riguardo ad Avengers: Endgame, tant'è che anche Google ha voluto dedicare un Easter Egg speciale all'antagonista del film.
Ricercando appunto Thanos, nella consueta scheda riassuntiva del personaggio posta sulla destra, potrete notare il guanto dell'Infinito.
Ebbene sì, basterà un semplice click per avere gli stessi poteri del villain ma con qualche limitazione.
Non sarete in grado di annichilire Captain America o Iron Man chiaro, ma con un semplice schiocco di dita potrete cancellare i risultati di ricerca che vi sono comparsi in prima pagina.
Una trovata davvero divertente, che ha provocato però un brivido lungo la schiena ai miglior Seo Senior...




If you Google 'Thanos' right now... from r/marvelstudios


Indicizzazione e posizionamento sui motori di ricerca

Il peggior incubo per ogni esperto di indicizzazione e posizionamento è diventato realtà, ma fortunatamente si tratta solo di uno scherzo limitato alla ricerca della parola chiave pertinente a Thanos.
Noi di Netminds da anni effettuiamo campagne SEO (Search Engine Optimization).
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Tutto molto bello, ma cosa vuol dire "Ineluttabile"?

Per gli impavidi che sono giunti fino alla fine dell'articolo e che forse erano stati tentati dall'effettuare la stessa ricerca, regaliamo un bonus.
Ecco la definizione data dall'enciclopedia Treccani.

ineluttàbile agg. [dal lat. ineluctabĭlis, comp. di in-2 e eluctabĭlis «che si può superare con la lotta», der. di eluctari «vincere lottando»]. – Contro cui non si può lottare, a cui non si può contrastare, quindi inevitabile: l’i. fato; destino, necessità ineluttabile.

Videogiochi in Italia: mercato in netta crescita, siamo 16 milioni di videogiocatori!

by 11:52

L'Associazione Editori Sviluppatori Videogiochi Italiani o meglio conosciuta come Aesvi ha pubblicato il report annuale sul mercato dei videogiochi in Italia.
Numeri e statistiche che regalano un quadro più che positivo per il settore.
Scopriamo insieme quelle che sono le novità!

mercato-videogiochi-italia

Uno scenario davvero importante.
Il mercato dei videogiochi in Italia è diventato una realtà consolidata, nonostante le parole di qualche mese addietro dell'ex ministro Calenda.
E la crescita è andata ogni più rosea aspettativa: un trend complessivo che si attesta sul 18,9%.
Numeri mostruosi che certificano la crescita culturale del videogioco, non più relegato solamente ai ragazzini come in passato.
Con il trascorrere degli anni ha assunto un peso specifico differente: un gioco può avere lo stesso impatto di un film oppure di un libro.
Ed i numeri in questo senso aiutano parecchio a riflettere su quella che è la crescita costante di questo fenomeno.
I videogiocatori italiani sono 16,3 milioni di persone, ovvero il 37% della popolazione nostrana.
Le fasce di età più interessate sono quelle dai 15 ai 34 anni e quella tra i 45 e 64, proprio a consolidare quanto affermato precedentemente.
Leggero interesse propende verso gli uomini: 54% rispetto alle donne che si fermano al 46%.


Le console più utilizzate

Qual è la piattaforma più amata dagli italiani?
La fetta maggiore della torta se la aggiudicano i dispositivi mobile come smartphones e tablets, con più di 10 milioni di videogamers.
Medaglia d'argento invece per i PC, con le console home che raggiungono il gradino più basso del podio.
Discorso inverso invece per la durata di gioco media: a fare la voce grossa sono le console con circa 5 ore, seguono gli smartphones con 4,3 ed infine i PC con 4,2 ore a settimana.

Crescita spaventosa del digital download

Il giro d'affari complessivo è di circa 1,7 miliardi di euro.
Se l'hardware porta a casa 426 milioni di euro, gran parte del merito va alla voce software che si aggira intorno ad 1,3 miliardi.
In crescita tutte le parti in causa.
Le app digital fanno registrare 445 milioni di euro.
"Solo" 338 milioni di euro invece se pensiamo ai videogiochi fisici acquistati per console e PC.
Crescita mostruosa per il digital download, oltre l'86,6% che tradotto in soldoni fa circa 548 milioni di euro.

