Shopify: il negozio on-line incontra lo storytelling

by 11:36

“Il marketing non è più questione di ciò che sai produrre ma della storia che sai raccontare”, così ebbe a dichiarare Seth Godin informatico luminare statunitense.


La narrazione infatti è una delle pratiche sociali ed educative che da sempre risponde a molteplici e complesse funzioni: dal “fare memoria” alla condivisione di esperienze collettive, dall’apprendimento al puro intrattenimento.

Lo storytelling attraverso una piattaforma e-commerce non è una cosa di per sé singolare. Generare contenuti di valore è una delle chiavi di successo più ricercate in ambiente web. Anche per questo motivo molteplici brand hanno scelto di migrare su Shopify per vendere i propri prodotti online.

Facciamo un esempio?

Il famosissimo marchio tedesco Budweiser, produttore di birre, è uno dei negozi online più famosi realizzati con Shopify. Ovviamente, al suo interno non troverai in vendita il noto nettare dorato, ma una serie di accessori entusiasmanti firmati Bud.

Una originale narrativa lega il brand alle diverse ricorrenze annuali come la festa di San Patrizio irlandese o la tedesca Oktoberfest dove il prodotto perdendo la sua radice territoriale diventa apriporte del valore trasmesso dal marchio stesso e si associa naturalmente all'esperienza "positiva". Tramite questa strategia trovano ragione anche quegli tremendi cappellini verdi con le trecce bionde così vistosi ma così tanto vivaci che mai prenderesti altrove!

Shopify Inc. è una società canadese con sede a Ottawa (Ontario) che sviluppa e commercializza questa piattaforma di e-commerce. Oltre a questa ha creato anche il sistema di punto vendita Shopify POS, il marketplace delle app per Shopify e diversi strumenti di marketing dedicati alle imprese.

Shopify è tecnicamente un software, una piattaforma con sistema Saas (software as a service) che ti permette di creare e pubblicare un negozio online senza installare un software sul tuo Pc o senza dover essere un esperto di codici di programmazione.

Shopify è una piattaforma affidabile per caratteristiche di vendita, facilità d'uso e punteggi di soddisfazione del cliente: un biglietto da visita che lo rende una grande scelta sia per i principianti che per i venditori più avanzati.

Grazie alla sua usability intuitiva e completa, Shopify è lo strumento per fare e-commerce più conosciuto al livello globale per la rapidità di pubblicazione e di sperimentazione di un progetto. A questo si aggiunge un’assistenza molto ben curata anche tramite chat. Amplia la scelta di temi altamente personalizzabili e il vasto carnet di app.

Shopify, ha una interfaccia semplice e funzionale. Nel suo pacchetto base include la possibilità di inserire articoli blog, collezioni e di creare un inventario dei prodotti. Inoltre possono essere abilitati buoni regalo e avviate campagne di marketing con un budget iniziale davvero contenuto.

Uno degli errori ricorrenti per chi deve scegliere una piattaforma e-commerce, e quello di farlo a caso.

In realtà, quando ci si accinge a creare un e-commerce, è fondamentale scegliere il software giusto. No a piattaforme antiquate, no al pressapochismo del cugino o del nipote del vicino di casa. 

Cercare di capire quali sono le funzionalità che servono (sia dal punto di vista del personale, che dal punto di vista del cliente) e qual è il livello di competenze del personale che gestirà l’e-commerce.

In genere, Shopify è la prima scelta tra un e-commerce cosiddetto in SAASShopify attualmente in questo settore ha staccato di gran lunga i diretti competitor di Storeden.

La piattaforma, oggi è disponibile anche in italiano e conta più di 1 milione di negozi online in 175 paesi che hanno generato vendite per oltre 155 miliardi di dollari. (ultimo dato indicato).

E tu? L'hai provato? Cosa ne pensi?

Nuove regole IVA ecommerce 2021: Cosa cambia per le aziende?

by 12:50

A partire dal 1° luglio 2021, per quanto riguarda il trattamento IVA delle operazioni di e-commerce indiretto (ambito Business to Consumer) si segnala che troveranno applicazione le novità introdotte dalla DIRETTIVA (UE) 2017/2455 DEL CONSIGLIO del 5 dicembre 2017.

Questa riforma mira ad evitare perdite di entrate fiscali e a ridurre significativamente la frode transfrontaliera dell'IVA, in modo che le imprese europee ed extraeuropee competano su un piano di parità.

In particolare i previsti aggiornamenti, consentiranno ai venditori di snellire le procedure burocratiche e ridurre le operazioni amministrative, e cambieranno il modo in cui i commercianti vendono all'interno dell'UE. 

La buona notizia è che attraverso il sistema a sportello unico, un portale web attraverso il quale l'IVA viene dichiarata e pagata elettronicamente, non sarà necessario registrarsi ai fini fiscali in un altro Stato. Ciò rende più facile per l'e-Commerce rispettare la legislazione.



Cosa cambia per la tassazione IVA nelle vendite transfrontaliere?

 

  • Non sono più previste le soglie di protezione; Questa misura prevedeva una soglia che attualmente, è di 100.000 euro in Germania, e 35.000 euro in Italia e Francia per i negozi che effettuano vendite transfrontaliere e per i quali vige l’obbligo di registrarsi per assolvere l'IVA in altri paesi dell'UE.

  • Con la nuova direttiva, viene applicata una nuova soglia uniforme in tutta l’UE per le micro-imprese, cioè a quelle imprese le cui vendite transfrontaliere non superano i 10.000 euro annui. In altre parole, oltre 10mila euro di operazioni, l’azienda che vende ad altri paesi europei dovrà applicare l’Iva del paese di destinazione del bene venduto e spedito e pagare in quello Stato l’Iva.

  • One-Stop Shop (OSS). Ogni stato membro dell'UE avrà un portale online dove sarà possibile registrarsi. In Italia, le aziende attualmente iscritte al MOSS verranno automaticamente registrate al nuovo sistema OSS a partire dal 1° luglio. I commercianti possono aderire al One Stop Shop per dichiarare e pagare l'IVA su tutte le vendite effettuate verso altri paesi dell'UE. La procedura semplifica la dichiarazione dell'IVA ed evita ai commercianti di aprire una posizione fiscale in più paesi.

  • Per i beni importati da Paesi o territori terzi (extra-UE) di valore non superiore a 150 euro è possibile aderire al regime speciale dello IOSS Import One-Stop Shop o, in alternativa, dichiarare e pagare l’IVA all’importazione per conto degli acquirenti. In pratica per quanto riguarda le tasse doganali, se il fatturato è inferiore a 150 euro, il negozio online dello Stato membro sarà esente dalle tasse doganali. Tuttavia, se il fatturato supera i 150 euro, il negozio online dello Stato membro (paese di destinazione) dovrà presentare una dichiarazione doganale completa e sostenere i costi corrispondenti.


In particolare i previsti aggiornamenti, consentiranno ai venditori di snellire le procedure burocratiche e ridurre le operazioni amministrative, e cambieranno il modo in cui i commercianti vendono all'interno dell'UE. 

La buona notizia è che attraverso il sistema a sportello unico, un portale web attraverso il quale l'IVA viene dichiarata e pagata elettronicamente, non sarà necessario registrarsi ai fini fiscali in un altro Stato. Ciò rende più facile per l'e-commerce rispettare la legislazione.


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