Confronto e recensione definitiva di FIFA 20 e PES 2020

by 12:05

Come ogni anno a settembre è un susseguirsi di recensioni e confronti tra due dei videogiochi più amati di sempre.
Ed anche in questo 2020 non si fanno affatto eccezioni, anzi anche nell'ufficio di
Netminds si è acceso un dibattito che ancora adesso tiene banco (chiaramente solo nell'ora di pausa pranzo).
Come risolvere il quesito che va avanti sin dalla notte dei tempi? Semplice, impugnando due joystick e provando sia
FIFA 20 che E-Football Pes 2020, i due titoli di simulazione calcistica che da anni battagliano per vincere la palma del migliore videogioco sportivo.
Il risultato? Signore e signori, vi presentiamo il
confronto e la recensione definitiva di PES e FIFA 20.
Quali saranno i metri di giudizio? Impossibile non iniziare dal
Gameplay, proseguire con la Grafica e terminare con le Modalità che offrono.
Ma a differenza della
recensione Fifa standard un occhio di riguardo sarà dato alla godibilità ed al divertimento che suscitano nel giocatore.
Per dovere di cronaca ci teniamo a chiarire che ogni test è stato effettuato su
PS4, in quanto la console più venduta in Italia e ribadiamo che non è stato maltrattato nessun pad, più o meno.

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FIFA 2020: dal FUT Champions a Volta, tutte le novità di EA Sports

Addio alla modalità Il Viaggio con Alex Hunter che però potremmo incrociare nella storia di Fifa Volta.
Ed è proprio questa nuova modalità la vera bomba che fa ritornare in mente i pomeriggi trascorsi a furia di tunnel e acrobazie che rendevano Fifa Street uno dei giochi più belli e al contempo più irrealistici di sempre.
Ricordi che restano però tali perché la novità ha davvero poche somiglianze con il suo predecessore.
Tutto sommato però la possibilità di poter giocare online con altri utenti rende il tutto molto accattivante, così come l'occasione di creare un avatar che rispecchi il proprio stile.
Quando si parla di FIFA non si può tralasciare la modalità principe: FUT resta ancora inarrivabile per numeri, intrattenimento e tutto quello che ne consegue.
Lo sbustare pacchetti in maniera compulsiva per cercare il MessiNeymar o le nuove leggende come Kaka resta una chance troppo ghiotta, così come il torneo del FUT Champions che vede gareggiare milioni di videogiocatori nel fine settimana.
30 partite con il proprio team per cercare di scalare la vetta dei migliori.
Costruire la squadra dei propri sogni è possibile grazie alla compravendita oppure tramite l'acquisto di FIFA Points, oltre ad una massiccia dose di fattore C, ovviamente.
Per il comparto offline, la carriera allenatore ha subito poche modifiche rispetto al passato e peraltro al momento sembra presentare un problema trascorsi i primi due anni della storia...
Si arricchisce invece l'offerta nella sezione amichevoli: si avrà l'opportunità di avere uno storico approfondito sulle sfide contro gli amici e giocare partite sempre più bizzarre.
Da palla matta a falla girare, per terminare con il già presente senza regole o sopravvivenza.