Fifa 19 ovunque, successo GTA V

Fifa 19 ha bruciato letteralmente la concorrenza: è il videogioco più acquistato per console e al tempo stesso quello con più download su tutte le piattaforme disponibili.

In ordine: i giochi più acquistati su console, pc ed applicazioni

Successi già annunciati per le console erano Red Dead Redemption e Spider-Man che guadagnano rispettivamente 2° e 3° posizione.
Menzione speciale per Grand Theft Auto V per la mole di dowload ottenuti.
Mentre l'applicazione più scaricata sugli store resta Candy Crush Saga, tallonata da Clash Royale e Clash of Clans.


Bilancio assolutamente in verde che fa sorridere anche in ottica futura.
Netminds, con la sua società spin-off Meangrip sta sviluppando Reverse: Time Collapse, un'avventura grafica da non perdersi per nulla al mondo.
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Copyright, approvata la direttiva sul diritto d'autore: cosa cambia?

by 12:21

Copyrights, il Parlamento Europeo si è pronunciato: approvata la direttiva sul diritto d'autore. Cosa cambia? Questa la domanda più gettonata degli ultimi giorni, andiamo a scoprirlo insieme.

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Il Parlamento Europeo si è finalmente espresso riguardo la direttiva sul copyright.
348 i voti favorevoli, 274 i contrari e 36 gli astenuti.
Questa la decisione presa a Strasburgo che diventerà presto legge.
Una direttiva tra le più discusse degli ultimi anni e che fa ancora tanto parlare, nonostante sia ad un passo dal diventare realtà.
Il pomo della discordia?
Gli articoli 11 e 13 sono quelli che destano più preoccupazione.
Il primo prevede un compenso all'autore da parte delle piattaforme online che pubblicheranno il contenuto e una maggiore attenzione circa la violazione del diritto d'autore.
Ed è proprio quest'ultimo passaggio, diventato poi articolo 17, che è finito sotto l'occhio del ciclone, creando due vere e proprie scuole di pensiero a riguardo. 


Diritto d'autore, gli articoli che fanno discutere

I critici dibattono sul meccanismo di filtro da parte delle piattaforme online sui contenuti che caricheranno i loro utenti, una sorta di controllo sui contenuti per eliminare quelli che sono protetti dal diritto d'autore.
In molti fanno notare infatti che una tecnologia così avanzata al momento la possiede solo un colosso come YouTube e difficilmente altri sono interessati ad effettuare lo stesso passo.
Inoltre, nonostante il grandissimo investimento, ancora oggi, questo meccanismo presenta delle falle che censurano contenuti senza una precisa motivazione.
I favorevoli che trovano man forte nelle case cinematografiche e discografiche, invece sostengono che con le variazioni presenti nella nuova direttiva ci sarà più tutela dei diritti d'autore, con licenze che saranno più facili da applicare online.


Diritti d'autore, la verità sta nel mezzo

Sia chiaro: era impossibile pensare di avvalersi ancora dell'ultima regolamentazione sui copyrights risalente al 2001.
Alla luce dei profondissimi cambiamenti che hanno interessato il mondo del web negli ultimi 18 anni, era infatti inevitabile aggiornare le norme e le regole di un tema così delicato, ma, si sa,
 molte volte la verità sta nel mezzo.
Nella nuova normativa ad esempio non si cita più la tanto chiacchierata link tax, oppure il divieto di utilizzare meme.
Così come in realtà molte delle attività introdotte dal Parlamento Europeo non andranno più ad intaccare le enciclopedie online come Wikipedia oppure GitHub, come invece era previsto inizialmente.
Di fatto le piattaforme che saranno maggiormente interessate sono colossi come You Tube, Google News e Facebook che dovranno dividere in parte i ricavati con i titolari dei diritti dei contenuti, siano loro giornalisti o artisti.

La sensazione è che questo argomento continuerà a far discutere nei prossimi mesi. Un segnale chiaro lo ha lanciato Wikipedia, che nonostante non sia principalmente "colpita", ha oscurato la versione italiana lo scorso lunedì 25 marzo.
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