Recensione FIFA 20: focus su Gameplay, Grafica e... Piemonte Calcio

Cosa è cambiato rispetto al passato? Poco, pochissimo.
In tanti sono rimasti sorpresi dalla somiglianza di FIFA 20 rispetto al suo predecessore.
Qualche animazione nuova rende il Gameplay solo apparentemente più lento.
Gestire la difesa, da questo capitolo assolutamente priva di assistenza da parte della CPU, è davvero compito arduo.
Inoltre basta un filtrante ben assestato per lanciare in porta indisturbati i velocisti SanchoSalahMbappé e compagnia bella.
Il ritmo è frenetico ed assomiglia sempre più ad un confronto di ping pong: si passa da una metà campo all'altra con troppa disinvoltura ed anche i verdetti finali ricordano sempre più risultati tennistici anziché partite di pallone.
I risaputi glitch sono ancora una realtà che ormai FIFA si trascina da anni e la sensazione è che non si ricorrerà neanche questa volta a soluzioni definitive.
Cambia il modo di battere i calci piazzati: si potrà decidere se imprimere un effetto a giro, provare la maledetta resa celebre da Juninho o una traiettoria mista.
Graficamente la Electronic Arts ha implementato delle novità riguardanti la fatica sul volto dei vari giocatori in campo, l'animazione dei raccattapalle a bordocampo, forse consapevoli che per ottenere un miglioramento tangibile bisognerà attendere le console di nuova generazione.
Fa storcere poi il naso la scomparsa della Juventus presente in ogni dove lo scorso anno e adesso sostituita dal Piemonte Calcio, in termini di licenze è un bel autogol, anche se in confronto a PES, da questo punto di vista si è avanti anni luce.




eFootball PES 2020, le novità su myClub

La modalità My Club è la vera alternativa ad Ultimate Team.
Due facce della stessa medaglia che differiscono per le due direzioni che hanno deciso di intraprendere.
Molta importanza sarà data alla scelta del primo allenatore, dal quale conseguirà modulo e stile di gioco.
Non ci saranno aste per acquistare top player ma agenti e osservatori che aumenteranno le probabilità di ottenere grandissimi campioni all'interno del proprio team.
L'ultimo titolo della Konami, inoltre fa un passo deciso in direzione dell'eSport.
La novità di eFootball PES 2020 sta infatti nell'aggiunta del Matchday che sarà composto da una serie di sfide che avranno durata settimanale, creando su console l'atmosfera, le sensazioni e lo spettacolo dei big match del fine settimana dei maggiori campionati europei.
Quando l'evento sarà terminato, si analizzeranno i risultati ottenuti durante le partite ed i migliori saranno selezionati per la Grande Finale.
Finale che sarà tra l'altro visibile semplicemente accedendo al gioco, nella modalità Matchday.
L'offerta proposta per l'offline non si discosta dalle edizioni precedenti: la Master League attira ancora tantissimi videogiocatori così come la modalità Diventa un Mito.
Due sempreverde che non conoscono flessioni.


eFootball PES 2020: tra Gameplay, esclusive e Grafiche da urlo

Provando entrambi i giochi si ha subito una sensazione netta e distinta.
FIFA 20 ha puntato molto sull'intrattenimento e lo spettacolo mentre PES 2020 ha scelto di essere il più reale possibile.
Il Gameplay è davvero ostico, ragionato e compassato proprio come ogni partita giocata.Ogni passaggio va calibrato, così come l'inserimento del centrocampista o la diagonale del terzino.Si può saltare l'uomo ma è impresa ardua, così come cercare di imbucare la difesa con qualche filtrante.
Tutti aspetti che rendono la partita più avvincente, con risultati più fedeli e veritieri.
Le licenze sono davvero la pecca più grossa di questo gioco anche se l'idea di puntare ai top club europei potrebbe essere una soluzione temporanea che potrebbe ripagare gli sforzi.
Attirare i milioni di tifosi di Barcellona o Bayern Monaco, oppure puntare all'esclusiva della Juventus nei prossimi tre anni è cosa buona e giusta, mentre per i più temerari c'è la possibilità di implementare kitstadi ed altre personalizzazioni con le patch.
Dal punto di vista delle grafiche siamo di fronte alla perfezione, o quasi.
Quello che sorprende non è la qualità, ma la quantità di volti di giocatori virtuali che rispecchiano quelli reali.




Recensione FIFA 20 vs PES 2020: il verdetto definitivo 

In casa Netminds dopo qualche dibattito molto animato si è arrivati, quasi, all'unanimità.
Forse le aspettative verso FIFA 2020 erano troppo alte per questo si è rimasti delusi da un titolo che sembra l'ennesimo aggiornamento in corso di FIFA 19.
eFootball PES 2020 invece ha sorpreso tutti ed in positivo.
E tu invece, quale dei due giochi di simulazione calcistica hai preferito?
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